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L’amore vero è a prova di avatar

aprile 27, 2012 Elisabetta Longo

L'homepage di ImvuGoddes of the Orient (in italiano la dea dell’oriente) è bella, bionda, magra, alta. Gunner è un ragazzo muscoloso, tatuato e piacente. Goddess e Gunner sono due avatar di Imvu, una comunità virtuale globale che permette a chiunque si iscriva (e poi paghi una quota ogni volta in cui vuole avere accesso a contenuti aggiuntivi) di incontrarsi e fare nuove conoscenze, il tutto tutelato e avvantaggiato dal possesso di un avatar in 3D. Difficile che l’avatar abbia le fattezze fisiche di chi lo comanda, nella più ovvia tradizione della rete, ed è anche stato il caso di Goddess e Gunner, rispettivamente gli avatar di Marie e Jay Coulbeck.

Marie è una 44enne madre di due figli, così delusa dalle precedenti relazioni da essersi buttata sul cibo, con conseguente e indesiderato aumento di peso, e un bisogno enorme di La coppia felice e i loro avatarconoscere qualcuno senza sentirsi giudicata dal suo aspetto. Per questo si è iscritta a Imvu, che in poco tempo ha preso il sopravvento sulla sua vita reale, tanto da portarla a trascorrere fino a 16 ore al giorno in chat. In una di queste maratone virtuali ha conosciuto Jay. I due si sono innamorati senza essersi mai visti, come hanno raccontato al Daily Mail. Quando si sono incontrati, dopo mesi di chiacchiere in chat, l’impatto è stato forte, sopratutto perché, come ha svelato Marie: «Il mio avatar aveva tutte le caratteristiche che avrei sempre voluto avere io, come ad esempio una taglia 38, mentre io porto la 50». Da quando si sono sposati, a settembre, nessuno dei due ha più giocato online. Anzi, ritengono che sia un passatempo stupido, molto meglio la vita vera. E vissero felicemente reali e contenti.

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