Google+

Unioni civili. «Il maxi emendamento miagola che è un piacere»

febbraio 25, 2016 Assuntina Morresi

Riproponiamo l’articolo pubblicato ieri sul suo blog stranocristiano.it da Assuntina Morresi

Chi ha vinto e chi ha perso nella legge sulle unioni civili del governo Renzi?

Per capirlo basta leggere i commenti.

Il più sintetico, un tweet della senatrice del Pd Laura Cantini, che in pochi caratteri spiega bene:

“L’emendamento del governo salva i punti salienti del ddl Cirinnà. Domani una legge storica, poi al lavoro per riformare le adozioni”.

E il senatore del pd Sergio Lo Giudice (quello che vuole adottare il figlio biologico del compagno, avuto con regolare contratto di affitto di utero), conferma: “Ho visto la bozza del maxi emendamento e, a parte lo stralcio delle adozioni, il resto del ddl resta uguale. Mi sembra che il testo possa andare”.

Da parte sua, Maurizio Sacconi, coerentemente con le sue battaglie su questi temi (anche se, a differenza di Giovanardi, Quagliariello e Roccella non è uscito da Ncd), ha dichiarato che non voterà la fiducia, e spiega perchè:

“Non voterò la fiducia per ragioni di metodo e ancor più di sostanza. Essa mi appare uno strumento politicamente improprio per una materia che investe principi fondamentali rispetto ai quali ciascuno deve obbedire solo alla propria coscienza. E la mia coscienza laica mi impone di difendere l’antropologia naturale rispetto ad una deriva nella giurisprudenza e nei comportamenti sociali in aperto conflitto con sentimenti profondi della nazione. Resto, come i più, favorevole a regolare tutte le convivenze e contrario a innovare la procreazione e la genitorialità. Nel testo sono ampie le sovrapposizioni tra unioni e matrimoni così da costituire le premesse per una giurisprudenza costante in favore delle adozioni omosessuali. Le sovrapposizioni riguardano: il rito con i testimoni e la lettura degli stessi articoli del codice civile, il cognome unico, il comune indirizzo familiare e sottolineo familiare, la presunzione di comunione dei beni, la quota di legittima nell’eredità, la pensione di reversibilità negata peraltro alle stabili convivenze eterosessuali con figli, le cause di impedimento. E se miagola come un gatto non può che essere un gatto”.

E infatti il maxiemendamento miagola che è un piacere.

Più dettagliatamente, nell’agenzia riportata di seguito c’è la descrizione delle trattative, molto illuminanti. Ap (NCD+UDC) ottiene l’eliminazione della stepchild adoption e l’obbligo di fedeltà (e su quest’ultima ci risparmiamo le battute, ma solo per ora, possiamo però dare sfogo alla fantasia, e chiederci, nel frattempo, ma che caspita di vittoria sarebbe, quella di eliminare l’obbligo di fedeltà? Qualcuno lo aveva chiesto?) ma perde su tutto il resto:

Sono serviti diversi vertici, riunioni e contro-riunioni per raggiungere la quadra. Al termine di una lunga giornata di trattative, con momenti anche di forte tensione, Pd e Area popolare siglano l’intesa e mettono nero su bianco, nel maxiemendamento del governo, l’accordo raggiunto per approvare con i voti della maggioranza la legge sulle Unioni civili. Dal testo spariscono le adozioni e viene eliminato l’obbligo di fedeltà per i partner dell’unione civile. Due punti fortemente voluti da Area popolare. Ma il Pd resiste sulle altre richieste (tra cui un ammorbidimento dei diritti successori), prima fra tutte quella di limitare, con una norma ad hoc, il campo d’azione dei giudici ordinari, per evitare che la stepchild adoption venga di fatto riconosciuta dalla magistratura. A mantenere la linea sono il ministro Boschi e il collega Orlando, che non cedono di un millimetro. Alla fine, Ap incassa due vittorie (stop adozioni e fedeltà), ma deve cedere sul resto: nel testo del maxiemendamento resta la separazione lampo, resta la possibilità di aggiungere al proprio il cognome del partner, resta il mantenimento. Spariscono, come già prevedevano gli emendamenti Lumia per evitare i rischi di incostituzionalità, tutti i riferimenti agli articoli del codice civile sul matrimonio. Si rimanda, invece, agli articoli 2 e 3 della Costituzione. Esulta il premier Matteo Renzi: “L’accordo è un fatto storico”, scrive su twitter. Anche Alfano si intesta la vittoria: “Oggi vince il buon senso”. Ma al di la’ delle dichiarazioni ufficiali, e’ palpabile la soddisfazione del governo (area Pd) per essere riusciti ad uscire dalla palude in cui rischiavano di impantanarsi per mesi le Unioni Civili. Soddisfazione pari a quella dei centristi, che sbandierano la loro “vittoria su tutta la linea”, non solo per aver eliminato le adozioni, ma anche per aver riportato l’intesa nell’alveo della maggioranza di governo. Il capogruppo Pd Zanda ricorda che le adozioni saranno inserite in una legge ad hoc, che “avrà corsia preferenziale e sarà approvata entro la legislatura”. Tacciono, almeno pubblicamente, i cattodem, ma i loro volti non nascondono la soddisfazione. Parlano, invece, i Giovani turchi, secondo i quali “sono state rigorosamente mantenute le condizioni da noi poste”.

