Google+

La banalità dell’#hashtag

RENZI, PD NON AVANZA NOMI, ADERIAMO APPELLO COLLEUno di noi, una certa simpatia per Renzi ce la aveva; il Patto del Nazareno era cosa buona, e più, si rimprovera a Silvio di averlo rotto che non a Matteo.

Ma ciò, che quello che ha la simpatia, neanche lui sopporta è la banalità dello #hashtag; da un fiorentino, poi.

Perché non scrisse quando il Patto del Nazareno fu concordato:

#Tu dici che Silvio il parente
corruttibile ancora, ad immortale
secolo andò, e fu sensibilmente #matteo

O ancora quando rassicurò al Presidente Letta di stare tranquillo:

#La bocca sollevò dal fiero pasto
quel peccator, forbendola a’ capelli
del capo ch’elli avea di retro guasto #matteo

Od anche sulla Riforma della Giustizia:

#A vizio di lussuria fu sì rotta,
che libito fé in sua legge #matteo

O a proposito dell’abito firmato del Ministro Lupi:

#Amor, ch’al cor gentil ratto s’apprende
prese costui de la bella persona
che mi fu tolta #matteo

Ecco esempi di #hastag che ci si sarebbe aspettati da uno che l’è di Firenze.

Ma per dirvela tutta, tutti e due ne abbiamo piene le scatole degli #: come è possibile che una cosa seria come la vita di un popolo, anzi nel mondo globale dei popoli, possa essere affidato a un linguaggio sincopato, veloce e alla fine vuoto?

Torniamo a parlare, per favore. Per esempio quando Aldo Moro parlò delle “convergenze parallele” stava spiegando, discretamente, che intendeva governare con il PCI.

Quelle parole furono la pallottola che lo uccisero.

Una roba seria, il linguaggio; una roba seria il politico che parla.

E se un linguaggio non c’è, è perché non c’è esperienza della vita di un popolo: questo è il problema della politica.

Foto Ansa

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!
I commenti sono liberi. La redazione rimuoverà quelli offensivi.
La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Rivoluzione in casa Corvette. L’ottava generazione della sportiva americana potrà contare sulla collocazione centrale anziché anteriore del motore e adotterà un V8 da almeno 650 cv. La nuova scocca dovrebbe restare fedele all’alluminio.

È la prima Bentley della storia alimentata a gasolio, oltre che la più “economica” a listino. Sotto il cofano della hyperSUV inglese pulsa il V8 4.0 TDI di derivazione Audi SQ7, forte di 435 cv e 900 Nm di coppia. Scatta da 0 a 100 km/h in 4,8 secondi.

Quali sono, quanto costano, come sono fatti, in che misure sono disponibili e che prestazioni promettono i migliori pneumatici invernali sul mercato; ecco una guida completa.

È la variante sovralimentata della nota GTC 4 Lusso, con la quale condivide le quattro ruote sterzanti. Le 4WD del modello originale cedono il posto alla trazione posteriore. Mutua da California T e 488 GTB il V8 3.9 biturbo, proposto nello step da 610 cv.

Creata in collaborazione con le lettrici del magazine, la city car di casa Seat debutta sulla passerella del FashFest di Londra. Arriverà all'inizio 2017 nelle versioni a tre o cinque porte con tre motorizzazioni.

banner Mailup
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana