Google+

Le cose uguali a sempre

agosto 16, 2012 Marina Corradi

Tratto dal numero 21/2012 di Tempi

Il Garibaldi a cavallo di piazza Cairoli è identico. Le mura del Castello, uguali a sempre. Da un finestrino del tram Milano mi passa davanti, a me ben nota. C’è il sole, ed è maggio. Cos’è allora questa nota impercettibilmente dolente nel rumore di fondo dei pensieri? Questa sottile trafittura è il tempo. È una domanda muta ma insistente: come è possibile che le cose restino così sfrontatamente uguali, mentre noi passiamo e ce ne andiamo? Voi che avete vent’anni non potete capire. Da piccola nemmeno io me ne accorgevo. Ricordo distintamente il mondo come era, visto dal basso del mio metro di statura. Come era l’erba dei giardini di via Palestro, e l’arco di via Manzoni. Guardavo, allora, senza la inquietudine che ho ora; giacché tutte le cose mi sembravano nate con me, coetanee; e a fatica riuscivo a credere che davvero esistessero da tanti anni, o addirittura – assurdo – da secoli. Il tempo prima di ed era una nebbia impenetrabile, e probabilmente irreale. Comunque, non più reale di un sogno. Esistono forse, le immagini di un sogno?

Altrettanto immateriali erano ai miei occhi i tempi in cui io non ero nata. Come se il mondo fosse generato dal mio sguardo bambino. Ma già da adolescente ho cominciato a guardare alle stesse pietre con una sommessa diffidenza: “loro” uguali, ma io già diversa. Assistevo meravigliata al fenomeno del restringimento di cose che un tempo mi parevano enormi. Soprammobili e oggetti nella mia memoria incombenti e massicci, a guardarli ora si svelavano piccoli, banali, quasi meschini. Ma crescendo la inquietudine è andata peggiorando. Già a trent’anni mi era evidente che le cose, le case, le pietre, restavano del tutto indifferenti al mio invecchiare. “Loro” impudentemente mi fronteggiavano, tali e quali.

Il Vittorio Emanuele in mezzo a piazza Duomo, per esempio: sfacciatamente identico a quando ci passavo sotto, attaccata alla mano di mia madre. Evito di guardare ormai la scuola elementare di Porta Nuova, quando ci passo accanto. Perché a quelle finestre incollavo i babbi Natale, o le foglie, d’autunno, e giù da quegli scalini correvo nel chiasso festoso della campana dell’ultima ora. E adesso sono andata lontano: nello specchio retrovisore dell’auto vedo una donna matura. Ma lei, la scuola, come è assolutamente uguale ad allora.

Mi immagino che un giorno avrò ottant’anni e passerò di qui, e alzerò gli occhi ai grandi ippocastani dei Bastioni. E anche loro saranno imperturbabili, come se non mi conoscessero affatto. E allora avrò un poco di paura. Forse a una certa età bisognerebbe cambiare città, cercare strade che non ti ricordino il passato? Strade e piazze vergini di ricordi, in cui non confrontarsi ogni mattina con ciò che è stato ed è andato. Oppure, bisognerebbe convertirsi. E, certi di Cristo vivo come del proprio battito del cuore, sapere anche nella carne che “tutto in lui consiste”, e che chi vive in lui non muore. Bisognerebbe convertirsi, ma davvero. (Ma, come fanno gli altri?, mi domando, non hanno gli altri la mia stessa paura? L’hanno; ma come per omertà fra noi taciamo di questa polvere che cala lenta, e all’apparenza ricopre, adagio, ogni creatura).

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!
I commenti sono liberi. La redazione rimuoverà quelli offensivi.
La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Nessuno fiati. Nessuno si muova. L’hanno fatto davvero! Hanno ridato vita alla storica sigla GSi. Un’icona per tutti i “figli degli Anni ‘80” cresciuti a pane e Opel sportive. Con buona pace della divisione OPC, la nuova versione high performance della Insignia Grand Sport – seconda generazione della berlina tedesca – tornerà a sfoggiare la […]

L'articolo Opel Insignia GSi: gradito ritorno proviene da RED Live.

Solida e ben fatta, la Seat Ateca 1.6 TDI Advance è il primo SUV della Casa spagnola. Si parte da meno di 24 mila euro chiavi in mano

L'articolo Prova Seat Ateca 1.6 TDI Advance proviene da RED Live.

La fortwo, l’utilitaria più corta sul mercato – è lunga solo 2,69 m – si aggiorna. La novità principale è rappresentata dalla disponibilità di serie, sin dall’allestimento entry level youngster, della frenata automatica d’emergenza e dei fendinebbia. Un upgrade in materia di sicurezza tutt’altro che marginale, esteso anche alla versione a quattro posti forfour. Tessuto […]

L'articolo smart fortwo e forfour 2018: danno di più proviene da RED Live.

Vi piace pedalare in collina? Se volete farlo in compagnia di migliaia di altri ciclisti, e con la possibilità di mettere alla prova il vostro spirito agonistico, l’occasione giusta è la 5° edizione della Granfondo Scott, in programma il 3 settembre 2017 con partenza e arrivo a Piacenza Expo. La manifestazione propone due percorsi, caratterizzati […]

L'articolo Granfondo Scott, al via il 3 settembre proviene da RED Live.

C’è qualcosa che non torna… Non dovevi cambiare radicalmente? Non dovevi votarti alla collocazione centrale del motore? Ah, manca ancora un anno? Questo, allora, significa che sei l’ultima versione della Corvette “tradizionale”. Il canto del cigno di una delle muscle car più apprezzate al mondo che, per festeggiare i 65 anni di carriera, debutta nella […]

L'articolo Chevrolet Corvette MY18: l’ultima volta proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana