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Mostra – L’Europa astratta da Kandinsky a Malevič ci accoglie al Forte di Bard

febbraio 2, 2015 Mariapia Bruno

Wassily Kandinsky, Rose Fondant, 1928, Olio su tela, 40,5 x55,5 cmQuando si parla dell’astrattismo europeo, i punti di riferimento a cui viene facile aggrapparsi sono due, che scalciano gli altri protagonisti, più che per bravura, per fama e fortuna:  Wassily Kandinsky (Mosca 1866-Neully-sur-Seine 1944) e Kasimir Malevič (Kiev, 23 febbraio 1879 – Leningrado, 15 maggio 1935). Russi e duri, pionieri di un’arte altrettanto dura, ma con una grande forza spirituale. Voltate le spalle alla figura, e ancora lontani dalla passione per la matericità che verrà dopo, i pionieri dell’arte astratta si concentrano sui colori e sulle geometrie ancestrali. E’ Kandinsky il primo a sottolineare il nesso tra l’opera d’arte e la dimensione spirituale. Secondo la sua filosofia, il colore può avere due effetti sullo spettatore: uno “fisico”, basato su sensazioni momentanee, determinato dalla registrazione da parte della retina di un colore piuttosto che di un altro, e uno “psichico”, determinato dalla vibrazione spirituale attraverso cui il colore raggiunge l’anima. Provare per credere.

Kasimir Malevic, Sportman, 1923, Matita acquerello su carta, 25x15 cmMalevič, dal canto suo, dipinge forme geometriche elementari, come il quadrato, la sfera, la croce, e da vita al movimento del Suprematismo: un’arte assolutamente non descrittiva, puramente contemplativa e spirituale. E forse è proprio questo il bello dell’astrattismo: la sua capacità di stimolare all’ennesima potenza, partendo dalla più semplice e immediata osservazione, la mente dello spettatore, la sua sensibilità, la sua immaginazione. Il pubblico per la prima volta va davvero al di là di ciò che gli viene mostrato. Se è facile pensare al Creatore davanti ad angeli e santi, alla forza della natura davanti tramonti e mari in tempesta, all’unicità dell’anatomia umana – che pur segue le stesse regole – attraverso nudi e ritratti, quanto è facile lasciar andare il proprio spirito davanti ad uno stream of consciusness (flusso di coscienza) fissato su tela? Ancora una volta, provare per credere. E per vedere da vicino è possibile recarsi in Valle d’Aosta, al Forte di Bard, che ha appena inaugurato la mostra Astrattismo in Europa. Kandinsky, Popova, Majakovskij, Malevič, che resterà aperta fino al 2 giugno 2015.

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