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Tagliatelle ai tre sughi, bolliti e contorni a volontà. La formula immutabile del Cav. Castioni tiene botta anche in anni di crisi

aprile 6, 2015 Tommaso Farina

ristorante-ciccarelli-verona-tommaso-farinaArticolo tratto dal numero di Tempi in edicola (vai alla pagina degli abbonamenti)

Se l’aspettavano questo ritorno, i lettori di Tempi. Dopo quattro anni, li riportiamo per mano a gustare arrosti e bolliti da Ciccarelli, una trattoria veronese di grandissima tradizione, che tiene botta anche in periodi di crisi con la sua formula immutabile.

Siamo a Madonna di Dossobuono, territorio comunale di Verona ma in realtà frazioncina immersa nella campagna, sia pure industrializzata. Proprio accanto al santuario della Madonna che dà il nome al luogo, ecco l’imponente cascinale che da tanti anni è sede del ristorante Ciccarelli. Da parecchio tempo, forse quasi vent’anni, è la famiglia Castioni a far girare le ruote, col signor Renato, Cavaliere della Repubblica dal 2008, in prima linea tutte le sere.

Dal bar, ci si accomoda in una delle numerose sale, molto rustiche, con appendiabiti alle pareti, senza alcun segno di modernità. Gli antipasti ci sarebbero: salumi veronesi, in primis la soppressa morbida. Tuttavia, qui quasi sempre si comincia col primo piatto. “Primo piatto” significa tagliatelle (le chiamano così, ma in realtà sono sottili quasi come tagliolini) ai tre sughi: ve le condiscono con una noce di burro, e vi portano tre salsiere, con salsa di pomodoro, sugo di fegatini e ragù di macinato di vitello. Le poche alternative sono la pasta e fagioli e le tagliatelle in brodo, con o senza fegatini, altro classico veneto.

Di secondo, malgrado la possibilità di ordinare una bistecca, la scelta è quasi obbligata: carrello di bolliti e arrosti, presidiato da un signore svelto di mano e di coltello. Il bollito, in Veneto, è meno ricco che in Piemonte, ma non meno apprezzabile: gallina, cotechino, manzo, lingua, testina (a noi piace parecchio) e altro, da provare con la salsa verde ottima (la potete acquistare in vasetti), il pesto di rafano cren, e soprattutto la fumante pearà, salsa veronese di midollo di bue, pane raffermo e pepe. Come arrosto, punta di vitello, maiale, faraona… Contorni a volontà.

Di dolce, il salame di cioccolato o la panna cotta. Vini di scelta quasi esclusivamente veronese. Conto di 45 euro.

Per informazioni
Ciccarelli
ristoranteciccarelli.it
Via Mantovana, 171
loc. Madonna di Dossobuono, Verona
Tel. 045953986
Chiuso il sabato o il lunedì, non in periodo fiere (telefonare)

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