Commento riassuntivo su l’Occidentale, che significativamente titola: Unioni civili: Ncd balla sulla testa del Family Day.


Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!
I commenti sono liberi. La redazione rimuoverà quelli offensivi.

14 Commenti

  1. Nino scrive:

    Miagola :-) … probabile … e pazienza per la stepchild adoption, riguarda qualche centinaio di coppie e comunque riconoscendo formalmente il legame che c’è tra i genitori i figli vengono, sia pure indirettamente, salvaguardati. E resta la via della adozione in casi speciali, che in presenza di una unione ufficiale, oltre che stabile, sarà ancor più facile da ottenere. Si ingolferanno un po’ i tribunali dei minori, ma se quella è la strada che si deve percorrere … si percorrerà.

    Un po’ comica la eliminazione dell’obbligo di fedeltà :-) … ma qualcosa di simbolico bisognava pur lasciarlo sul piatto

  2. Giannino Stoppani scrive:

    Infatti, viste e considerate le abitudini dei gay, la fedeltà coniugale è proprio “l’ultimo buo”.

    • Nino scrive:

      Vedo che lei giannino conosce molto bene le abitudini dei gay :-), invece gli eterosessuali sono un esempio di fedeltà coniugale :-) … in effetti.

      • Giannino Stoppani scrive:

        Le abitudini dei gay le conosco grazie alle insistenti sollecitazioni di qualcuno che ben conosciamo a consultare “autorevoli studi” dai quali risulta che, ad esempio, secondo una ricerca di E. Rotblum e S. Solomon, ben il 79% degli uomini etero intervistati considerava importante la fedeltà alla partner, mentre la percentuale di coloro che condividono tale opinione cala drasticamente al 50% per gli uomini gay sposati e al 33% dei fidanzati.
        Quindi, benché magari la tua personale esperienza familiare ti suggerisca il contrario, gli etero sono più fedeli dei gay.

        • Nino scrive:

          può darsi che sia come dici tu e che le 100.000 prostitute che operano in Italia e quindi i 40 milioni di rapporti che hanno in un anno sono tutti con scapoli o vedovi (per non contare i rapporti extraconiugali che spesso valgono doppio) :-)

          • Giannino Stoppani scrive:

            E quindi?
            Ah, ma forse sei tanto sprovveduto da pensare che chi va a prostitute ci vada al massimo una volta all’anno e da questa tua peregrina convinzione arrivi alla conclusione che in Italia ci siano ben quaranta milioni di puttanieri…
            E se invece i pervertiti cadessero in tentazione che so, una volta al mese?
            Ti pare realistico?
            Io non ho esperienza sul campo (tu sì?), ma facendo i conti della serva i 40 milioni di rapporti diventano 3.333.333.
            Vuoi che in Italia non ci siano 3 milioni e rotti di pervertiti etero oltre ai due o tre di pervertiti omo?

            • Nino scrive:

              Vabbè, la mia voleva essere una battuta, ma se la prendi sul serio … preciso.

              In Italia (fonte ISTAT 2014) ci sono circa 22 milioni di maschi adulti (dai 18 ai 75 anni), di questi circa 9 milioni sono celibi, divorziati o vedovi.

              In Italia ci sono circa 120.000 prostitute. Immaginando che operino 250 giorni l’anno e che abbiano 4 rapporti al giorno sono 120 milioni di rapporti che fanno 10 milioni al mese.

              E sto calcolando utilizzando solo i dati ufficiali senza contare appunto i rapporti cosiddetti adulterini, ovvero tra persone sposate (o almeno uno sposata) e non a pagamento.

