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Quattro secoli di grande storia alla Galleria Fondantico di Bologna

ottobre 31, 2012 Mariapia Bruno

Si respira un’aria classica ed elegante alla Galleria Fondantico di Bologna dove, tra i dipinti e i disegni di noti pittori bolognesi e emiliani, attivi dal Quattrocento all’Ottocento, ha da poco preso il via il ventesimo “Incontro con la pittura”, una tradizionale rassegna autunnale che celebra i grandi artisti del posto. Protagonisti della mostra intitolata Il bel dipingere e disegni emiliani dal XV al XIX secolo, per quanto riguarda gli anni precedenti al Seicento, il Maestro di Castrocaro, pittore della prima metà del XV secolo, Nicolò Pisano, attivo tra Ferrara e Bologna fino agli anni trenta del Cinquecento, Antonio Carracci, figlio di Agostino e nipote del più noto Annibale, attivo a Roma nei primi anni del XVIl secolo, e Andrea Donducci, detto il Mastelletta, che si distaccava dalla massa per opere che fondevano elementi tipici del classicismo romano e atmosfere fantastiche dai forti effetti luministici ispirati alla tradizione ferrarese e veneta.

A raccontarci il XVII secolo sono Guido Reni, con un bel dipinto “da stanza”, Giovan Giacomo Sementi con il suo Cristo e il giovane ricco, il fiammingo Michele Desubleo con la sua Vanitas e Giovanni Maria Viani, con una Maddalena dal gusto neocarraccesco. Il settecento è rappresentato dal rococò di Francesco Monti, presente con il Giudizio di Paride, Antonio Consetti e Gaetano Galdolfi, con un ovale con San Giuseppe col Bambino. Chiudono il percorso, visibile fino al 22 dicembre 2012, il Paesaggio costiero di Vincenzo Martinelli e Pelagio Pelagi con un disegno con Giochi di putti.

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La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Svelata la concept che anticipa la nuova WRC del Double Chevron, attesa ai vertici del Campionato mondiale rally 2017. Esteticamente simile a una Gruppo B degli Anni ’80, può contare su di un 1.6 turbo benzina da 380 cv.

La concept spagnola ama l’off road. Al 2.0 TDI da 190 cv si accompagnano il cambio a doppia frizione DSG, le 4WD e un allestimento estetico degno di una 4x4 nuda e pura. Potrebbe derivarne una versione di serie.

Debutta la variante tutto terreno della wagon tedesca. Può affrontare facili sterrati grazie all’assetto regolabile, all’altezza da terra superiore allo standard e a protezioni specifiche. Motori turbodiesel di 2,0 e 3,0 litri da 195 e 258 cv.

Il lieve restyling della berlina/wagon nipponica porta in dote una superiore insonorizzazione dell’abitacolo e il sistema di gestione dell’erogazione G-Vectoring Control. Confermati i propulsori, arricchito il capitolo sicurezza.

Un'aerodinamica di nuova generazione caratterizza il telaio della nuova top di gamma del marchio veneto. Tecnologia Balanced Design, manubrio integrato e freni direct mount per un prezzo che parte da 4.600 euro

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