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Papa Francesco alla Camera? Per i grillini può venire «a patto che sia invitato anche il leader degli atei»

aprile 4, 2013 Correttore di bozze

Il Correttore di bozze ha una insana passione per Paolo Bernini, deputato grillino eletto in Emilia Romagna, che ha assunto una certa notorietà per certe sue idee, diciamo così, piuttosto bislacche. Il Paolo si presenta come «ambientalista, animalista, vegano e sbattezzato». Studente, 25 anni, dice di avere una certa professionalità nel porre «domande scomode ai politici». Non solo. Il nostro è tipo dalla schiena dritta che non si piega al potere sia esso quello delle banche, degli Stati Uniti (fu lui in una celebre intervista a Ballarò a rivelare che negli Usa si mettono dei «microchip sotto la pelle» alla gente) o del Vaticano.

In particolare con la Chiesa, il Paolino ha un conto aperto. Oggi, ad esempio, sul Corriere della Sera, si racconta che la presidente della Camera, Laura Boldrini, ha espresso l’auspicio che papa Francesco venga in aula, così come già avvenne con Giovanni Paolo II. Il Movimento 5 Stelle – che è un partito serio e democratico, mica di cazzebubbole – ha voluto mettere ai voti tale proposta. Così si sono ritrovati e hanno preso posizine su tre mozioni: no all’invito, sì o sì condizionato. Ha vinto la terza (anche se ci sono «stati molti no», come scrive il Corriere). La condizione posta dai grillini è che «venga assicurato lo stesso diritto ai rappresentanti di altre religioni. Concetto – scrive il Corriere – espresso in una lettera inviata ai presidenti di Camera e Senato».

Ed eccoci alla dichiarazione del nostro Paolino, che ci ha tenuto a far sapere quanto segue: «Ho votato no, poi ho condiviso il documento finale, che ricorda l’articolo 7 della Carta. Tra le altre personalità invitate, vorrei che ci fosse anche il leader dello Uaar, l’Unione degli atei e agnostici razionalisti».

Ora, siccome il Paolino è un politico, il Correttore vorrebbe rivolgergli due “domande scomode”:
Domanda scomoda 1) Paolino, ma come fa il leader degli atei a essere considerato un leader religioso? O è ateo (e quindi non è un leader religioso) o è un leader religioso (e quindi non è ateo).
Domanda scomoda 2) Paolino, ma sei scemo?

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4 Commenti

  1. Sally scrive:

    Ma la religiosità si esaurisce nel culto di un ente superiore? Tutti credono! Gli atei credono che oltre la sfera temporale/materiale non vi sia nulla, quindi i loro leader esistono e sono della sfera temporale/materiale: che ne so…eminenti academici delle scienze positive? E sicuramente i politici eletti (anche dai credenti in Dio o in dei vari). Prima si sceglie la sfera e poi si identificano i leader lì presenti secondo le modalità della sfera (e solo i leader pertinenti alla cultura italiana). Cosa avrebbe mai fatto per il prossimo il leader dei teorici del nulla, in quanto tale, e che senso avrebbe farlo ascoltare in parlamento?

  2. giuliano scrive:

    veramente, vedere un Papa in un consesso parlamentare di atei quale è il nostro, sarebbe come gettare le perle ai porci, e nel Vangelo c’è scritto che questo non si deve fare

  3. Alèudin scrive:

    giusto! se un giorno ci viene il presidente della repubblica bisognerà invitare anche il leader delle associazioni anarchiche e quello dei nostalgici della monarchia, come minimo.

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