Google+

La modernità selvaggia di Soly Cissé

novembre 10, 2011 Mariapia Bruno

Non siamo proprio in estate, ma le opere di Soly Cissé, pittore, scultore e disegnatore, diplomato alle Belle Arti di Dakar, sua città natale, ce ne fanno respirare i colori anche in pieno inverno. Dal prossimo 17 novembre una serie di tele dell’artista riscalderanno le sale della Galleria Tornabuoni Arte di Milano consentendo al pubblico di apprezzare un’opera al tempo stesso poetica e selvaggia.

All’interno della retrospettiva intitolata “Calore d’Estate“, i dipinti di Cissé raccontano molto del pittore che li ha eseguiti, della sua infanzia in una Dakar che si proietta nella civiltà moderna benché ancora profondamente “selvaggia”. Viene fuori come tema costante la suggestione dei misteri della caccia che ha avvicinato l’artista, da bambino, al regno animale.

Ibridi, personaggi dai contorni incerti, sono questi gli esseri viventi che amano le sue composizioni, i suoi disegni, superfici riflettenti un universo in cerca di equilibrio. Nelle sue tele Cissé fa coesistere due mondi contrastanti, quello moderno e quello dei tempi immemorabili suggerendo un confronto/scontro tra due realtà. Ma il suo intento è puramente critico e consiste in una denuncia della perdita dei valori, della mancanza di solidarietà, della disumanizzazione dei rapporti tra gli uomini. Si punta il dito in maniera aspra verso la civiltà moderna e anche quella sottile speranza che cerca di affiorare alla fine annega nella banalità di un messaggio ormai troppo svalutato. Fino al 10 dicembre 2011. 

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!
I commenti sono liberi. La redazione rimuoverà quelli offensivi.
La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Un nome importante e un'eredità pesante, ma la Zaskar fa onore a entrambi e può essere considerata un riferimento per quella nuova classe di bici che reinterpretano il cross country

Rivoluzione in casa Corvette. L’ottava generazione della sportiva americana potrà contare sulla collocazione centrale anziché anteriore del motore e adotterà un V8 da almeno 650 cv. La nuova scocca dovrebbe restare fedele all’alluminio.

È la prima Bentley della storia alimentata a gasolio, oltre che la più “economica” a listino. Sotto il cofano della hyperSUV inglese pulsa il V8 4.0 TDI di derivazione Audi SQ7, forte di 435 cv e 900 Nm di coppia. Scatta da 0 a 100 km/h in 4,8 secondi.

Quali sono, quanto costano, come sono fatti, in che misure sono disponibili e che prestazioni promettono i migliori pneumatici invernali sul mercato; ecco una guida completa.

È la variante sovralimentata della nota GTC 4 Lusso, con la quale condivide le quattro ruote sterzanti. Le 4WD del modello originale cedono il posto alla trazione posteriore. Mutua da California T e 488 GTB il V8 3.9 biturbo, proposto nello step da 610 cv.

banner Mailup
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana