Google+

Una storia assurda, se non fosse per l’ultima frase che salva tutto

ottobre 26, 2016 Aldo Trento

aldo-trento-padre-pio

Pubblichiamo la rubrica di padre Aldo Trento contenuta nel numero di Tempi in edicola (vai alla pagina degli abbonamenti)

Appena arrivata all’università incontrai un ragazzo che iniziò a farmi una corte spietata. Quando gli dissi che ero pronta a stare con lui, o almeno a verificare se ci potesse essere qualcosa di più tra di noi, mi rispose che «stava facendo la verifica della verginità»: voleva diventare sacerdote. Tuttavia io ero praticamente l’unico suo pensiero fisso, stava sempre con me, ogni tanto mi dava qualche bacio, e piano piano la mia confusione iniziò a crescere tremendamente. Ogni volta che provavo a dirgli che forse quello non era il modo di verificare qualcosa, lui non aveva dubbi: si sarebbe fatto sacerdote e non sarebbe mai stato con me per questo motivo.

Io ero molto giovane all’epoca, non riuscivo proprio ad allontanarmi da lui, non riuscivo a chiudere quella che nel frattempo era diventata una storia a tutti gli effetti, con la differenza che appena glielo facevo notare quasi mi faceva credere che fossi matta. Poi, piano piano, ho scoperto che quello “matto” era lui, che aveva dei problemi piuttosto seri di depressione, legati a una malattia autoimmune molto rara che lo inseguiva dalla nascita. Era diventato una specie di incubo, di “dipendenza” per me. Finché, dopo otto anni di calvario e sofferenze acutissime, decisi di togliermi dalla sua vita, con mio e suo grande dolore, ma con pressoché nessuna reazione da parte sua.

Ed eccomi qui, dopo otto anni “persi”, durante i quali non ho studiato bene e ho trascurato milioni di cose tanto era diventato esclusivo e soprattutto segreto questo rapporto. Mi sento frammentata, distrutta, con tutti i pezzi di me da ricostruire da capo, con energia pari a zero per ricominciare a fare la tesi. Tutto mi sembra estraneo, come quando ti allontani da un amico per tanto tempo, e ad un certo punto lo ritrovi e con un certo imbarazzo devi ricominciare a conoscerlo, imparare a non ferirlo, ad accoglierlo.

Ti scrivo perché in me ci sono talmente tanti scandali che non saprei da dove cominciare: dalla rabbia per il fatto che qualcuno permetta a un ragazzo di usare Dio come scudo sulla vita, al fatto di essermi innamorata follemente, al fatto di non sapere tuttora chi ho realmente davanti. Sono giorni di disperazione, in cui non so da dove cominciare a reincollare tutti i pezzi, ma soprattutto non so se ne valga la pena. E allo stesso tempo sento una cosa molto urgente: dare tutta la mia vita a Cristo.

Sembra completamente irragionevole, fuori luogo, non appropriato un pensiero così dentro la disperazione, eppure c’è, ed è l’unica cosa che mi permette di tirare appena un respiro di sollievo. Poi ricomincio a pensare a me e ricado giù.
Elisa

Una storia assurda, se non fosse per l’ultima frase che salva tutto, dà senso a tutto, elimina ciò che chiamiamo “fallimenti”, trasformandoli in un nuovo inizio, in un’ipotesi positiva con cui riprendere in mano la vita: «Sento una cosa molto urgente: dare la mia vita a Cristo». Te lo dice uno che senza questa granitica decisione sarebbe stato non solo un fallito, ma anche un disperato.

Senza questa “urgenza di dare tutta la tua vita a Cristo”, certamente avresti buttato via otto anni di storia e il peggio è che avresti sofferto per niente. Però quando una persona, toccata dalla grazia, decide di consegnare i cocci della sua vita a Cristo, la sua vita torna a fiorire e l’io prima ridotto a pezzi ritrova la sua unità originale.

Il segreto che permette questo miracolo è che una persona parta da Gesù e non dai cocci a cui sembra ridotta la vita. E te lo dico perché so cosa significa buttare via la vita, guardare il proprio “io” ridotto in frantumi. Eppure la grazia ha rimesso tutto in ordine, ogni frammento al suo posto. Ma la grazia si manifesta sempre come un incontro con qualcuno in cui brilla il volto di Gesù, con qualcuno che ti dice «è il Signore».

Infine, permettimi un’ultima cosa. Tante stupidaggini le facciamo perché gestiamo la vita come ci pare, in modo autonomo. Molti mi scrivono «sono in verifica» e spesso mi viene da ridere, perché la condizione della verifica è che esista l’Io, altrimenti non si riesce a verificare neanche se le patate fritte sono più buone di quelle lesse.

Aggiungo una cosa fondamentale: non affidate la vostra vita, il vostro destino al primo prete che si incontra, ma ad un uomo innamorato di Gesù capace di leggere i segni che Dio pone nel cammino di ogni persona. La mia verifica è durata il tempo di una confessione all’età di undici anni, quando il prete mi ha chiesto se mi sarebbe piaciuto essere sacerdote ed io, per paura che mi sgridasse se dicevo no, gli ho detto sì. Quattro mesi dopo ero già in seminario.
paldo.trento@gmail.com

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!
I commenti sono liberi. La redazione rimuoverà quelli offensivi.
La rassegna stampa di Tempi
MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
Banco alimentare

Tempi Motori – a cura di Red Live

Comfort, connettività, sicurezza e design al servizio delle aziende

L'articolo Renault presenta la gamma Business proviene da RED Live.

Pronta al debutto al prossimo Salone di Parigi, la wagon del Leone getta il guanto di sfida alle rivali premium. Con un sacco di argomenti, a cominciare dal design

L'articolo Nuova Peugeot 508 SW, cambio di rotta proviene da RED Live.

Sostituisce la Serie 6 e diventa la M più potente mai prodotta. Trazione integrale, quattro ruote sterzanti, eleganza e opulenza. Per andare veloci in qualunque condizione

L'articolo BMW Serie 8 Coupé, a volte ritornano proviene da RED Live.

In programma dal 20 al 22 luglio al Misano World Circuit, il WDW (World Ducati Week) di quest’anno si preannuncia rovente: i piloti Ducati si sfideranno in sella alla Panigale V4 S.

L'articolo The Race of Champions: la sfida tra campioni al WDW 2018 proviene da RED Live.

Sapete che il 60% delle V7 III, al momento dell’acquisto, sono richieste con almeno un accessorio montato (con prenza per quelli di ispirazione Scrambler o Dark)? Di più: per la sola V7 esistono a catalogo 200 parti speciali – fra queste ci sono ben 8 selle – mentre, se consideriamo tutti i modelli Moto Guzzi, […]

L'articolo Prova Moto Guzzi V7 III Rough, Milano e Carbon proviene da RED Live.