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Maturità. Pirandello, Saba, Falcone: le tracce “papabili” della prima prova

giugno 19, 2017 Giovanni Fighera

MATURITA': AL VIA STAMANI CON LA PROVA DI ITALIANO

«Cari ragazze e ragazzi, è tutto fatto. La Ministra ha scelto. Le tracce sono molto belle, interessanti e coerenti con il percorso scolastico che avete svolto nell’ultimo anno», ha detto l’ispettore Branca dopo che il ministro dell’istruzione Valeria Fedeli ha scelto le tracce per la prima prova dell’Esame di Stato 2017. Era il 4 maggio. È passato ormai un mese e mezzo e la prima prova è alle porte.

Nel giorno prima degli esami gli studenti cercano di trovare notizie sulle possibili tracce che verranno proposte per la prima prova. Mi sembra opportuno offrire qualche suggerimento agli studenti per i giorni che precedono gli esami (sia le prove scritte che gli orali). Studiate, ripassate ancora, ma non fino a tarda sera. Non è certo quanto immagazzinate e leggete la sera prima che vi permette di affrontare una buona prova. Sarà, invece, importante cercare la giusta concentrazione e, nel contempo, serenità dell’animo per sostenere con tutte le energie del corpo e della mente le prove che verranno nei giorni successivi. Serenità e concentrazione sono una conquista che si può ottenere anche con lo sforzo di lasciare decantare quanto studiato nei mesi prima. In queste settimane sarà importante anche rispettare gli orari dello studio e del sonno in modo tale da dormire adeguatamente e bene. La giusta tensione per le prove non deve tramutarsi mai in angoscia.

Quando sopravviene l’angoscia? Quando non stiamo sul presente, sull’istante, sulla vita, sulla responsabilità incombente, ma iniziamo a pensare all’ignoto, a quanto potrà accadere e che non è nelle nostre mani. Ricordatevi sempre che la realtà non porta all’angoscia, semmai alla tensione e alla concentrazione per quanto sta per accadere. È, invece, la prospettiva di ipotetici scenari futuri lontani dalla realtà presente che innesca in noi l’angoscia della prova. Bene, dovete programmare il vostro lavoro, stilare una tabella di marcia e di studio, rimanere su queste responsabilità concrete ricordandovi che la casa si costruisce sempre mattone su mattone, che la montagna si scala passo dopo passo, non volando. Solo rimanendo istante per istante sui propri passi non si scivola nel dirupo e, un po’ alla volta, ci si trova in cima. Non anticipate, quindi, i tempi, rimanete sulla responsabilità che il presente vi chiede di momento in momento. È l’unico modo per vivere le responsabilità bene, in profondità e, aggiungerei, con maggior garanzia di ottenere risultati.

Inoltre, nella vostra tabella di marcia e di lavoro coltivate non solo lo studio, ma anche le competenze che sono fondamentali per le prove richieste. Che cosa intendo dire? Se nella mia giornata ho stabilito di studiare un certo numero di ore, almeno un quarto d’ora dovrà essere dedicato alla scrittura (ricordatevi che la prima e la terza prova sono basate sulle abilità di scrittura in italiano), un quarto d’ora all’actio (cioè all’esposizione retorica di quanto avete studiato e appreso) e via dicendo, in base alle competenze fondamentali richieste in uscita dalla vostra scuola. Così, in un Liceo linguistico quotidianamente si dovranno curare le lingue studiate (tramite speaking o writing o listening) oppure in un Liceo scientifico ogni giorno ci si confronterà con problemi od esercitazioni di matematica. Terminati gli scritti e in vista dell’orale il rafforzamento delle competenze sarà tutto proteso al controllo dell’esposizione orale. Più che continuare a leggere il libro conterà esporre, dibattere, farsi interrogare, allenarsi nell’eloquio.

