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Una nuova luce per i capolavori della Pinacoteca Ambrosiana

marzo 31, 2011 Mariapia Bruno

 Le opere d’arte sono fatte di luce, di una luce che abbaglia, illumina, riflette, irradia, dà vita. Gli artisti ne sono sempre stati consapevoli e ne studiano gli effetti investendo le loro creazioni di questa prolifica sorgente che ne svela o ne cela i significati. Ma questa luce materica, cosi forte durante l’atto creativo, tende a perdere col passare del tempo il suo splendore e un velo sempre piu cupo inghiotte le composizioni. Il restauro, integrativo o conservativo che sia, la scelta della temperatura piu adatta, e numerosi altri accorgimenti, hanno un alleato che sta diventando sempre piu indispensabile per la corretta conservazione delle opere e per la loro valorizzazione: lo studio della perfetta illuminazione esterna, che prevede l’uso di impianti efficienti e poco aggressivi che impediscono o limitano ai raggi luminosi di corrodere la superficie della tela. Una sfida che la multinazionale leader dell’energia e del gas E.ON ha già preso a cuore sviluppando un progetto per la Biblioteca Pinacoteca Ambrosiana di Milano che si è appena concluso con l’inaugurazione di un nuovo impianto di illuminazione a LED che permette un forte risparmio energetico (circa il 70 per cento) e la valorizzazione artistica delle opere.

«E.ON è da sempre impegnata nella ricerca e sviluppo di tecnologie efficienti e compatibili con l’ambiente in grado di migliorare lo stato dei sistemi energetici in cui operiamo» ha sottolineato l’Ing. Luca Dal Fabbro, amministratore delegato di E.ON Italia. «Le recenti innovazioni tecnologiche ci portano a credere che l’efficienza energetica nell’illuminazione sia destinata a diventare una protagonista del mercato energetico nei prossimi anni e per questo abbiamo sviluppato un progetto concreto nel settore dell’illuminazione per offrire ai nostri clienti prodotti e servizi all’insegna dell’eccellenza». Ma questo è solo un punto di inizio per E.ON che ha in programma lo sviluppo di altre iniziative in questo ambito: è stato infatti appena siglato un accordo con Gelbison Electronics, un’azienda specializzata nel settore dell’illuminazione a LED, e molti altri progetti di efficienza per le pubbliche amministrazioni, le aziende e i clienti business verranno presto messi in cantiere.

Ma per adesso le prime a godere di una nuova luce sono sette splendide sale della Pinacoteca del Cardinale Borromeo che avvolgeranno i visitatori in un nuovo ambiente regalando una esperienza estetica totalmente nuova. I colori delle opere ritornano al loro splendore originale, i dettagli che finora sono stati poco visibili vengono evidenziati, le composizioni che sembravano piatte acquistano profondità. E finalmente si può godere appieno dell’originario splendore di veri e propri capolavori, come la famosissima “Canestra di frutta” di Caravaggio o la “Madonna del Padiglione” del Botticelli, che catturano prepotentemente lo sguardo di chi le contempla mostrando agli osservatori del XXI secolo la loro straordinaria e lucida materia.

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