Google+

La mia crepa

ottobre 23, 2017 Marina Corradi

fontana-tagli

Articolo tratto dal numero di Tempi in edicola (vai alla pagina degli abbonamenti) – «È cruciale per ciascuno di noi: il giorno in cui non ci rendessimo più conto della nostra infermità e della nostra miseria, non ci renderemmo nemmeno più conto della grazia di avere Qualcuno che possa guarire le nostre ferite. Non avremmo più bisogno di Cristo». (Julián Carrón da Dov’è Dio?, conversazione con Andrea Tornielli, Piemme). Prima ho sottolineato questa frase, poi ho fatto un orecchio alla pagina – con la brusca confidenza che ho con i libri che mi diventano cari – poi la ho ricopiata.

Dall’adolescenza, e forse anche da prima, ho sempre avuto l’idea di essere nata con qualcosa di sbagliato. Qualcosa che non funzionava a dovere, come se io fossi stata una casa e quell’errore una profonda crepa in un muro portante, come se io fossi stata un argine, e quell’errore una falla da cui l’acqua poteva penetrare. Mi pareva che i miei amici non avessero quella crepa in sé, oppure che non se ne dovesse parlare. Che ci si dovesse mostrare sereni, positivi, vincenti, o magari anche arrabbiati, ma solo con la società e lo Stato e l’ordine costituito, cioè verso qualcosa di esteriore. Io invece non ero arrabbiata con il mondo, non andavo in giro per Milano alzando il pugno. Era in me, quel taglio che mi ricordava la tela lacerata dei quadri di Fontana. Ma, insomma, era evidente che non se ne doveva parlare. Era il male di vivere descritto da una poesia di Montale: «Era il rivo strozzato che gorgoglia, era la foglia riarsa, era il cavallo stramazzato», studiammo a scuola – ma nessuno in classe avanzò il dubbio che si stesse parlando di noi.

Da ragazza al mattino mi guardavo allo specchio, mi sorridevo, pensavo alla mia crepa e mi dicevo: via, di che ti preoccupi, sei giovane, sei bella. Crescendo però la crepa pareva approfondirsi, nera sul mio muro bianco interiore. Si allargò, si fece malinconia: poi patologica, severa depressione. Andai da dei medici, mi curarono, mi sentii meglio; poi di nuovo, a intermittenza, la crepa si evidenziava, dolente, e sussurrava: non sei guarita, non lo sarai mai. Continuavo a non parlarne con gli amici, col pudore con cui non si parla degli affetti più intimi, o del sesso.

Lessi Mounier. «Dio passa attraverso le ferite», scriveva. Ci riflettei: che fosse, la mia crepa, un pertugio in una parete impermeabile, una lacerazione necessaria? Poi me ne dimenticai, attenta a dosare con cura sempre nuovi farmaci che mi acquietassero quell’ora sordo, ora aspro dolore. Dolore come per una irrimediabile mancanza, come per una radicale struggente nostalgia. E il mondo attorno a me, dentro a quell’inguaribile dolore: «Era il rivo strozzato che gorgoglia…».

Malattia, sensibilità patologica, o che cosa? Da tempo mi sono rassegnata a non cercare più un nome alla mia crepa. È lì, e, direi, con gli anni, più spaccata e più nera. Però stasera, leggendo, quella frase mi ha toccato nel punto più dolente, e mi ha commosso. Perché quella ferita? Se non ci fosse, io fisicamente sana, io non povera, io fortunata, non avrei bisogno di niente. È una salvezza, quel muro spezzato, quella falla. Da cui un fiotto di grazia, incontrollato, può entrare e fecondare la terra inaridita e dura.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Tesla la tocca piano… presentando a sorpresa, in occasione dell’unveiling dell’atteso camion a batteria, l’erede dell’ormai storica Tesla Roadster. Una vettura che la Casa americana, con grande morigeratezza, non esita a definire “l’auto più veloce del Pianeta”. Una supercar elettrica che, ancora una volta, spiazza la concorrenza promettendo di ridefinire il concetto di performance a zero […]

L'articolo Tesla Roadster: zitti tutti proviene da RED Live.

Dopo la nuova generazione di Trafic SpaceClass, presentata lo scorso ottobre, Renault torna sull’argomento “business” con il lancio della nuova gamma Executive, studiata per rendere sempre più confortevole e ricca di tecnologia la vita a bordo di chi si sposta per lavoro. La Casa della Losanga dota quindi di contenuti premium tre vetture della sua scuderia, […]

L'articolo Gamma Executive, l’allestimento premium di Renault proviene da RED Live.

COSA: FINALE MONDIALE LAMBORGHINI, le Huracán in pista a Imola  DOVE E QUANDO: Imola, Bologna, 17-19 novembre Evento da non perdere all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari con la 5ª edizione della Finale Mondiale Lamborghini, in programma questo fine settimana. L’appuntamento più importante del calendario della serie riservata alle vetture della Casa di Sant’Agata Bolognese […]

L'articolo RED Weekend 17-19 novembre, idee per muoversi proviene da RED Live.

Hanno geometrie confortevoli, gomme larghe, freni a disco e un nome figo. In più, sono in grado di portarti dappertutto e di farlo velocemente. Ecco le nostre preferite

L'articolo Le più belle bici Gravel proviene da RED Live.

Nel Vaticano c’è chi fa carriera: Papa Francesco ha ritirato pochi giorni fa la sua nuova auto aziendale, una Huracan RWD con livrea dedicata. Ecco la Lamborghini del Papa.

L'articolo La Lamborghini del Papa proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download