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La partita con la Torres e un ringraziamento… alla Sla

settembre 11, 2014 Susanna Campus

susanna-campus-torresCari amici,

da quando è uscito il calendario della Torres calcio, il mio amico Andrea Budroni della dirigenza Torres mi ha invitato a partecipare alla prima partita di campionato. Non stavo nella pelle. Avrei rivisto il mio amico Andrea, i nuovi ragazzi e i “miei ragazzi” della squadra dell’anno scorso, quelli che mi sono venuti a trovare l’anno scorso.

Intanto ci eravamo messe d’accordo anche con la mia amica Valentina Sanna che aveva promesso di guardare la partita al mio fianco sotto “l’albero alla fine del mondo”! (come diceva papa Francesco).

Il giorno della partita ho scelto l’abbigliamento rosso-blu giusto per essere in tinta coi “miei ragazzi” e ci siamo diretti verso lo stadio.

Dopo esserci sistemati sotto “l’alloro alla fine del mondo”, è venuto immediatamente Andrea a salutarmi e chiederci se era tutto a posto. Il mio amico Andrea è, come sempre, gentile e premuroso. Ho deciso che sarei andata subito a salutare i tifosi della curva e con Fabio (che spingeva la sua madrina), Valentina e Piera ci siamo diretti verso di loro. Mentre passavamo tutti applaudivano e i più “accesi” facevano i cori per me. È stato emozionante come sempre e Valentina che era la prima volta che mi accompagnava sotto la curva stava per aprire la “diga degli occhi”… lo stadio Vanni Sanna stava…. per subire l’alluvione!!

susanna-campus-torres-02Abbiamo percorso tutta la curva per salutare i tifosi e siamo tornati indietro alla nostra postazione.

Stavo chiacchierando quando sento Valentina che mi dice: “Guarda che carica viene verso di te”!

Mi sono girata e ho visto i “miei ragazzi” nuovi e vecchi correre verso di me! Solo allora mi sono resa conto che, erano “tutti i miei ragazzi”, nessuno escluso. Insieme ai ragazzi sono venuti di corsa anche il presidente Capitani e l’allenatore Costantino e ne sono stata felicissima. Ci pensate? Il presidente e l’allenatore sono venuti a salutarmi. Credete che adesso… mi monterò la testa?

Si sono schierati alla bella meglio tutti intorno a me visto che erano proprio tanti, pronti per gli scatti! Abbiamo fatto delle belle “foto di squadra”, un po’ disordinate, ma comunque fatte col cuore per la loro prima tifosa. È inutile dire che non si sono potuti trattenere per presentarsi perché dovevano giocare, quello lo faranno in seguito quando verranno a trovarmi a casa.

La partita è iniziata in maniera avvincente. Sapevamo che il Como era una delle squadre più toste del campionato, non parliamo di una “squadra di pollacciotti”, ma una squadra agguerrita che voleva portarsi a casa i 3 punti. Noi,naturalmente, avremmo fatto di tutto per impedirglielo e avremmo fatto il nostro gioco. Inutile dire che ci sono stati scontri molto duri, di sicuro i lariani non giocavano a dama visto che i miei ragazzi hanno preso tanti di quei colpi che solo per miracolo sono quasi tutti usciti dal campo con le proprie gambe tranne il povero Rubino che ha subito un bruttissimo infortunio. Tra un colpo e un altro per una distrazione della difesa abbiamo incassato uno stupidissimo gol ma i ragazzi non hanno mollato, cercando di recuperare la partita. Abbiamo fatto tante azioni da gol ma, è inutile, quando la porta è stregata, non entra neanche una pallina da ping pong.

Altra distrazione e ci siamo beccati il “secondo ceffone” ma i ragazzi non si sono arresi, hanno lottato fino all’ultimo secondo. Purtroppo abbiamo perso ma non possiamo imputare niente ai ragazzi che hanno lottato come leoni. È una squadra quasi tutta nuova e devono imparare a conoscersi, trovare la sinergia giusta, oltre che l’affiatamento.

Finita la partita i ragazzi sono andati sotto la curva per ringraziare i tifosi che non hanno smesso un solo secondo di incoraggiarli; gli ultras sono stati dei veri protagonisti e diciamo che… sono stati “folcloristici tra cori e mezzi spogliarelli”!

susanna-campus-torres-01La cosa che mi è dispiaciuto vedere è che mentre tornavano verso lo spogliatoio i miei ragazzi camminavano a capo chino. Ma scherziamo? Cari ragazzi ricordatevi di uscire sempre a testa alta dal Vanni Sanna per i seguenti motivi: 1) siete i giocatori della prestigiosa Torres; 2) non avete disonorato la maglia; 3) avete dato l’anima per portare i 3 punti a casa; 4) non avete disprezzato i tifosi; 5) la prossima volta farete di più.

Animo ragazzi, non voglio più vedervi dimessi e a testa bassa, noi abbiamo l’orgoglio di appartenere alla Torres e andiamo sempre a testa alta!

È solo la seconda partita e il campionato è molto lungo, certo, vincere in casa sarebbe stata una gioia per tutti i tifosi ma non ci facciamo il sangue amaro e guardiamo avanti! Ci affliggiamo per una sconfitta? Si vede che non conoscete l’ironia dei sassaresi: siamo dei buontemponi e non ci butta giù niente!

susanna-campus-torres-03Stavamo per andare via quando si è avvicinato il mio amico Andrea sconsolato e gli ho subito detto che avrei mandato poche righe ai ragazzi e lui già immaginando qualche rimprovero mi ha detto che avrebbe riferito il mio messaggio come sempre.

Mi ha invitato a tornare per la domenica successiva e gli ho detto che avevo un impegno molto importante e lui di rimando mi ha risposto: “E che c’è di più importante che venire a vedere la tua Torres?”. Immacolata gli ha spiegato il motivo (ma questo ve lo racconterò più avanti) lui ha alzato le mani e ha detto: “Sì, questo è veramente più importante di qualsiasi cosa, ma ricordati che ti aspettiamo presto e che tutte le volte che vorrai venire non hai che da dirlo”.

Salutato Andrea non rimaneva che tornare a casa e mi preparavo a ciò che volevo dire ai ragazzi, non un rimprovero, no… quello non se lo meritavano ma, volevo dargli un po’ della mia forza, sì, di quella ne avevano proprio bisogno!

susanna-campus-torres-04Ecco un altro sogno si era realizzato e devo “ringraziare la Sla” che questa estate mi ha permesso tante conquiste. Voi direte che è il colmo che io ringrazi la Sla, ma se ci pensate un attimo, se “lei” non fosse stata “clemente nei miei confronti” non avrei fatto proprio niente di tutto quello che ho fatto quindi… grazie Sla!

A tanti sembrerà strano, ma ringrazio per ogni minima cosa che riesco a fare!

Bacioni,

Susanna

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3 Commenti

  1. Gazz.34487 scrive:

    E’ difficile lasciare commenti a Susanna perché si rischia di essere banali. Se lo sarò spero di essere cristianamente perdonato ed affronterò la penitenza pur non essendo un buon cristiano. Trovo che i Suoi scritti, i Suoi racconti, siano davvero molto belli. I temi vanno oltre alla descrizione dei fatti e delle persone e assumono un significato più ampio, altrettanto vero e genuino. Il campo di gioco può essere: una famiglia, un paese, una città, una nazione. I giocatori: i componenti di una famiglia, i cittadini. Tutti in campo per giocare la loro (la nostra!) partita, consapevoli che non sempre si vince, ma pronti ad affrontare le difficoltà, “lottando fino all’ultimo secondo” (cit.) “come leoni” (cit.) e se la squadra è nuova e i risultati sperati non si raggiungono nell’immediatezza, è necessario “imparare a conoscersi, trovare la sinergia giusta, oltre che l’affiatamento”(cit.), e talora anche con il supporto e la vitalità dell’”ironia”(cit.). “Volevo trasmettere un po’ della mia forza”(cit.) – straordinaria Susanna – è vero, oltre alla mera forza fisica vi sono forze in campo che possono piegare e far battere i denti dal freddo anche sotto il sole di ferragosto nel deserto sahariano. Lei, non solamente sfiora, non solo accarezza i cuori, ma li attraversa come un raggio di luce attraversa il vetro di una finestra. Molto belle anche le foto ad alta definizione. Anche quella in cui appare la scritta “Soccorso Sassari”…….eh sì… soccorso ….questa volta sì….ma comunque con gli applausi.
    Vorrà perdonarmi se ho usato un tono troppo confidenziale…..se lo farà (tenga presente che ho usato la lettera maiuscola) io, signor nessuno …. La saluto con un abbraccio.

    Risponde Susanna: caro gazz. 34487, innanzi tutto scusa il ritardo della mia risposta ma proprio il giorno che hai scritto, avevo un’altra delle mie battaglie da compiere aiutata da 650 persone.
    non credo di meritarmi tutti gli elogi che mi hai accreditato, e ricordati che qualsiasi pensiero che viene dal cuore non è mai banale.
    io mi limito a raccontare ciò che mi accade e vi rendo partecipi di ciò che provo, dei miei sentimenti, delle mie emozioni, sperando di farvi capire che anche un corpo immobile prova tanti sentimenti. a volte sono troppo rude, schietta e diretta nel farvi capire quello che provano i malati di sla, il tutto unito dall’ironia di cui “siamo specialisti” noi sassaresi e vi chiedo perdono se in questa maniera vado alla carica ma, io sono così, accettatemi con i miei tanti difetti e i pochissimi pregi…. ho un caratteraccio!!! mi piace quando dici che “accarezzo i cuori”, a me piu che altro, mi sembra di…. “prendere a ceffoni” i vostri cuori, tutto dipende da che prospettiva si osserva!
    sai, quel “soccorso sassari” è stata provvidenziale il giorno, mi ha salvato dal sole e mi ha permesso di dare piu forza ai “miei ragazzi”.
    non hai usato un tono troppo confidenziale e non voglio assolutamente che usi le lettere maiuscole quando parli con me, io sono una persona semplice, molto testarda che, ne ha fatto una “questione personale” alla lotta contro la sla!
    ti proibisco di dire: “io signor nessuno”, nessuno è mai nessuno e tutti siamo importanti…. ricordalo sempre! scusa se ti ho cotto il cervello con le mie chiacchiere. ti abbraccio forte susanna

    • Gazz.34487 scrive:

      Cara Susanna,ho notato con piacere che non hai inteso pietismo nel mio post. Anche a me è piaciuta l’immagine dello “schiaffeggiare” i cuori. Non a caso ciò si attua anche per far rinvenire dagli svenimenti chi ha perso i sensi (ancorchè usare i sali). Nella maggior parte dei casi gli uomini invocano il miracolo per ritornare com’erano. Ciò definisce e spiega chi è già miracolato ma non se ne rende conto e merita di essere “schiaffeggiato” anche per il suo bene. Dai tuoi racconti emerge un urlo: guai a seguire la via dell’“abbattimentu”, guai all’“avvirimentu”. La tua positiva forza alla lotta contro la sla sia anche di forte stimolo alla ricerca medica e scientifica affinchè possano annunciare a breve una svolta decisiva. I riflettori accesi su questo tema incoraggiano pazienti (cioè che hanno pazienza), ricercatori e benefattori. Un forte abbraccio a te ed esteso alle persone a te vicine. Susanna: grazie di esistere.
      P.S. Per “soccorso sassari” intendevo proprio “venuta in soccorso al Sassari” (Torres: dopo la sconfitta, il pareggio e successivamente la vittoria)

      Risponde Susanna: caro gazz. 34487, i “miei amici” non possono parlarmi con pietismo perchè sanno come la penso, nessuno deve essere compatito in qualunque condizione si trovi. tu sei mio amico? io sono un “po rude” e molto poco diplomatica, non mi metto problemi a “schiaffeggiare” (simbolicamente) i cuori di chi non si rende conto della fortuna che possiede, ma a volte le mie parole riescono a fare centro con le persone e spero che guardandosi dentro capiscano.
      sono convinta che arrendersi senza lottare sia la prima sconfitta e siccome non tutti sono “cocciuti” come me, lotto anche per i malati che si sono arresi. invito sempre la ricerca ad andare avanti perchè è la nostra sola speranza e cerco di “svegliare le coscienze” a mettere la mano al portafoglio per alimentare la nostra speranza! te l’ho detto: diplomazia zero!!!!
      spero di poter tornare a dare un po di forza e coraggio ai “miei ragazzi” della torres, i ragazzi sanno che, io sono sempre al loro fianco. ti abbraccio susanna

  2. Gazz.34487 scrive:

    Dove vivo (geograficamente molto lontano da Sassari, ma solo geograficamente) vi è un detto dialettale che recita più o meno così (in dialetto è molto più efficace): “se una cosa non è detta con l’intenzione di offendere, non viene recepita come un’offesa”. Se una persona ti è amica o nemica io penso che si senta, come dire, “di pancia”. Lo so…lo so… che sei andata a farti una “passeggiata ad Alghero” accompagnata da tantissimi amici e indossando l’assolutamente meritato N°1 per coraggio, determinazione, cocciutaggine, forza di volontà….(mi fermo perché ci vorrebbero parecchie pagine per elencare tutto). Io mi occupo di una persona a me molto cara che necessita di attenzione h24 per un “disagio” ancora senza soluzione che si potrebbe definire il contrario della SLA, una sorta di ALS, ovvero l’ Alzheimer: un corpo funzionante e collegato ad una mente che progressivamente, di giorno in giorno, si cancella. Mi ritengo molto onorato già e solo per il fatto di averti distolta da impegni ben più nobili e importanti per la comunità e per la causa della sla (e non dire che non è così!). Tuttavia sapendo che questo scritto lo leggeranno in tanti rimedio in questo modo, consapevole che anche il mare è composto di tante gocce, per cui, chi può e lo desidera, unisca la sua goccia alla mia ricordando che proprio domani 21 settembre 2014, l’Associazione Italiana SLA sarà presente nella piazze d’Italia (piazze consultabili sul sito http://www.aisla.it) in occasione della VII Giornata Nazionale per raccogliere fondi da destinare all’assistenza dei malati che in Italia sono oltre 6.000. Lo slogan dell’iniziativa è “Un contributo versato con gusto”. In quest’occasione, a fronte di una piccola offerta, sarà infatti possibile ricevere una bottiglia di vino Barbera d’Asti DOCG. Fino al 21 settembre sarà inoltre attivo il numero 45502 con cui è possibile donare 2 euro con un Sms, oppure 2 o 5 euro da rete fissa. I fondi serviranno in particolare per dare vita al progetto della prima Biobanca nazionale dedicata alla Sla, al fine di raccogliere un numero ampio di tessuti e campioni biologici e di rendere pertanto più efficace il lavoro dei ricercatori. Inoltre a Sassari (sempre il 21 settembre dalle 9 alle 13)nella filiale del Banco di Sardegna di piazza Castello, Fondazione Dinamo e Banco di Sardegna in collaborazione con Sella&Mosca saranno Brian Sacchetti, Massimo Chessa e Jerome Dyson (i tuoi “ragazzi !!!”) ad accogliere i donatori nella postazione di raccolta fondi in un importante appuntamento di solidarietà che chiama a raccolta tifosi, appassionati e tutti coloro che vogliano condividere con la famiglia biancoblu l’impegno a favore della ricerca per questa terribile malattia.
    P.S. Sapendo che recentemente hai assunto dei farmaci un po’ “pesanti” inibendoti alcuni impegni spero di cuore che i loro effetti positivi abbiano ampiamente superato quelli avversi.
    Un ricambiato abbraccio

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Rivoluzione in casa Corvette. L’ottava generazione della sportiva americana potrà contare sulla collocazione centrale anziché anteriore del motore e adotterà un V8 da almeno 650 cv. La nuova scocca dovrebbe restare fedele all’alluminio.

È la prima Bentley della storia alimentata a gasolio, oltre che la più “economica” a listino. Sotto il cofano della hyperSUV inglese pulsa il V8 4.0 TDI di derivazione Audi SQ7, forte di 435 cv e 900 Nm di coppia. Scatta da 0 a 100 km/h in 4,8 secondi.

Quali sono, quanto costano, come sono fatti, in che misure sono disponibili e che prestazioni promettono i migliori pneumatici invernali sul mercato; ecco una guida completa.

È la variante sovralimentata della nota GTC 4 Lusso, con la quale condivide le quattro ruote sterzanti. Le 4WD del modello originale cedono il posto alla trazione posteriore. Mutua da California T e 488 GTB il V8 3.9 biturbo, proposto nello step da 610 cv.

Creata in collaborazione con le lettrici del magazine, la city car di casa Seat debutta sulla passerella del FashFest di Londra. Arriverà all'inizio 2017 nelle versioni a tre o cinque porte con tre motorizzazioni.

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