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M5S, il videogioco della democrazia salafita

ottobre 6, 2012 Franco Molon

Mi sono fatto un lungo giro sul blog di Grillo per leggere le centinaia di commenti che completano ogni articolo e farmi così un’idea della base che sostiene il comico genovese. Come in ogni grande contenitore di umanità c’è di tutto: la brava persona e il fuori di testa, l’ingenuo e il cretino completo.

Tra le tante anime che popolano la piattaforma digitale c’è n’è una, però, che fa capolino con insistenza in ogni pagina, quella dei salafiti.

Si riconoscono perché aprono, o chiudono, il post con la canonica espressione di fede “Grillo u akbar”; invocano l’applicazione della sharia grillina contro gli infedeli con frasi da venerdì della collera: “fallo fuori!”, “gente così non merita di vivere”, “bisognerebbe tagliagli la testa”.

I salafiti a 5 stelle invocano il jihad verso chiunque dubiti delle parole del Profeta, lanciano la fatwa contro tutte le forme, anche timide, di dissenso; propongono grottesche leggi contro la blasfemia politica.

A leggere gli umori della Umma grillina c’è da aver paura, se questi se la prendono con me per queste righe mi tocca passare il resto della vita sotto scorta come Salman Rushdie.

Poi penso alle adunate oceaniche, di 40 persone, convocate dall’imam Beppe, guarda caso barbuto pure lui, dalle acque della Sardegna e mi par di capire che per questi tutto è solo un videogioco. Hai due vite (mandati) a disposizione, livelli da superare (meetup), mostri da sconfiggere (Favia), classifiche da scalare (benevolenza di Casaleggio)

Una volta che hai fatto il tuo record al videogioco della democrazia digital-salafita chiudi il computer e cominci a vivere. Speriamo.

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La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Svelata la concept che anticipa la nuova WRC del Double Chevron, attesa ai vertici del Campionato mondiale rally 2017. Esteticamente simile a una Gruppo B degli Anni ’80, può contare su di un 1.6 turbo benzina da 380 cv.

La concept spagnola ama l’off road. Al 2.0 TDI da 190 cv si accompagnano il cambio a doppia frizione DSG, le 4WD e un allestimento estetico degno di una 4x4 nuda e pura. Potrebbe derivarne una versione di serie.

Debutta la variante tutto terreno della wagon tedesca. Può affrontare facili sterrati grazie all’assetto regolabile, all’altezza da terra superiore allo standard e a protezioni specifiche. Motori turbodiesel di 2,0 e 3,0 litri da 195 e 258 cv.

Il lieve restyling della berlina/wagon nipponica porta in dote una superiore insonorizzazione dell’abitacolo e il sistema di gestione dell’erogazione G-Vectoring Control. Confermati i propulsori, arricchito il capitolo sicurezza.

Un'aerodinamica di nuova generazione caratterizza il telaio della nuova top di gamma del marchio veneto. Tecnologia Balanced Design, manubrio integrato e freni direct mount per un prezzo che parte da 4.600 euro

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