Google+

Mostra – L’imprevisto che ha reso Frida Kahlo l’artista che noi conosciamo

giugno 23, 2014 Mariapia Bruno

Frida Kahlo (1907 – 1954) non avrebbe voluto essere la Frida Kahlo che conosciamo, almeno all’inizio. Se oggi, a sessant’anni dalla sua morte, abbiamo modo di apprezzare sue le creazioni pittoriche di un gusto moderno che mai lascia da parte il sapore della cultura e delle tradizioni messicane, è perché appena diciassettenne, la promettente studentessa di Coyoacan (un piccolo villaggio di Città del Messico) ha dovuto abbandonare i propri sogni per colpa di un terribile incidente. Era il 17 settembre 1925 quando Frida, diretta in città per frequentare un corso che le avrebbe consentito di accedere all’università di medicina, si trovò su un autobus sfortunato. Coinvolto in un incidente che costò la vita a tre persone, la futura pittrice rimase viva per miracolo, ma il prezzo da pagare fu caro: tre fratture al bacino, undici alla gamba destra e una ferita profonda provocata da un corrimano di metallo che le aveva perforato il fianco sinistro lesionandola fino all’utero. Abbandonati i progetti universitari, Frida fu costretta a letto per un lungo periodo, e proprio in quei momenti qualcosa cambiò. Fu allora che decise di divenire pittrice: fece istallare uno specchio sul tetto del suo letto a baldacchino nella Casa Blu, oggi museo a lei dedicato, e cominciò a dipingere se stessa.

Ecco che l’arte le consente di risvegliarsi e di riaprirsi alla vita. La sua è una pittura viscerale e personalissima, ma che allo stesso tempo riflette alcuni temi fondamentali per l’uomo moderno: il contrasto tra individuo e società, l’identità nazionale, l’importanza delle radici, l’amore e il dolore, la realtà e la trascendenza. E viscerale fu anche il rapporto con il marito, Diego Rivera, la cui fama di muralista fu lentamente superata dalla notorietà raggiunta dalla moglie, che lui stesso fece soffrire a causa di numerosi tradimenti. Ma il rancore di Frida non faceva altro che tramutarsi in quegli splendidi dipinti che possiamo ammirare, fino al prossimo 31 agosto, presso le Scuderie del Quirinale a Roma. Attraversando le sale dell’esposizione intitolata Frida Kahlo, si ha la possibilità di entrare direttamente a contatto con il mondo della pittrice, di respirare la sua forte identità nazionale, di immergersi negli usi e costumi del suo paese, che ella stessa mette a confronto con i modernissimi States nella bellissima opera Frida al confine tra Messico e Stati Uniti. L’amore, la passione e la maternità – mancata nel caso di Frida, che ebbe un aborto mentre si trovava a Detroit con il marito – vengono presentate attraverso opere come L’amoroso abbraccio dell’universo, la terra (Messico), io, Diego e il signor Xolotl o come Moses o Nucleo Solare. E’ una retrospettiva completa, che ambisce a non tralasciare alcun aspetto della vita della protagonista e che si chiude con una selezione di nature morte dipinti da Frida dagli inizi degli anni ’50, quando, percependo l’arrivo della fine di una vita piena, ci racconta, dietro l’apparenza variopinta di frutta e verdura, il suo personale memento mori.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!
I commenti sono liberi. La redazione rimuoverà quelli offensivi.
La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Un'aerodinamica di nuova generazione caratterizza il telaio della nuova top di gamma del marchio veneto. Tecnologia Balanced Design, manubrio integrato e freni direct mount per un prezzo che parte da 4.600 euro

Alla versione orientata all’off road dell’ammiraglia Jeep si accompagna il debutto, per Renegade, del cambio a doppia frizione DCT in abbinamento al 1.6 Mjet da 120 cv. Svelati inediti pacchetti di personalizzazione Mopar e nuove serie limitate.

Debutta a Parigi la nuova gamma elettrica della city car tedesca. Il motore a zero emissioni eroga 82 cv ed è disponibile sia per la biposto fortwo coupé/cabrio sia per la cinque porte forfour. Autonomia di 160 km e ricarica più rapida che in passato.

La berlina sportiva del Tridente può ora contare su dotazioni multimediali e di sicurezza allineate alle rivali tedesche. Il V6 3.0 biturbo della versione d’ingresso a benzina eroga 350 cv anziché i precedenti 330 cv. Debuttano i pacchetti Luxury e Sport.

Il contest musicale King Of The Flow accompagna al debutto la crossover compatta giapponese. Tra chi voterà uno degli artisti protagonisti c'è in palio proprio una Toyota C-HR

banner Mailup
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana