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Non smettete mai di desiderare e di chiedere (viva i gremi dei fabbri e dei sarti)

settembre 28, 2013 Susanna Campus

susanna-campus-candelieri01.jpgCari amici,
vi voglio raccontare cosa mi è successo il 13 e il 14 agosto. Sono accaduti due fatti meravigliosi e, anche se all’apparenza possono sembrare di poca importanza, per me che amo la mia città e soprattutto la “festa grande” dei sassaresi, sono stati due momenti fondamentali, anche perché mi hanno fatto sentire la persona più importante del mondo!

Il 13 sera, con grande sorpresa, è venuto a trovarmi il mio amico Vanni, e chi c’era con lui? Nientemeno che l’obriere e un portatore del Gremio dei fabbri. È stato un misto di commozione, emozione e confusione. Ci eravamo visti l’anno prima e quando Tanino, l’obriere, mi aveva incontrata, senza che nessuno gli dicesse niente, mi aveva messo la sua medaglia al mio collo. Era la medaglia con la scritta: “A zent’anni 2012 Tanino”. Mai avrei pensato che a un anno di distanza si ricordasse di questa “amante” dei candelieri! Potete immaginare la confusione che avevo in testa, soprattutto quando mi ha donato la maglietta del Gremio dei fabbri, e la medaglia con una bella fascetta rosso-blu. Sono rimasta felice e commossa. Anche il mio amico Vanni lo era (ti ho visto sai? È inutile che fai il duro).

susanna-campus-candelieriIl 14 mattina sono andata a vedere la “vestizione” del candeliere del Gremio dei sarti. Dallo scorso anno mi hanno “adottato” due gremi: i fabbri (che dovrebbero essere del mio mestiere, visto che facevo l’orafo), e i sarti, che proprio l’anno scorso mi avevano premiato alla “festa piccola”, regalandomi il bola-bola e nominandomi capo candeliere ad honorem!
La mattina non vedevo l’ora di uscire, avevo la classica fretta del “primo appuntamento”! Appena è arrivato Fabrizio e radunato ciò che c’era da portare, siamo usciti. Arrivati al punto prestabilito abbiamo incontrato subito il mio amico Marco che ci ha fatto sistemare in un posto che fosse accessibile per qualsiasi nostra emergenza. Appena scaricata dalla macchina, ho visto un mare di gente e mi sono venuti incontro tanti amici che non vedevo da tempo. Li ho salutati col labiale, ma i miei occhi “ridevano” così tanto che dicevano più di qualsiasi saluto. A volte gli occhi esprimono sentimenti che nessuna parola riesce a dire!
Nel frattempo mi è venuto incontro il mio amico Alessandro che è l’obriere e che mi aveva mandato l’invito a partecipare alla festa! Appena mi hanno sistemato in un punto “privilegiato” in modo che vedessi bene lo spettacolo, abbiamo sentito il tamburino che annunciava l’arrivo del candeliere che i portatori facevano ballare a più non posso, con magnifiche evoluzioni, e proprio davanti a me.
Mi sono incantata a vedere la “marea di maglie gialle”, il colore del Gremio dei sarti, e mi sembrava di essere in mezzo a un campo di girasoli che si muovevano al vento. Sembravano tutti impazziti intorno al candeliere e, mentre ero affascinata e incantata da questa meraviglia di giallo, chi mi sono ritrovata davanti? Il mio amico Stefano (presidente della Dinamo Sassari) che mi ha detto: ma ti trovo da tutte le parti? Gli ho detto “mutamente”, eh caro Stefano, appena sto un po’ meglio non esito a uscire, lo sai che sono una “girellona”! E tu lo sai bene, visto che mi hai incoraggiato a non mollare quando stavo male! Abbiamo scherzato un po’, e quando Immacolata gli ha detto di scusarmi perché l’avevo ossessionato per Travis Diener, Stefano le ha risposto: praticamente Travis l’ho comprato per lei! Non ne potevo più!

Poi si sono avvicinate sua moglie Anna con un’amica e quando ci siamo salutati, Stefano mi ha dato appuntamento al 20 ottobre per la prima di campionato in casa, perché non posso mancare! Gli ho detto che ci sarei stata, per di più sarebbe stata contro il Cantù che mi stavano proprio sullo stomaco dai playoff! Ero felice di aver incontrato il “mio mito”, che immediatamente si è messo al posto di uno dei portatori a far ballare il candeliere!
Abbiamo riso a più non posso e per poco al mio infermiere non gli toccava il “lavoro straordinario”! È meglio che Stefano continui a fare il presidente che gli riesce molto bene e che lasci perdere il candeliere, non vogliamo che ci muoia dalla fatica! Dovete sapere che i candelieri sono pesantissimi e i portatori dopo tutto il percorso, arrivano stremati alla Chiesa di Santa Maria in Betlem!

Nel frattempo sono venuti Alessandro e Marco e mi hanno donato la maglia gialla del Gremio! Anche io, come tutti gli altri, ero “vestita di giallo”, diciamo che ero vestita, perché me l’hanno poggiata sopra, e non ho voluto che la togliessero nonostante ci fosse caldo, ma significava la “mia appartenenza” al Gremio dei sarti! Tra un addobbo e l’altro, ballavano davanti a me, con Alessandro che guidava il candeliere. Mi ha fatto un bellissimo regalo da prima invitandomi, e poi facendo ballare il candeliere davanti a me. Ero in estasi dalla felicità, e pensavo che un sogno inatteso si era realizzato, non è vero che chi è malato deve rinunciare a tutto, la vita ci riserva altre sorprese!

Appena finivano di ballare mi mettevano quasi attaccata per vedere come “lo vestivano”, nel frattempo credete che siamo rimasti esenti dalle foto? Neanche per sogno, ho fatto le foto con tutti. Ormai era tardi per me, e anche se la festa in strada non era finita, dovevo andare via. Ma prima di andare via, Fabrizio mi ha voluto far festeggiare e mi ha portato da bere un po’ di birra e – potete credermi – non mi sono tirata indietro! Ho bevuto alla salute di tutti. Meno male che ero seduta, perché non so se era l’effetto della birra o la felicità del momento, ma mi girava la testa, un effetto meraviglioso per me, tanto “guidavano gli altri la carrozzina”!

susanna-campus-candelieri03Ho salutato tutti e in particolar modo Marco e Alessandro che mi ha promesso che avrebbero “ballato e sciolto il voto” alla Madonna Assunta per me. Io gli ho promesso che sarei andata alla festa grande e Alessandro è stato felice della mia promessa; tra l’altro, in quel giorno, nomineranno Alessandro Obriere maggiore, e perciò, se il gremio dei sarti “mi ha adottato”, devo onorare questo impegno! È stato un onore per me che due gremi (fabbri e sarti) mi abbiano fatto questo regalo e io, finché la Sla me lo permetterà, voglio seguire i “miei candelieri”!

Arrivati a casa, amara sorpresa, si è rotto il montascale, fortunatamente ci ha fatto arrivare fino al secondo piano , altrimenti avremmo dovuto chiamare i miei “amici portatori” che c’era un “candeliere umano” da trasportare perché Fabrizio sarebbe schiattato se doveva tirarmi su per le scale! Magari il mio amico Alessandro poteva dirigere i portatori e farmi anche “ballare”! Beh, meno male che il montascale è arrivato fin su a casa, altrimenti sarebbe stato un vero guaio, qualcuno ci deve aver messo uno sguardo!

Cari amici, tutto questo insegna che non si deve aver timore di desiderare, di sognare, perché anche noi possiamo continuare a vivere senza paura, certo abbiamo più difficoltà e abbiamo bisogno dell’aiuto di tante persone, ma se non si chiede non si saprà mai se i vostri sogni si possono realizzare o devono rimanere solo sogni. Abbiate l’umiltà di chiedere, credetemi, non è una vergogna!
Incontrare amici (vecchi e nuovi), condividere la festa, l’esperienza di un giorno particolare, apprendere ciò che non si conosceva, apprendere particolari di una cultura che ho sempre amato, imparare che ci si può arricchire sempre e comunque! Pensate quante esperienze ho vissuto in due giorni. Non è vero che “noi malati non viviamo”, a volte col nostro entusiasmo riusciamo a trascinare tutti quelli che ci circondano!
Grazie a tutti per avermi fatto vivere queste belle esperienze.
Amici, non rinunciate mai ai vostri sogni e alla vostra vita!

bacioni

Susanna

P.S. vorrei fare i migliori auguri ad un altro Alessandro del mio gremio dei sarti, e a Jlenia che il 29 settembre iniziano la loro vita insieme. Auguri ragazzi!

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