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Nuovi diritti e vecchi diritti. Una proposta di legge (fateci sapere se siete d’accordo)

Nuovi diritti: Proposta di legge ai sensi dell’Art. 71 Costituzione italiana.

Premessa: Le donazioni di seme si sono svolte ovunque fin dagli anni sessanta, data in cui si sono costituite in molti Paesi le prime banche del seme. L’Italia non ha fatto eccezione, fino alla circolare del Ministero della sanità del 1° marzo 1985 (cosiddetta «circolare Degan») sui «Limiti e condizioni di legittimità dei servizi per l’inseminazione artificiale nell’ambito del Servizio sanitario nazionale», che le ha di fatto relegate al solo ambito privato, avendone proibita l’esecuzione nei centri pubblici. Infatti nell’anno 1997, era praticata da 75 centri privati (Relazione della XII Commissione permanente della Camera dei deputati presentata il 14 luglio 1998 sulle proposte di legge n. 414, n. 616 e n. 816, presentate nel corso della XII legislatura).

È noto che la legge 19 febbraio 2004, n. 40 (Norme in materia di procreazione medicalmente assistita) introduce il divieto del ricorso a tecniche di procreazione medicalmente assistita di tipo eterologo, mentre il 9 Aprile 2014 la Corte Costituzionale dichiara incostituzionale tale divieto.

L’abrogazione del divieto consente allora la fecondazione eterologa nell’ambito del Servizio sanitario nazionale e così leggiamo che le Regioni sarebbero orientate all’introduzione gratuita nelle struttura pubbliche il cui costo si aggirerà tra i 2.500 e i 3.200 € e sarà a carico del Servizio sanitario regionale. (Corriere della sera – redazione online – 4 settembre 2014).

Altre fonti dichiarano cifre più alte tra i 4.000 e i 10.000 €, e sullo stesso Corriere on line del 4 settembre 2014 “Quei tentativi in Spagna costati 8.200 €, a Firenze pago il ticket” (di Marco Gasparetti e Simona Ravizza).

Dal sito www.mammalesbica.com traiamo queste indicazioni:

È di certo un argomento vasto che è impossibile esaurire in un articolo, ma almeno servirà per farci un’idea reale su inseminazione artificiale costi e spese da prendere in considerazione: per prima cosa c’è da dire che molto dipende da quale tecnica viene utilizzata.

Consideriamo che il range di prezzi può variare tantissimo. A partire anche da 200 € (tecnica di Homeinsemination attraverso banca del seme) a oltre 5000€ (inseminazione artificiale costi di tecniche di 2° livello) e questi stessi prezzi cambiano da Paese a Paese!

Quindi i costi fivet variano nettamente dal paese, dal tipo di tecnica eseguita, dal ricorso o meno a seme di donatore, dalla necessità o meno di effettuare una stimolazione ormonale.

Un costo considerato economico nella pratica dell’Inseminazione intrauterina IUI (con donatore anonimo) è di  560€, (compreso del seme del donatore).

Un costo alto con la fecondazione in vitro o FIVET si aggira anche oltre i 7000€.

Questo ci fa capire quanto è importante distinguere il diverso tipo di tecnica di procreazione utilizzata.

Certo da 560€ a oltre 7000€ c’è un abisso, che andremo a chiarire distinguendo tra

  • Costi Terapie di Fecondazione di 1° Livello
  • Costi Terapie di Fecondazione di 2° Livello

(tralasciamo i costi di livello, che non riguardano l’eterologa)

Inseminazione artificiale costi terapie di 2° livello:

Ovvero parliamo di Fecondazione in Vitro: i costi FIVET possono variare dai 2800€ agli 8000€, con seme di donatore compreso e ovuli propri (quindi non provenienti da una donatrice).

Di cifre dell’ordine di oltre 50.000€ si parla esclusivamente in caso di maternità surrogata (o detta all’antica utero in affitto) solitamente praticata da coppie gay maschili.

È facile a questo punto capire come anche questo nuovo diritto avrà un costo non indifferente per lo Stato che al momento è difficile quantificare ma che potremmo definire almeno attorno a circa 10 milioni di € all’anno.

Proposta di Legge:

Art. 1. Tutti nuovi diritti (dalla famiglia omosessuale fino alla clonazione e oltre) sono ammessi “senza oneri per lo Stato”.

Art. 2. Tutti i vecchi diritti (esempio libertà di educazione) sono erogati a spese dello Stato con il riconoscimento anche di strutture non pubbliche (ad esempio: scuole paritarie di ogni ordine e grado).

Fateci sapere se siete d’accordo.

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3 Commenti

  1. lucillo scrive:

    Davvero divertente.
    Un vantaggio però ci sarebbe. Se tale idiozia diventasse legge la corte costituzionale per abolirla invece che 10 anni ci metterebbe 10 minuti. Ma lavorando di fino, a magari dedicandoci un’oretta, potrebbe abrogare solo la seconda parte dell’articolo uno liberando automaticamente la praticabilità per tutti i diritti che le lobby vetero catto eterosessualiste dirittonaturaliste sessofobiste impediscono di trasformare in diritto positivo.

  2. Jadexxx scrive:

    Io sono d’accordo, cioè mi turo il naso montanellianamente parlando ma sono d’accordo. Tanto la fecondazione eterologa quelli la vogliono a tutti i costi e la otterranno, all’estero è già possibile. verranno fuori dei casini inenarrabili, ne sono sicura, ma se la vogliono se la prendano pure. la politica è scambio e compromoesso e questo mi sembra un buon compromesso. tanto manderanno i figli alle paritarie anche loro…

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