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Pale d’altare italiane in mostra alla National Gallery di Londra

luglio 14, 2011 Mariapia Bruno

 E’ un bella pagina di storia d’arte sacra quella proposta dalla National Gallery di Londra che, all’interno del postmoderno Sainsbury Wing, presenta, fino al 2 ottobre 2011, una ricca collezione di pale d’altare italiane prodotte fra il XIII e il XV secolo. Polittici, trittici e dossali ornano le nostre chiese sin dal Medioevo: posti solitamente sopra o dietro l’altare o all’interno delle cappelle private, conobbero grande diffusione soprattutto nel Quattrocento per poi diventare oggetto di collezionismo nei secoli successivi. “Devotion by Design: Italian Alterpieces before 1500″ (trad. La devozione attraverso l’immagine: pale d’altare italiane pre-cinquecentesche), è il titolo di questo appuntamento espositivo che, inserito in un ciclo di mostre estive tratte dalla collezione permanente della National Gallery, consente allo spettatore di apprezzare e conoscere in modo inusuale questo genere artistico di antica tradizione.

 

L’originale allestimento mette in mostra più di quaranta opere, alcune delle quali montate su basi non fissate al muro per consentire al visitatore di esaminarne la struttura, altre mostrate senza cornice in modo da rivelare gli indizi sui loro aspetti e le loro funzioni originali, altre ancora, prive di alcune parti, ricostruite virtualmente. Un’intera sala è stata, inoltre, allestita in modo da rievocare una chiesa del periodo rinascimentale, con musiche del tempo, un crocifisso d’altare, candele e altri elementi liturgici che regalano all’osservatore la sensazione di trovarsi dinanzi a delle pale d’altare in un luogo sacro del XV secolo. Tra le opere più importanti la Madonna e bambino tra angeli e santi (1461-2) di Benozzo Gozzoli, L’ascensione di San Giovanni evangelista (1420 circa) di Giovanni dal Ponte e San Girolamo (1490 circa) di Francesco Botticini, alcuni pezzi di Piero della Francesca e Andrea Mantegna e un pannello – visibile da entrambi i lati – di recente attribuzione che rappresenta Il Cristo morto e la Madonna, del 1340-55 circa.  

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