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Sovversivo ed esuberante il Postmodernismo a Londra

gennaio 3, 2012 Mariapia Bruno

A circa quindici giorni dalla chiusura della mostra, gli anni ’70 e ’80 continuano a giocare un ruolo da protagonisti al Victoria & Albert Museum di Londra. Dal titolo Postmodernism: Style and Subversion 1970-1990, la rassegna si configura come un imperdibile percorso nel più controverso fenomeno della storia dell’arte e del design recente: il Postmodernismo. Dall’architettura, al cinema, alla musica, al design, tutte le aree della cultura popolare sono investite da uno spirito raggiante e aggressivo che, forte di colori esuberanti, superfici artificiali audaci e parodie portate all’estremo, plasma un’epoca dove tutto è con e contro tutto.

Lasciate perdere le prime sale, che raccolgono quasi sterilmente le prime architetture impastate di riferimenti culturali alti e bassi, che voltano le spalle al Modernismo, alle alienanti condizioni del tardo capitalismo e ai più fantasiosi oggetti che paiono rubati dalla scenografia di Arancia Meccanica. Vale la pena soffermarsi nelle sezioni dedicate al cinema e alla musica. Accanto ai costumi indossati durante le riprese, veniamo accolti da uno spezzone di quell’esercizio postmoderno per eccellenza che è il film Blade Runner (1982) di Ridley Scott. Seguono scene di disco-music e proiezioni di quel tormento generato dall’inarrestabile ricerca del progresso a cui mai voltiamo le spalle: il traffico della città superindustrializzata, le luci perennemente accese, le code inarrestabili. Finale sublime: la gigantesca fotografia della borsa di Tokyo nel periodo in cui il Giappone ha quasi superato gli Usa come potenza economica mondiale.

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La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

La show car a batteria al debutto al Salone di Parigi può contare su di un motore da 170 cv e un’autonomia di 600 km. È una hatchback compatta disponibile a guida autonoma e anticipa 30 futuri modelli elettrici Volkswagen. Una rivoluzione.

La nuova ammiraglia della Stella è lunga 6,5 metri, pesa oltre 5 tonnellate ed è caratterizzata da una blindatura in grado di resistere sia alle armi d’assalto sia agli esplosivi. Adotta da un V12 6.0 biturbo da 530 cv. Il prezzo? 1,4 milioni di euro.

Una sella road da 63 grammi per dimostrare dove la tecnologia può portare ma anche un modello specifico da endurance, che offre comfort e supporto extra, e uno dedicato ai biker più esigenti.

La concept giapponese anticipa il design dei futuri modelli Mitsubishi. È dotata di un powertrain ibrido plug-in con tre motori elettrici. Una soluzione che porta in dote la trazione integrale a gestione elettronica e un’autonomia di 120 km a zero emissioni.

La Casa tedesca dedica un inedito pacchetto high performance alla SUV Q3. A un aspetto decisamente aggressivo si accompagnano cerchi in lega da 19 pollici e sospensioni sportive S Line. Aggiornamenti per le versioni Sport, Design ed S Line Exterior.

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