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Mostra – A Matera scultori contemporanei in un dialogo tra passato e presente

giugno 30, 2014 Mariapia Bruno

Un’istallazione che stupisce passo dopo passo, grotta dopo grotta. E questo non solo grazie alle sculture contemporanee dislocate di qua e di là, ma anche grazie a uno straordinario quanto unico contenitore: le chiese rupestri della Madonna della Virtù e di San Nicola dei Greci, insediamento monastico, che da oltre mille anni sono arroccate sui famosi e suggestivi Sassi di Matera. Qui si percepisce davvero la lunga storia della cittadina millenaria. Se si voltano per un attimo le spalle all’ingresso della sede espositiva, si può vedere il colle sul lato sinistro del corso d’acqua che lo separa da quello dove sono sorti i Sassi: è il luogo del primo insediamento dell’uomo dove ancora oggi è possibile visitare le grotte del paleolitico. Varcando la soglia prima dell’una e poi dell’altra chiesa ci si trova davanti ai resti di uno splendido affresco del trecento che rappresenta la Crocifissione con ai lati la Madonna e San Giovanni Battista.

Ma fino al 18 ottobre 2014, a valorizzare questo complesso storico, ci sono anche le opere di una serie di artisti viventi dei dintorni, scelti appositamente dalla curatrice Beatrice Buscaroli per la mostra  Scultura Lucana Contemporanea. Margherita Serra, Antonio Paradiso, Donato Linzalata e Franco di Pede sono solo alcuni dei diversi artisti le cui opere sono riuscite ad inserirsi così bene tanto da dar vita ad un percorso davvero emozionale. A raccontarci meglio, nel video qui accanto, l’avventura che ha portato la città dei Sassi a distinguersi nel panorama artistico contemporaneo è Ivan Franco Focaccia, Presidente del Circolo La Scaletta, i cui soci hanno curato la gestione della retrospettiva e che da ben 27 anni organizzano grandi mostre di scultura contemporanea.

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La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Svelata la concept che anticipa la nuova WRC del Double Chevron, attesa ai vertici del Campionato mondiale rally 2017. Esteticamente simile a una Gruppo B degli Anni ’80, può contare su di un 1.6 turbo benzina da 380 cv.

La concept spagnola ama l’off road. Al 2.0 TDI da 190 cv si accompagnano il cambio a doppia frizione DSG, le 4WD e un allestimento estetico degno di una 4x4 nuda e pura. Potrebbe derivarne una versione di serie.

Debutta la variante tutto terreno della wagon tedesca. Può affrontare facili sterrati grazie all’assetto regolabile, all’altezza da terra superiore allo standard e a protezioni specifiche. Motori turbodiesel di 2,0 e 3,0 litri da 195 e 258 cv.

Il lieve restyling della berlina/wagon nipponica porta in dote una superiore insonorizzazione dell’abitacolo e il sistema di gestione dell’erogazione G-Vectoring Control. Confermati i propulsori, arricchito il capitolo sicurezza.

Un'aerodinamica di nuova generazione caratterizza il telaio della nuova top di gamma del marchio veneto. Tecnologia Balanced Design, manubrio integrato e freni direct mount per un prezzo che parte da 4.600 euro

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