Alcune previsioni per le tracce di quest’anno

Dopo questi suggerimenti, arriviamo alla questione che agli studenti interessa maggiormente, ovvero quali possano essere le ipotetiche tracce per la prima prova scritta dell’Esame di Stato del 2017. Penso che le esternazioni del ministro della Pubblica istruzione Fedeli e dell’ispettore Branca atte a tranquillizzare gli studenti sulle tracce possano essere almeno in parte indicative. Le tracce dovrebbero riguardare, a loro dire, percorsi affrontati durante l’anno, ben conosciuti e interessanti. Se non interpreto male queste esternazioni, credo che quest’anno per l’analisi di testo (tipologia A) non saranno proposti autori estranei ai programmi e al canone letterario novecentesco, come è accaduto negli ultimi anni con la scelta di Claudio Magris o di Umberto Eco. Da quando è entrata in vigore nell’anno scolastico 1998-1999 la riforma dell’Esame di Stato la selezione degli autori è stata davvero ridotta, indice di poca fantasia e di una sottovalutazione del patrimonio letterario del Novecento italiano. All’esame di maturità la letteratura italiana del Novecento appare ridotta, povera e scarna. Abbiamo avuto tanti scrittori importanti. Tra gli altri Guido Gozzano, Ada Negri, Dino Buzzati, Federico Tozzi, Angelo Gatti, Giuseppe Tomasi de Lampedusa, Giovannino Guareschi, Pier Paolo Pasolini, Clemente Rebora, Carlo Emilio Gadda, Carlo Betocchi, Giovanni Testori, Mario Luzi, Alda Merini, Andrea Zanzotto e Grazia Deledda (premio Nobel per la letteratura prima di Pirandello). Agli esami sono, invece, stati proposti: tre volte Ungaretti, tre volte Montale, due volte Quasimodo, due il Paradiso, una volta Saba, Pavese, Pirandello, Primo Levi, Svevo, oltre ai già citati Magris ed Eco. In questi anni la selezione ha riguardato solo il Novecento. È stato escluso il secondo Ottocento che viene studiato in tutte le scuole in quinta superiore. Chi insegna sa, in realtà, che molti docenti partono nell’ultimo anno ancora da Leopardi o Manzoni, raramente da Verga. Eppure l’Ottocento non compare nelle proposte della tipologia A. Tra gli autori del Novecento incontriamo degli illustri esclusi, Pascoli e D’Annunzio su tutti.

Allora, se quest’anno le tracce dovrebbero tranquillizzare gli studenti, credo che non compariranno né autori come Magris od Eco né tantomeno grandi scrittori del Novecento, ma ormai dimenticati come la Deledda o Tozzi o i grandi sopra citati. Probabilmente verrà proposto un autore di cui si festeggia un anniversario. Ricordo che quest’anno si festeggiano i 150 anni di Pirandello, grande genio del Novecento. L’unica volta in cui l’analisi di testo verteva su Pirandello è stato offerto un testo teatrale (Il piacere dell’onestà): per questo sarebbe bella l’analisi di una novella o di un brano di un grande romanzo. Quest’anno si celebra, però, anche l’ottantesimo anniversario della morte di Saba. Solo nel lontano 2000 è stata scelta una poesia di Saba: La ritirata in piazza Aldrovandi a Bologna. Considerati la tendenza a ripetere i grandi della triade Ungaretti, Saba, Montale (tre volte Ungaretti e tre volte Montale) e il fatto che Saba sia stato proposto una sola volta, potrebbe essere ripresentato dopo tanti anni un componimento dell’autore triestino. Una bella esercitazione di quello che è il cantore dell’ordinario (parla anche del portiere di una squadra di calcio, della balia, della sua città, della figlia Linuccia, …) sarebbe la lettura della poesia A mia moglie, in dissonanza con tutta la tradizione cortese occidentale che ha esaltato i rapporti adulterini extra coniugali o le relazioni irraggiungibili. Oppure la poesia Il Borgo. Altro anniversario è il trentennale della morte di Primo Levi, autore di Se questo è un uomo. Però, magari quest’anno si potrebbe anche proporre un grande come Pascoli, chissà perché così snobbato dal Ministero.

Per quanto riguarda la tipologia B (articolo di giornale o saggio breve) nell’ambito artistico-letterario negli ultimi anni sono stati proposti argomenti legati all’affettività (amore, amicizia, rapporto padre-figlio, relazione tra i poeti e la terra natia). Nell’ambito storico-politico potrebbe essere suggerita una ricorrenza come quella concernente il sessantesimo anniversario dei Trattati di Roma (1957) o i 25 anni dalla morte di Giovanni Falcone o ancora gli ottant’anni dalla morte di Antonio Gramsci di cui il ministro Fedeli ha più volte parlato quest’anno. Questi argomenti (Giovanni Falcone, Antonio Gramsci, Unione Europea e trattati) potrebbero essere proposti anche nella tipologia C (tema di Storia) o nella tipologia D (tema di attualità). Nell’ambito tecnico-scientifico importanti anniversari sono i 150 anni dalla nascita di Marie Curie (studi sulla radioattività) insignita di ben due Premi Nobel (per la fisica prima e per la chimica più tardi) e gli 80 anni dalla morte di Guglielmo Marconi. Anche in questo caso, gli argomenti potrebbero essere proposti nel tema di attualità (tipologia D).

Ricordiamoci, infine, il suggerimento di retorica degli antichi: Rem tene, verba sequentur, ovvero “Possiedi gli argomenti, le parole seguiranno”. Anche per la tipologia B (in cui il Ministero offre i documenti) le conoscenze che dovete avere per affrontare una traccia devono essere ampie e precise. Ragazzi, scegliete la traccia relativa ad argomenti che ben conoscete e su cui avete ben lavorato durante l’anno. La precisione del linguaggio e la capacità di argomentazione verranno di conseguenza. Buon lavoro!

Foto Ansa

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