              Aggiungo che ahimè, operando nel sociale ho esperienza sul campo, e una buona parte dei clienti delle prostitute sono (ti scandalizzerò) bravi padri di famiglia. D’altronde, tanto per fare il primo esempio che mi viene in mente, la maggior parte dei “clienti” delle baby squillo dei parioli scoperti un paio di anni fa erano appunto bravi (ed a volte eccellenti) padri di famiglia

              • Giannino Stoppani scrive:

                Facciamo due conti da praticone:
                se i 22 milioni di maschi tenessero la fedeltà al partner nella stessa considerazione in cui la tengono omosessuali avremmo circa (7+6) 13 milioni di potenziali puttanieri che potendoselo permettere sono in grado di domandare un rapporto a settimana per un totale 676 milioni di prestazioni, alle quali le solerti mercenarie del sesso sarebbero in grado di far fronte “lavorando” 365 giorni all’anno a 15 prestazioni al giorno,
                Considerando che l’Italia è Paese a forte vocazione turistica nonché meta di traffici di ogni genere e tipo, per cui è quanto meno superficiale annoverare solo residenti italiani tra i clienti delle prostitute, possiamo dedurre che se gli etero fossero “fedeli” come i gay, di prostitute ce ne vorrebbero almeno il doppio.
                Quanto al fatto che buona parte dei clienti sono padri di famiglia, non serve avere esperienza sul campo, visto che è come dire che nel Burundi i galeotti sono per lo più dei neri.

  3. Giannino Stoppani scrive:

    Ma Maurizio Lupi, che dice?

  4. paolo scrive:

    Amo la dialettica, il vedere il bene, la luce, la vita, attraverso la negatività, il falso. Ma questo non può avvenire che in una lotta, un agone, dove si tiene in braccio l’avversario, il sofisma, in un abbraccio perpetuo.
    Dico:
    – Dunque vincerà la tolleranza, il consenso della maggioranza. L’intolleranza infatti è regresso. Lo sappiamo tutti, oggi, con poche eccezioni, come i pochi dinosauri di “Tempi” e il sottoscritto. Ne è passata di acqua da sotto i ponti da quei giorni cattivi in cui la gente integralista come noi aveva in mano le regole del gioco! No, in nessun modo la nozione di progresso, tuttavia, presuppone, ha come retroscena l’integralismo morale.
    -Sì, invece. Una civiltà progredisce solo se c’è uno standard oggettivo verso cui si progredisce. Progresso non è sinonimo di cambiamento, ma di cambiamento per il meglio. L’idea di progresso presuppone un “bene” reale e un “meglio” reale. Un che di fisso, invariabile. Pensa di essere un giocatore di scacchi. Com’è possibile arrivare all’end game se i pezzi dell’avversario si muovono senza paradigma, a piacere?
    Come puoi acquisire vantaggio, progresso, se il re si allontana tanto quanto tu ti avvicini ad esso?
    Ma l’argomento più stringente è questo: se non ci sono valori morali assoluti, non lo è neppure la tolleranza. L’integralista, il bigotto ha un concetto molto più elevato di tolleranza del progressista. È il relativismo il padre dell’intolleranza.
    -E’ ridicolo.
    -No non lo è. Altrimenti perché non si dovrebbe essere intolleranti? Solo perché suona meglio alle orecchie?
    Che succederà domani quando ti gireranno le scatole? Perché essere tolleranti? Perché lo vuole il governo Renzi? La Corte suprema americana? Che succederà domani quando il consenso muterà maggioranza? Il relativista non può fare appello al muro della legge morale universale, necessaria e vera ( a differenza di Kant), a un baluardo contro l’intolleranza. Abbiamo bisogno di questo muro, perché le società sono mutevoli come gli adolescenti, come gli individui.
    Che cosa altro può tarpare le ali a una Germania umanista degli anni ’20 divenuta un rapace terribile, disumana, come quella nazista del decennio successivo? Che cosa mai potrà fermare una Europa, un’Italia tollerante da un futuro di intolleranza verso qualsiasi minoranza per il quale si decida di farlo, di opprimere? Siamo intolleranti verso i bambini non nati oggi, domani lo saremo per quelli già nati, fors’anche verso i teen agers, a volte meno voluti dei primi!
    -Sei sempre più ridicolo.
    -Allora, risponda, Onorevole Cirinnà, Onorevole Scalfarotto: perché no? Questo è il nocciolo del problema.
    Abbiamo perseguitato i gay ieri. Oggi lo facciamo per gli omofobi. Forse domani lo faremo di nuovo con i primi. Perché no, se la morale è relativa?
    -Sei un pericolo pubblico davvero. Mi pare di capire che sei anche omofobo. Di solito voi oscurantisti talebani lo siete. Come fanno bene, loro,ad aver paura di voi!
    -“Loro”?
    – Gay, lesbiche, trans, tutti coloro che chiamate”quelli”.
    -Tu hai usato l’aggettivo dimostrativo, non io. Eppure non hanno alcuna ragione di temerci. Siamo noi i loro difensori, noi fondamentalisti.
    – Sì! Vendimi il ponte di Rialto la prossima volta, perché no?
    -No.
    -Perché hanno paura di voi cattolici tradizionalisti?
    -Molti, te lo concedo. Non tutti. Ma non dovrebbero. La stessa legge morale che ci proibisce di odiare sempre il peccato ci ordina di amare il peccatore. Siete voi progressisti che tollerate le eccezioni, di entrambi. Siete voi che dovreste essere temuti.
    -Non ho bisogno di rispondere alla tua logorrea trash.
    -Devi farlo! Perché non essere intolleranti verso un qualche gruppo sociale, se non ci sono assoluti morali?
    -Perché abbiamo imparato dagli errori. L’intolleranza e l’oscurantismo oppressivo, appannaggio del medioevo, non ha funzionato.
    -Oh! Ma ha funzionato bene per gli schiavisti e i nazisti ieri, e lo sarà domani con gli schiavisti del grembo materno…

