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Mostra – La collezione di Lady Florence Phillips vola da Johannesburg a Pavia

marzo 23, 2015 Mariapia Bruno

cl092OuEcUWPjhvLwruUN1896mnMm8ohFKH_mqi54GISe Maometto non va alla montagna, la montagna va da Maometto. Così se anche voi non avete modo di andare in Sudafrica ad ammirare la preziosa collezione d’arte della Johannesburg Art Gallery, sono le opere stesse a volare fin qui in Italia. Aperta da un paio di giorni presso le Scuderie del Castello Visconteo di Pavia, la mostra Capolavori della Johannesburg Art Gallery. Da Degas a Picasso, presenta oltre sessanta opere della collezione sudafricana realizzate dai principali protagonisti della scena artistica internazionale del XIX e del XX secolo: dalle Due ballerine (1898) di Edgar Degas al Crack (1964) di Roy Lichtenstein, dalla Kwa Stemele (1981) del sudafricano Georg Pemba, alla Regina Cordium (1860) di Dante Gabriel Rossetti.

rJiOH9-0QY6JFgK57D6majCLFFFncn_8hsqesVOWUcILa retrospettiva, che resterà aperta fino al 19 luglio 2015, presenta al visitatore le opere in ordine cronologico e per grandi tematiche. E’ un percorso didattico che consente di contestualizzare perfettamente quanto si ammira, prendendo confidenza con un racconto creativo che spazia dall’Europa agli Stati Uniti fino al Sud Africa. Oltre ad ammirare la preziosa selezione di opere di grandi maestri, la mostra consente di conoscere la storia della Johannesburg Art Gallery, voluta dalla collezionista Lady Florence Phillips, moglie del magnate dell’industria mineraria Sir Lionel Phillips. La donna, di grandi vedute e intelligenza, ha voluto che la sua città avesse un museo d’arte di livello, e ha convinto il marito e alcuni magnati dell’industria a investire nel progetto. Per portarlo a compimento ha anche venduto un diamante azzurro regalatole dal marito.

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La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Estrema tanto nell’aspetto quanto nella meccanica, la concept coreana anticipa la prima sportiva affidata al reparto Hyundai N. Adotta un 2.0 turbo benzina da 380 cv abbinato a un cambio a doppia frizione e alla trazione integrale.

La seconda generazione della SUV tedesca cresce nelle dimensioni e adotta soluzioni hi-tech in ambito sia multimediale sia di sicurezza. Mediamente più leggera di 90 kg, può contare su motori turbo benzina e diesel con potenze da 150 a 286 cv.

La seconda generazione della berlina ibrida plug-in nipponica percorre 100 km con un litro di benzina e sino a 50 km in modalità elettrica complice la ricarica solare al tetto. Confermato il powertrain ibrido da 122 cv. La batteria si ricarica in poco più di 3 ore.

Il design richiama elementi cari sia alle sportive BMW sia alle vetture maggiormente votate all’off road. La concept bavarese anticipa una nuova SUV coupé derivata da X1 che entrerà in produzione nel corso del 2017.

Ecco le nostre proposte per un fine settimana a pedali, a motore ma non solo. Se non sapete cosa fare date un'occhiata, se sapete già cosa fare potremmo farvi cambiare idea...

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