Google+

L’esultanza fuori luogo di Russo (ma noi ci faremo un giro in più, alla faccia del potere)

luglio 13, 2012 Franco Molon

Non oso pensare cosa pensi di se stesso, in queste ore, Riccardo Russo che di mestiere fa il pilota motociclista; in una gara al Mugello della classe Stock 600 il nostro eroe giunto sulla linea del traguardo si è lasciato andare a vistosi gesti di gioia, ha alzato le braccia al cielo, si è alzato in piedi sulla sua Yamaha.

Peccato che avesse sbagliato il conto dei giri, all’arrivo ne mancava ancora uno e così tutti gli altri concorrenti gli sono passati davanti e l’hanno lasciato con un pugno di mosche.

Questa esultanza fuori luogo e fuori tempo mi pare una divertente icona di questi mesi durante i quali in tanti hanno cantato vittoria su traguardi inesistenti: lo spread è sotto controllo, gli esodati sono salvi, la riforma della giustizia è una svolta epocale, Berlusconi è fuorigioco. Basta leggere le prime pagine dei giornali per farsi una risata.

Il guaio vero, però, non è l’errore dell’individuo, per il quale basta il richiamo alla filosofia trappattoniana: «Non dire gatto finché non è nel sacco».

La tragedia vera è quando il potere, mediatico e non, cerca di convincere te e gli altri che hai già perso e vuol farti credere che l’esperienza della sussidiarietà lombarda è arrivata al capolinea, che ormai sei finito e ti conviene confessare se vuoi farti una doccia in santa pace.

Per fortuna ci sono uomini che non mollano e che sono disposti anche a farsi un giro in più, così, per sicurezza.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!
I commenti sono liberi. La redazione rimuoverà quelli offensivi.

4 Commenti

  1. Mappo scrive:

    Complimenti per l’analisi molto calzante del momento che stiamo vivendo. E già che ci sono aggiungo: “Forza Simone, non mollare, non dargliela vinta”.

  2. Carlo Candiani scrive:

    Una cosa è certa: Molon for Pulitzer (si scrive così?)

Tempi Motori – a cura di Red Live

Per una “falla” nel sistema di sicurezza dell’ufficio brevetti australiano, sono stati svelati i disegni della prima SUV della storia del Tridente. Debutterà nel 2016.

Destinata ai Paesi emergenti, l’utilitaria francese abbina un’altezza da terra e una linea da SUV a dotazioni di pregio e un prezzo da discount. Arriverà in Europa con il marchio Dacia?

Fuori dal coro il video realizzato da Ford per promuovere la sua B-Max: legato a una campagna che coinvolge le mamme, chiamate a descrivere l’arrivo di una nuova vita

Sviluppato e realizzato in Giappone, il nuovo casco modulare firmato Kabuto è un concentrato di brillanti soluzioni sviluppate in galleria del vento

La concept presentata al Salone di Istanbul anticipa un’inedita famiglia di berline, wagon e hatchback di medie dimensioni. Linea (finalmente) gradevole e motori parsimoniosi.

Speciale Nuovo San Gerardo