  5. Toni scrive:

    Che cosa ridicola parlare di vittoria. Le adozioni le tratteranno con un altro provvedimento.

    Nino, il padre di famiglia virtuale, gongola e fa lo spiritoso (immagino assieme ai figli virtuali che hanno raggiunto la veneranda età di 98 e 99 anni …sembra ieri che andavano all’asilo)

    Ma c’è solo una sola Star nel firmamento arcobaleno che è degno di nota: Galasi. Un pozzo senza fondo da cui estrarre meraviglie.
    Favorevole a :
    poliamore;
    incesto;
    pedofilia;
    matrimoni gay ;
    adozioni gay;
    adozione a poliamorosi.
    aborti a gogo
    eutanasia a gogo (anche per l’unghia incarnita?) ;
    marxismo;
    sadismo;
    masochismo
    ed in ultimo, apologo delle corna.

    Aldilà di tutto, è coerente (altro che “autorevoli studi” per giustificare imborghesiti arcobalenati palloni gonfiatiL), dato che tutto per lui si conclude con la morte … più c’è meglio è in uyn quadro di fallimento.

  6. Susanna Rolli scrive:

    C’è chi dice “lascio il PD”; mi chiedo: “Come hanno fatto ad entrarci!!”. Poi, uno sta bene dove sta.

  7. daniperri scrive:

    Mi sono presa la briga di leggermi il testo del ddl. Ma noi paghiamo questa gente per preparare e votare delle leggi così raffazzonate, scritte in qualche modo, sgrammaticate, con pezzi di frasi mancanti, senza un senso compiuto? E li eleggiamo anche.

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

La show car a batteria al debutto al Salone di Parigi può contare su di un motore da 170 cv e un’autonomia di 600 km. È una hatchback compatta disponibile a guida autonoma e anticipa 30 futuri modelli elettrici Volkswagen. Una rivoluzione.

La nuova ammiraglia della Stella è lunga 6,5 metri, pesa oltre 5 tonnellate ed è caratterizzata da una blindatura in grado di resistere sia alle armi d’assalto sia agli esplosivi. Adotta da un V12 6.0 biturbo da 530 cv. Il prezzo? 1,4 milioni di euro.

Una sella road da 63 grammi per dimostrare dove la tecnologia può portare ma anche un modello specifico da endurance, che offre comfort e supporto extra, e uno dedicato ai biker più esigenti.

La concept giapponese anticipa il design dei futuri modelli Mitsubishi. È dotata di un powertrain ibrido plug-in con tre motori elettrici. Una soluzione che porta in dote la trazione integrale a gestione elettronica e un’autonomia di 120 km a zero emissioni.

La Casa tedesca dedica un inedito pacchetto high performance alla SUV Q3. A un aspetto decisamente aggressivo si accompagnano cerchi in lega da 19 pollici e sospensioni sportive S Line. Aggiornamenti per le versioni Sport, Design ed S Line Exterior.

banner Mailup
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana