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Un po’ di sano garantismo per Renato Mannheimer: è indagato, licenziatelo

maggio 30, 2013 Correttore di bozze

Il Correttore di bozze si è stufato di scudisciare i giornalisti somari e, soprattutto, miscredenti. Oggi vuole pensare positivo, quindi invece di appioppare ai lettori il consueto sermone apocalittico ha deciso di segnalare loro, finalmente, una buona notizia. Un bel gesto di solidarietà tra colleghi, cosa assai rara in un mondo, quello della stampa, solitamente popolato da brutte persone inacidite, sicari senza pietà e correttori di bozze.

Questo inatteso sprazzo di umanità poi è tanto più sorprendente perché viene dal Fatto quotidiano, che invece di solito è un giornale, diciamo così, birichino. Soprattutto con i concorrenti. Oggi, invece, inaspettatamente, ecco comparire a pagina 8 un boxino che vuol essere con tutta evidenza una carezza verso gli amici del Corriere della Sera. Fin dal titolo si capisce che i ragazzi di Padellaro e Travaglio vogliono provare a essere carini con i colleghi. Eccolo qua: “Sul Corriere i flussi li studia l’indagato”.

Sentite che roba, viene quasi da commuoversi:
«La credibilità, prima di tutto: è questa la legge del Corsera. A chi affidare l’analisi dei flussi elettorali nell’era dell’astensionismo più selvaggio? A chi la delicata materia del calo grillesco con pezzo chilometrico e tabelle esaustive nella pregiata pagina 5? L’uomo giusto per il più autorevole quotidiano italiano è Renato Mannheimer, il sondaggista indagato per frode fiscale».

Con gli occhi colmi di lacrime per l’emozione e il cuore gonfio di sentimenti mai provati prima tipo fratellanza, tenerezza, amore, giustizia, il Correttore di bozze giura che è veramente difficile al giorno d’oggi, in questo ambiente cinico e feroce, assistere a simili prove di empatia. E come se non bastasse, dopo un breve excursus sui «milioni di euro evasi, società civetta in Svizzera» e altri simpatici capi d’accusa attualmente pendenti sulla gobba del caro Mannheimer, l’autore dell’articolo sfodera la migliore esibizione di cultura garantista che si ricordi: quelle contro il sondaggista, scrive, sono «tutte ipotesi che i pm milanesi dovranno dimostrare, è chiaro. Ma nell’attesa il Corrierone non ha dubbi, continua a puntare su Mannheimer. O forse su un contratto che, in tempi di stracrisi, riempie una pagina. Evitando onerosi costi extra budget».

Ecco. Il Correttore di bozze augura a tutti i giornalisti e ai collaboratori delle varie testate, nella funesta ipotesi che un domani finiscano nei guai con la magistratura, di subire dai colleghi, in attesa del giusto processo, lo stesso compassionevole trattamento. O, in alternativa, una pistolettata alla nuca.

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4 Commenti

  1. Mappo scrive:

    Vabbé caro Correttore di bozze, ma maramaldeggiare sul Fatto Quotidiano è peggio che sparare sulla Croce Rossa o rubare le caramelle ad un pargoletto, si vergogni suvvia!
    Anche l’esistenza dei giornalisti del Fatto deve essere parte di un misterioso disegno nell’architettura del creato. Forse il loro ruolo a questo mondo è quello di permettere agli altri di tirarsi su con il morale.
    Uno magari pensa fra sé e sé.” Mia moglie m’ha lasciato, ho perso il lavoro, sono sotto sfratto, m’hanno diagnosticato un cancro alla prostata, sono la persona più sfigata sulla terra”, poi ad un tratto pensa che dopotutto esistono quelli del Fatto Quotidiano, realizza che esiste per davvero uno come Travaglio e quasi si sente a disagio al pensare di essersi poco prima egoisticamente lamentato della propria sorte: c’è chi sta peggio di lui, c’è chi è addirittura finito a fare il giornalista con Padellaro. Proprio vero che c’è sempre qualcuno che sta peggio di te e dopo queste considerazioni, il nostro eroe si rimette in cammino incominciando a fischiettare pensando che dopo tutto, le cose per lui non vanno poi così tanto male.

  2. nicola scrive:

    Per Hegel la lettura dei giornali era la preghiera che un vero laico recita al mattino.

    Ieri sul Giornale in visti da Perna grossa figura di merda del gionalista che affermava che il MINISTRO DELLA DIFESA MARIO MAURO non avesse fatto il militare e che doveva il suo successo al signor B (sicuramente padrone di Perna),oggi IL MINISTRO ha mandato la sua foto con la divisa della fanteria e io aggiungo che chi aveva votato MARIO MAURO alle elezioni Europee aveva scritto il suo nome e cognome risultando tra i più votati,quindi non deve niente al signor B a differenza di altri zerbini.
    Oggi Perna si è arrampicato sugli specchi affermando ” La notizia del servizio civile è stata data un mese fa dalla Stampa, si trova tuttora in diversi siti sul web, a me è stata confermata da aderenti di Cl, il movimento cui il ministro aderisce”.

    Non è che l’avete data voi di Tempi, la conferma al signor Perna per fargli fare la figura di merda?

    Saluti al correttore di B

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