Google+

La cieca che si fa bella e la moda che getta fumo negli occhi con i suoi modelli asessuati

febbraio 1, 2015 Annalisa Teggi

Potrebbe sembrare una barzelletta. Tipo: «Qual è il colmo per una donna non vedente? Iscriversi a un corso di make up». Invece è una notizia vera e molto istruttiva, perché in effetti non è scontato dire chi ci vede davvero e chi no. Ad esempio, a Milano è andata in scena la settimana della moda e niente più del mondo fashion dovrebbe essere una ghiotta e luccicante occasione per gli occhi. Eppure la mia vista si è un po’ annebbiata; potendo solo permettermi di guardare le foto sul web, mi ci sono dilettata per qualche minuto, ma ho trovato francamente difficile distinguere i modelli maschi dalle loro colleghe femmine, specialmente nella collezione della maison Gucci.

Non mi ha esattamente rasserenato constatare che anche i giornalisti accreditati hanno avuto la stessa difficoltà. Lo hanno definito «lo stile senza genere», argomentando che da sempre la donna ruba dei capi dall’armadio del compagno e viceversa. Mi ha rasserenato di più leggere che il signor Armani ha fatto dichiarazioni in controtendenza a questa intenzionale fusione/confusione di maschile e femminile; e ha detto infatti: «L’uomo non può vestirsi come una donna se non per piccole cose, per un foulard o un colore».

Un certo falegname di Giudea era solito parlare in parabole e lo giustificava dicendo «affinché vedendo non vedano». Non era tipo da mettere fumo negli occhi, gli premeva molto la libertà umana: e allora diceva le cose in modo che, a prima vista, ci fosse solo una storiella, che uno poteva gustarsi per cinque minuti e poi dimenticare; ma se corroborata dall’esperienza, quella parabola era capace di mettere a fuoco la vita come nient’altro al mondo. La pecorella smarrita è un racconto bucolico, finché non ti perdi davvero e poi, solo e angosciato nel tuo guscio triste, senti una mano tesa che si prende la briga di venirti a cercare. A quel punto vedi. Vedi meglio il cuore del tuo bisogno, grazie a quella storiella.

C’è invece chi spiattella le cose davanti ai nostri occhi proprio affinché vedendo non si veda niente. Una cortina fumogena che è il contrario della parabola: si acconcia così tanto un modello da renderlo asessuato. Come se le nostre corporali peculiarità fossero un insignificante dettaglio velleitario, trascurabile, interscambiabile. Leggero come un foulard. Passeggero come le stampe a fiori. Double face come un impermeabile.

Ritorno perciò alle signore non vedenti che vogliono farsi vedere belle. Esiste davvero un corso di make up per ciechi a Torino. Allora, per un attimo m’immedesimo nei pensieri di una di queste signore, banalizzando senz’altro la cosa: «Ecco, il mio volto c’è anche se io dalla nascita non l’ho mai potuto vedere. Qualcuno però lo vede, anzi quasi tutte le persone che conosco lo vedono. Un po’ li invidio. Io lo tocco e provo a immaginarlo, sento le rughe, le ciglia, la gobba del naso. La mia amica mi dice sempre che il taglio delle mie labbra è perfetto. Le credo, perché credo a quello che c’è. Perché oltre il buio dei miei pensieri, che talvolta mi opprimono tanto, il mio corpo è una presenza riconoscibile e unica. Allora prendo il gloss color pesca (me lo dice l’etichetta scritta in braille) e mi metto a ripercorrere le linee delle mie labbra dipingendole, ravvivo e lodo il disegno di chi mi ha voluta così».

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!
I commenti sono liberi. La redazione rimuoverà quelli offensivi.
La rassegna stampa di Tempi
MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
Il Paradiso andata e ritorno - Di Giovanni Fighera

Tempi Motori – a cura di Red Live

Ridisegnata nei dettagli e capace di offrire un allestimento più ricco, la Ford Ecosport sta riuscendo a ritagliarsi una fetta importante del mercato SUV. Il motore TDCi da 100 cv è il cuore giusto per lei? Scopriamolo in questa prova

L'articolo Prova Ford Ecosport 2018 <br> il bello della concretezza proviene da RED Live.

Nasce sulla base del Crafter e promette praticità e abitabilità da camper. A fine agosto ne sapremo di più

L'articolo Volkswagen Grand California, perché la vita è un viaggio proviene da RED Live.

Piegano come una moto (a volte pure di più) ma offrono più sicurezza e abitabilità. Con un buon "allestimento" possono essere una valida alternativa all'auto offrendo velocità e agilità da scooter e protezione (anche dei vestiti) da auto. Sono i mezzi a tre ruote, sia scooter sia moto, con sistema di basculamento. Quasi tutti scooter hanno però una guest star. Ecco quali sono e come vanno.

L'articolo Moto e scooter, quando due ruote non bastano. Ecco i migliori tre ruote proviene da RED Live.

I prezzi partono da 24.650 euro, quattro gli allestimenti disponibili

L'articolo Peugeot 2008, arriva il 1.5 BlueHDi con cambio automatico proviene da RED Live.

Per chi vuole qualcosa in più della solita Sport Utility, con l'accento sulla sportività. Farà il suo debutto ufficiale al Salone di Parigi, in ottobre

L'articolo Skoda Karoq Sportline, la SUV che va di fretta proviene da RED Live.