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Se alle primarie del Pdl si candida Alfonso Luigi Marra significa che siamo davvero alle comiche finali

novembre 14, 2012

Da una parte ci sono le amazzoni. Tacco 12, capello al vento, grinta battagliera di chi un paio di secoli fa sarebbe stato definito “più realista del re”. Dall’altra i valvassori, che stanchi dell’umoralità del loro signore cercano la protezione del rivale confinante, o si proclamano città libera tra i regni che sorgono al tramontare del secolare impero. Le frange opposte del Pdl che fu (perché non venite a raccontarci che questo è lo stesso partito che fu sì, non più di due anni fa, un’armata Brancaleone, ma agguerrita e a tratti formidabile) possono essere raccontate in quattro righe ironiche e surreali. Ma se la situazione non è seria, sulla sua gravità c’è poco da discutere.

Per tacer di Gianfranco Fini e dei suoi, nel corso dell’estate gli azzurri si sono persi per strada pasdaran del calibro di Giorgio Stracquadanio, e vecchi pezzi da 90 al pari di Beppe Pisanu. Ieri è arrivato l’ennesimo travaso. Isabella Bertolini, Roberto Tortoli, Franco Stradella, Giuseppe Cossiga e Andrea Orsini hanno seguito Gaetano Pecorella, che ha deciso di abbandonare una nave che sembra ormai alla deriva. Tanto più che a mollare è l’ex avvocato personale di Silvio Berlusconi, che è stato al fianco del Cavaliere lungo il corso di innumerevoli peripezie giudiziarie, prima di essere soppiantato dall’ambizioso Niccolò Ghedini. Potrebbe raggiungere Pecorella e la sua (per ora) piccola pattuglia di scissionisti proprio Stracquadanio, insieme a Fabio Gava e Giustina Destro. I delusi criticano la linea del Pdl “da sinistra”, rinfacciandone la traiettoria ondivaga nei confronti del governo di Mario Monti. Proprio l’opposto di quanto professato dalle amazzoni (Daniela Santanché e Michaela Biancofiore su tutte), che predicano uno strappo nei confronti delle politiche di austerità messe in campo dall’esecutivo.

In mezzo ai due opposti, il patto di sindacato che si è stretto intorno ad Angelino Alfano. Gaetano Quagliariello, Fabrizio Cicchitto, Maurizio Gasparri e Ignazio La Russa sperano di sopravvivere al disfacimento dell’impero, e di rinchiudersi in una dorata ridotta che erga a proprio baluardo nei confronti del nemico il fossato delle primarie. Concepite con un regolamento assai arzigogolato, e alle quali si stanno presentando candidati del calibro di Alfonso Luigi Marra. Come se non bastasse, è arrivata anche la candidatura di Andrea Di Pietro, oscuro consigliere comunale di Vigevano, balzato ieri agli onori della cronaca per aver detto che “Vendola è viscido come la vaselina che usa”.
Siamo davvero alle comiche finali?

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4 Commenti

  1. francesco taddei scrive:

    be’ magari dopo aver preso il 10% alle prossime elezioni finalmente la smetteranno di rendere omaggio al divo silvio e diventeranno partito vero……magari.

  2. Ada scrive:

    Sara: Magistratura sequestra suo film x ipotesi delitti sequestro persona, sommistraz. droga, violenza sessuale

    Sara Tommasi e l’avv. Marra, che la rappresenta e difende in relazione alla grave denunzia presentata nei confronti di De Vincenzo e Matera, tacciono, ma dal (finalmente?) spaventato entourage dei due “produttori” è ormai scompostamente dilagata la notizia che il 29 novembre 2012, poche ore prima dell’annunziata pubblicazione di Confessioni Private, la polizia giudiziaria ne ha notificato il sequestro, disposto dalla magistratura penale per le gravissime ipotesi delittuose di sequestro di persona, somministrazione di droghe e violenza sessuale (delitto quest’ultimo che assorbe quello di circonvenzione di incapace). Ecco così spiegato perché il film non è stato pubblicato e infatti non si trova in rete.

    Marra, interpellato, si è limitato a riferire che, ora che Sara è in condizione di farlo, presenterà, presso la Procura di Milano, competente per territorio, una denunzia analoga per il primo film (per il quale sono state precedentemente presentate altre denunzie, ma non da lei personalmente), e un’ulteriore denunzia, sempre nei confronti di De Vincenzo, Matera e ogni altro soggetto da identificare concorrente ai delitti, sia presso la Procura di Roma che presso l’autorità giudiziaria della Florida, per ancora più efferati delitti commessi in suo danno e che, solo ora, grazie all’aiuto di sua madre, è riuscita ricostruire. L’avv. Marra ha riferito che promuoverà inoltre, per incarico di Sara, nei confronti di De Vincenzo, Matera e ogni altro responsabile, tre distinte cause civili di risarcimento per i tre distinti fatti criminosi perpetuati in suo danno.

    Uff. stampa PAS-FermiamoLeBanche

  3. Salva scrive:

    Ricerca candidati e raccolta firme per politiche per PAS-FermiamoLeBanche&LeTasse

    ATTENZIONE: POICHE’ MOLTE NOSTRE MAIL VANNO IN SPAM,

    VI PREGHIAMO DI SEGNALARE AGLI AMICI DI CERCARLE LI’.

    Poiché vogliamo candidare il PAS-FermiamoLeBanche&LeTasse alle politiche, chiediamo agli amici che lottano contro il signoraggio e l’illegalità bancaria, e che concordano con il nostro peraltro articolatissimo programma (vedi dal nostro sito) di confluire nel PAS-FLB&T e di contattarci subito per indicarci i loro candidati e iniziare la raccolta firme.
    Ciò perché, altrimenti, alle politiche ci sarà solo il solito “Partito-Unico-Luogocomunista-Filobancario-di-Destra-Sinistra-e-Centro”, sicché la società, disperata, manderà in pochissimo tempo in crisi la nuova legislatura, perché ne saranno ‘protagonisti’, diversamente mescolati e integrati, gli stessi ‘geni’ di oggi. ‘Protagonisti’ che parlano di cose tutte importanti, ma di cui è inutile parlare perché dipendono tutte dall’unica cosa di cui invece non parla mai nessuno, cioè del fatto che i soldi possiamo procurarceli solo attraverso l’eliminazione del signoraggio primario e secondario e delle 5 gravissime leggi filobancarie. Mentre, se ci saremo noi, con i soldi che costringeremo le banche a restituire alla società, si potrà fare quanto occorre. Inoltre, se non riusciremo a candidarci, il lavoro fatto ci servirà per presentare il PAS-FLB&T alle politiche che si terranno poco dopo queste di febbraio o marzo 2013. Se però ci saremo, eleggeremo un gran numero di deputati e senatori, perché si cerca di oscurarci, ma, quando appariamo, sui nostri temi concordano tutti.

    Alfonso Luigi Marra

  4. Salva scrive:

    NOTA CONTRO CHIAMBRETTI
    Alfonso Luigi Marra: Chiambretti, nonostante io disponga di un ufficio stampa attrezzato, è tra quelli dai quali non sono mai riuscito a farmi ospitare per parlare delle mie teorie sull’economia, la fisica, il modo di formazione del pensiero, o anche solo la sessualità, visto l’orientamento delle sue produzioni. Devo pertanto ritenere, in relazione alla mia carissima amica, oltre che assistita, Sara Tommasi, che dipenda da un fatto di affinità elettive con il mentovato ‘produttore’ se trova spazi da offrirgli perché smentisca provvedimenti giudiziari con argomenti talmente brillanti come quello della validità di atti e decisioni assunti da chi sia stato certificato medicalmente temporaneamente incapace di intendere. È evidente che il prossimo cambiamento debba consistere prioritariamente anche nel cambiamento della cultura dei protagonisti dei media. Senza contare l’opportunità di intervenire con sistematiche azioni penali e di risarcimento per insegnare le creanze ai numerosi siti canaglia che appestano internet. ALM

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