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Scatti d’oriente di Yasuzo Nojima

marzo 29, 2011 Mariapia Bruno

Arrivano in Italia per la prima volta gli scatti di Yasuzo Nojima (1889-1984), uno dei piu importanti maestri della fotografia moderna giapponese. Un artista che nel corso della sua vita seppe sperimentare in maniera originale vari linguaggi espressivi: da quello denso di toni gravi e drammatici del pittorialismo (movimento artistico che ha consentito all’arte della fotografia di elevarsi allo stesso rango di pittura e scultura, superando quella critica che ai suoi esordi gli si conferiva data la scelta di utilizzare un mezzo meccanico) degli anni Venti, a quello influenzato dalla lezione del Bauhaus tipico del decennio successivo, a quello volutamente astratto a cui approderà negli anni della seconda guerra mondiale e che sarà la sintesi della sua “poetica”.

 

Tutte provenienti dal Museo Nazionale di Arte Moderna di Kyoto, e realizzate tra il 1910 e il 1953, le centododici opere in mostra (ritratti, paesaggi, composizioni e nudi femminili mai esposti nel nostro paese) ci raccontano come un artista che non usci mai da casa, respirando l’aria del Giappone per tutta la vita, abbia saputo registrare la bellezza del delimitato mondo che lo circondava riuscendo, senza alcuna difficoltà, ad attirare l’attenzione di un pubblico internazionale. Le sue fotografie sono dotate di una forza che sembra travalicare persino il confine bidimensionale della carta ed è quasi impossibile rimanere impassibili di fronte alla plasticità di questi corpi, alla sottigliezza dei volti, e alla tangibilità oggetti ripresi.

 

E allora non resta altro che lasciarsi incantare da questi personaggi, i cui visi espressivi ci raccontano a modo loro una propria storia, sguardi acuti e penetranti, come quello dello stesso fotografo che con la forza del proprio obiettivo ha saputo racchiudere in una immagine l’espressione estetica occidentale e l’armoniosa sensibilità orientale. 

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