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Pittori di una moderna divisione in mostra a Rovigo

febbraio 29, 2012 Mariapia Bruno

Riecheggiando i puntini e i picchiettii eseguiti con la punta del pennello dei cugini d’oltralpe Seraut e Signac, maestri del Puntinismo, anche i pittori nostrani giocano con gli effetti speciali dovuti all’uso “diviso” dei colori complementari. È il Divisionismo a trionfare nella nostra penisola nel periodo che va dal 1890 all’indomani della Grande Guerra. Carrà, Previati, Segantini, Pellizza da Volpedo, Novellini, ma anche Balla, Boccioni e Severini sposano questa tecnica allegra, passionale e luminosa resa, più che dall’accostamento, dalla giustapposizione di filamenti e lunghe macchiette colorate. Uno stile che viene oggi celebrato al Palazzo Roverella di Rovigo in occasione della mostra Il divisionismo. La luce del moderno (fino al 23 giugno 2012).

Quanta spensieratezza ci trasmettono “Le villeggianti ” di Camillo Innocente, fanciulle alto-borghesi riflesso del positivismo degli anni che precedono la prima Guerra mondiale, quanto è passionale la “Sedia Vuota” di Angelo Morbelli, quanto è politica la “Diana del lavoro” di Plinio Nomellini. Sono opere audaci che testimoniano lo spirito del nuovo secolo, la fiducia nello sviluppo, l’evoluzione della città moderna, la frenesia verso un livello di benessere sempre più a portata di mano. Uno spazio in cui il singolo può esprimersi, uno spazio adatto alle più diverse emozioni.

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La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Svelata la concept che anticipa la nuova WRC del Double Chevron, attesa ai vertici del Campionato mondiale rally 2017. Esteticamente simile a una Gruppo B degli Anni ’80, può contare su di un 1.6 turbo benzina da 380 cv.

La concept spagnola ama l’off road. Al 2.0 TDI da 190 cv si accompagnano il cambio a doppia frizione DSG, le 4WD e un allestimento estetico degno di una 4x4 nuda e pura. Potrebbe derivarne una versione di serie.

Debutta la variante tutto terreno della wagon tedesca. Può affrontare facili sterrati grazie all’assetto regolabile, all’altezza da terra superiore allo standard e a protezioni specifiche. Motori turbodiesel di 2,0 e 3,0 litri da 195 e 258 cv.

Il lieve restyling della berlina/wagon nipponica porta in dote una superiore insonorizzazione dell’abitacolo e il sistema di gestione dell’erogazione G-Vectoring Control. Confermati i propulsori, arricchito il capitolo sicurezza.

Un'aerodinamica di nuova generazione caratterizza il telaio della nuova top di gamma del marchio veneto. Tecnologia Balanced Design, manubrio integrato e freni direct mount per un prezzo che parte da 4.600 euro

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