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Una “piöda” goduriosa e divertente. E molto altro ancora

febbraio 22, 2016 Tommaso Farina

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Pubblichiamo la rubrica di Tommaso Farina contenuta nel numero di Tempi in edicola (vai alla pagina degli abbonamenti)

Ed eccoci di ritorno a Livigno (Sondrio), il piccolo Tibet, una delle più belle stazioni sciistiche italiane. Della difficoltà di fare un pasto davvero gratificante in questa cittadina, vi avevamo già parlato mentre vi raccontavamo del Cuore di Cembro del bravo Roby Longa: i locali davvero buoni si contano, probabilmente, sulle dita di una mano sola.

Per esempio, La Piöda, il ristorante che la famiglia Cola manda avanti da più di trent’anni in via Saroch, prima della passeggiata dello shopping. È un posto che ci mette a nostro agio: la sala in stile montanaro è una vera e propria elegante bomboniera, adatta anche a circostanze galanti. Il servizio è simpatico e alla mano. La cantina, ricca e molto ben presentata da una bella carta dei vini.

Quanto alla cucina, giova ricordare come la “piöda”, in dialetto locale, sia la lastra di pietra metamorfica su cui si possono cuocere verdure e soprattutto carni: infatti, qui è possibile farsele da soli. Ma ridurre questo ristorante alla pur goduriosa e divertente piöda sarebbe ingeneroso. Il cuoco porta avanti una linea le cui fondamenta sono piatti della tradizione attualizzati, a cui si affiancano creazioni non troppo spinte.

Dovreste provare, per iniziare il pasto, l’insalata di lingua di vitello cotta a bassa temperatura con sedano e salsa di arance: davvero azzeccata. Ci sono comunque anche assortimenti di salumi, o gli sciatt, o la tartara di fassone, per non dire della sfogliatina calda di formaggio d’alpe.

pioda-livigno-ristorante-foto-tommaso-farina-2Se tra i primi volete la storia, optate per dei pizzoccheri ghiottissimi, fatti col Casera della Latteria di Livigno, o magari per la zuppa d’orzo e pancetta. Se volete strafare, ecco la crespella di grano saraceno ripiena di taròzz.

Secondi? Naturalmente la piöda. Ma anche simpatici piatti unici, come quello di salsiccia, funghi chiodini e polenta. O la lombatina di agnello glassata al forno.

Si chiude con le mitiche frittelle di mele tanto amate da queste parti. Si paga meno di 50 euro a testa, ma esiste un menù da 37 euro.

Per informazioni
La Piöda
www.lapioda.com
Via Saroch, 604 – Livigno (Sondrio)
Tel. 0342997610
Sempre aperto in stagione


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