Google+

Lettera aperta a Cesare Picco sullo “stato della musica” in Italia

marzo 1, 2012 Mario Leone

Caro Cesare Picco, ho letto il Suo intervento pubblicato sul Post.it del 21 febbraio 2012. Come musicista e insegnante di musica nella scuola primaria e secondaria, capisco il Suo sfinimento e conosco bene quello che ha descritto sullo “stato della musica” nel nostro paese, ma sentir perpetuare da anni questa denuncia mi sta stretto. Intendiamoci, quello che Lei ha scritto è assolutamente vero, tuttavia nasconde il pericolo di una deriva lamentosa e un po’ cinica. Lei definisce la musica una “puttana abusata quotidianamente”, ma non dice come va aiutata la malcapitata. Un appello fatto dal palco dell’Ariston avrebbe sortito degli effetti, mosso coscienze, aumentato i fondi? Un Festival più “musicale” e meno incentrato su mutande, farfalle e sermoni del “Re della foresta” che cosa avrebbe cambiato significativamente? Prima di addentrarmi in possibili proposte, mi permetta di porLe alcune domande:

 1. La questione è solo di soldi che vengono puntualmente tagliati, o della musica che non s’insegna in tutti gli ordini e gradi di scuole? Cosa ne pensa della non sempre attenta gestione delle risorse nel “nostro” mondo?  Come giudica la situazione dei Conservatori italiani?
2. Che cosa pensa dei tanti Vip della musica che dicono di amarla, denunciano innumerevoli problemi economici, salvo poi risiedere a Montecarlo (come ricordava il Maestro Muti a novembre dello scorso anno) per pagare meno tasse?
3. Le chiedo, visto che ha un’esperienza musicale e giornalistica interessante, perché non si parla (o comunque si fa poco):
– di coloro che si “inventano” lavori musicali utilizzando le nuove tecnologie, quelli che si cimentano con disparati repertori e suonano in vari contesti (anche matrimoni e balere) con la serietà e la precisione con cui si preparerebbe un recital in un grande teatro?
– di quel 4,5% che uscito dai Conservatori ce la fa? O dei tantissimi diplomati che continuano a studiare pagando corsi e master class al fine di perfezionarsi facendo magari i camerieri nei bar di sera e senza una parola di lamento?
– dei tanti insegnanti precari della musica (come il sottoscritto), che continuano a formarsi passando dal metodo Gordon a quello Orff, dal canto corale alla ritmica strumentale, cambiando annualmente domicilio e avendo a cuore l’educazione dei ragazzi in senso ampio e quella musicale in senso stretto. Mi vengono in mente anche i progetti Abreu che si stanno realizzando in Italia, le orchestre e i cori giovanili, le tante associazioni musicali di giovani diplomati che mettono su realtà associative producendo musica e cultura, i tanti cori amatoriali (spesso d’ottimo livello) che nascono nelle realtà parrocchiali, i web magazine e tutti i tentativi di commistione tra musica e nuove tecnologie?

Ecco ora un paio di proposte.
1. Perché non “spingere” affinché i giovani solisti italiani abbiano una corsia preferenziale nei teatri nazionali e nelle fondazioni concertistiche, offrendo agevolazioni fiscali alle istituzioni che attuano questo tipo di politica?
2. Per quale ragione non favorire le orchestre che dedicano dei periodi a “trasferte” gratuite nelle scuole? Ai grandi e blasonati solisti chiederei di lasciare una piccola parte del loro cachet all’ente o teatro che li ospita e farei aprire i loro recital al miglior diplomato del Conservatorio più vicino alla sede del concerto.
Si potrebbe continuare all’infinito. Concludo lasciandomi ispirare dalle Sue parole. Per fare qualsiasi cosa bisogna amare prima di tutto se stessi. Un amore alla verità di sé permette di stare di fronte a tutto… dalla musica all’Italia.

Cordiali saluti, Mario Leone.

Twitter: @maestroleone
allegrotempestoso.blogspot.com

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!
I commenti sono liberi. La redazione rimuoverà quelli offensivi.
La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Sono universali, adatti alla guida d’estate e al tempo stesso a norma di legge ed efficaci anche d’inverno. Ecco quali sono, quanto costano e che vantaggi promettono i migliori pneumatici all season.

L'articolo Pneumatici quattro stagioni, la guida all’acquisto proviene da RED Live.

Dal 15 novembre è obbligatorio adottare pneumatici specifici per la stagione fredda. Ecco tutto quello che c'è da sapere per viaggiare in sicurezza e scegliere tra modelli invernali, quattro stagioni o chiodati.

L'articolo Pneumatici invernali, dieci cose da sapere proviene da RED Live.

COSA: RED HOOK CRIT, a Milano l’ultimo atto DOVE E QUANDO: Milano, 14 ottobre  Dopo Brooklyn, Londra e Barcellona il campionato di bici a scatto fisso su strada approda a Milano, in via Lambruschini (zona Bovisa) per l’ultima, avvincente tappa. Red Hook Criterium propone una formula unica, mettendo su strada le biciclette a scatto fisso che […]

L'articolo RED Weekend 13-15 ottobre, idee per muoversi proviene da RED Live.

Da 0 a 400 a 0 km/h in meno di 42 secondi. Ecco il nuovo record fatto registrare dalla hypercar Bugatti Chiron. Un primato d’accelerazione e frenata realizzato con al volante l’ex pilota di Formula 1 Juan Pablo Montoya. Mai nessuna vettura di serie aveva avvicinato una simile prestazione, ottenuta grazie a una potenza massima […]

L'articolo Bugatti Chiron: start e stop da record proviene da RED Live.

Non ne troverete traccia in nessun listino. Né del passato, né del presente. Perché la Hoonicorn 2 è un esemplare non solo unico, ma addirittura fuori da ogni schema. La nuova arma di Ken Block, forse il più istrionico e scapestrato pilota che l’America abbia mai conosciuto, è una Mustang del 1965 – o quello […]

L'articolo Hoonicorn 2: 1.400 cv per la Pikes Peak proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download