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Le parole del Papa sui gay sono piene d’amore. Noi difendiamo il matrimonio uomo-donna

luglio 30, 2013 Redazione

Il Corriere della Sera intervista oggi Ludovine de la Rochère, presidente della Manif pour tous francese, il movimento di opposizione alle nozze omosessuali introdotto in Francia dal governo Hollande. Interpellata sulle parole di papa Francesco sui gay, de la Rochère le giudica positivamente. «Mi sembrano parole ragionevoli – dice – piene di quell’amore e di quella comprensione che è giusto usare verso gli omosessuali. La Chiesa non vuole certo perseguitarli e il papa ha fatto bene a ricordarlo. Colgo l’occasione per ribadire che il movimento che presiedo ha sempre insistito sul No all’omofobia e sul rispetto che dobbiamo a tutti i cittadini».

Fatta questa premessa, de la Rochère sottolinea che la legge Taubira ha cercato di «confondere le acque, di scambiare il giusto divieto di discriminazione con un inesistente diritto dei gay a fondare una famiglia e ad avere dei figli». Quindi ribadisce che «noi non abbiamo mai pensato di giudicare i gay, solo restiamo convinti che occorra difendere il matrimonio uomo-donna, la generazione padre-madre-figlio, contro la menzogna che un bambino possa essere figlio di due papà o di due mamme, e contro l’ideologia di genere. Continueremo a farlo e a lottare contro le prossime tappe annunciate, cioè la fecondazione assistita e l’utero in affitto».

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1 Commenti

  1. francesco taddei scrive:

    forse in francia hanno interpretato le parole del papa in questo modo. ma da noi il messaggio è stato altro. nessuno può giudicare l’omossessualità. perchè mai un gay cattolico quando si confessa dovrebbe più pensare di peccare?

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