Google+

Zsolt Bodoni e gli statuari eroi dalla bellezza tetra

novembre 9, 2011 Mariapia Bruno

Le sue opere potrebbero sembrare una versione meno “arrabbiata” di Francis Bacon: i colori sono quelli, forti e cupi, i soggetti affini, crudi e quotidiani. Ma Zsolt Bodoni ben si discosta dal dublinese maledetto affacciandosi, da giovane ungherese classe 1976, in maniera decisa sulla scena artistica contemporanea. Operante a Budapest, l’artista sta conoscendo un non indifferente successo. Dopo aver esposto a New York, Los Angeles e Londra arriva alla Brand New Gallery di Milano che, in contemporanea con la mostra di Shinique Smith, gli dedica la prima personale italiana intitolata Remastered, che sarà visibile dal 10 novembre al 22 dicembre 2011.

 

Nelle sue opere Bodoni analizza l’uso delle immagini da parte del potere come forma di propaganda del proprio status ed esplora, rifacendosi a soggetti antichi e mitologici, l’iconografia monumentale di una bellezza tetra. Ecco da dove nasce il riciclaggio dell’eroe in parallelo con l’ascesa e la caduta degli imperi e dei regimi. La statuarietà del mondo antico allude anche alle divinità mortali della cultura odierna delle celebrità. Questi archetipici personaggi compiono un ciclo di costruzione e distruzione, una metamorfosi che li porta ad una nuova rigenerazione. Reinterpretando opere chiave della storia dell’arte e contaminandole con elementi bellici, Bodoni crea stanze cavernose abitate da cavalli con maschere a gas, languidi nudi, animali selvaggi e macchine da guerra. Bellezza e morte, eterne tematiche di arte e poesia, sono sempre costanti. Un incontro altisonante e pretenzioso. 

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!
I commenti sono liberi. La redazione rimuoverà quelli offensivi.

Commenti Facebook

L’Osservatore Romano

L'Osservatore Romano

Tempi Motori – a cura di Red Live

Dopo due anni, le bici con la "K" tornano sulle strade del Giro d’Italia. Ad affrontare la Corsa Rosa, con i colori del team Androni, sarà il modello di punta del marchio lombardo, in versione Team

Il Porsche Club of America festeggia 60 anni “regalandosi” un’edizione limitata dell’elitaria coupé 911 GTS. Il boxer 3.8 eroga 430 cv, mentre in abitacolo dominano Alcantara e carbonio.

L’albero di trasmissione? Destinato alla pensione. Le nuove Audi A4 e TTQ adotteranno la trazione integrale a gestione elettrica anziché meccanica grazie all’abbinamento di un motore tradizionale a due unità a zero emissioni.

Evoluzione continua per la maxi enduro di Monaco: la R 1200 GS si aggiorna nel motore e aggiunge ancora un po’ di elettronica

Chiunque pratichi sport con un po’ di impegno lo sa: in gara ma anche in allenamento, alimentare il motore con il carburante corretto e nel modo giusto fa una gran differenza e permette una performance ottimale.

Speciale Nuovo San Gerardo