Google+

Visione e azione

giovanni-paolo-ii-shutterstock_147483575

In un importante convegno sull’insegnamento, ospitato poco tempo fa nell’Ateneo di Bologna, il Rettore, prof. Ivano Dionigi, ha parlato, nel suo saluto, di storia, nel duplice significato di VISIONE e AZIONE.

Il primo termine richiama alla memoria un verso di Karol Wojtyla: Io credo tuttavia che l’uomo soffra soprattutto per mancanza di “visione” (K. Wojtyla Pensiero-strano spazio 1952), inserito in un componimento dedicato alla figura di Giacobbe (non a caso il suo nome sarà mutato in Israele).

Potremmo parlare di visione come consapevolezza dello scopo o rapporto con il destino:
Nelle madri vi sono istanti in cui il mistero dell’uomo
scocca nelle pupille il primo lampo profondo
come il tocco del cuore dietro la tenue onda dello sguardo
(K. Wojtyla, Maturo raccoglimento)

Il secondo termine, res gestae, è particolarmente prezioso: la parola gesto viene infatti da un verbo latino che significa portare.
Portare cosa?
Portare il significato.
Il gesto è lo sguardo, la parola, l’azione, il pensiero che porta dentro lo spazio e il tempo il significato delle cose.

Come ha detto un amico: quando è gesto, quando porta dentro il senso, lavare i piatti può essere come il discorso di Lenin sulla Piazza Rossa per la rivoluzione.

Nel dilagare confuso di tanta non-storia, e non-visione, e non-gesto questa osservazione va tenuta presente con attenzione.

Foto da Shutterstock


Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!
I commenti sono liberi. La redazione rimuoverà quelli offensivi.
La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Un nome importante e un'eredità pesante, ma la Zaskar fa onore a entrambi e può essere considerata un riferimento per quella nuova classe di bici che reinterpretano il cross country

Rivoluzione in casa Corvette. L’ottava generazione della sportiva americana potrà contare sulla collocazione centrale anziché anteriore del motore e adotterà un V8 da almeno 650 cv. La nuova scocca dovrebbe restare fedele all’alluminio.

È la prima Bentley della storia alimentata a gasolio, oltre che la più “economica” a listino. Sotto il cofano della hyperSUV inglese pulsa il V8 4.0 TDI di derivazione Audi SQ7, forte di 435 cv e 900 Nm di coppia. Scatta da 0 a 100 km/h in 4,8 secondi.

Quali sono, quanto costano, come sono fatti, in che misure sono disponibili e che prestazioni promettono i migliori pneumatici invernali sul mercato; ecco una guida completa.

È la variante sovralimentata della nota GTC 4 Lusso, con la quale condivide le quattro ruote sterzanti. Le 4WD del modello originale cedono il posto alla trazione posteriore. Mutua da California T e 488 GTB il V8 3.9 biturbo, proposto nello step da 610 cv.

banner Mailup
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana