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#ItaliaAllBlacks. Regole del rugby semplicissime: chi supera il trauma dell’Inno cantato dalla Ricciarelli vince

novembre 19, 2012 Mario Leone

Sabato 17 novembre, stadio Olimpico di Roma.  Mancano pochi minuti alla partita di rugby Italia vs Nuova Zelanda. Spalti gremiti e tifosi tutti pronti per cantare l’inno nazionale. Ospite d’eccezione Katia Ricciarelli, invitata a cantare l’Inno di Mameli. Poche battute e la Ricciarelli si esibisce in una stecca clamorosa. Dopo pochi minuti i social sono pieni di commenti e battute sull’accaduto. L’effetto virus divampa! Abbiamo scelto per i nostri lettori i migliori dieci tweet:

10. @YarnoCeleghin: Mia figlia canta l’inno di Mameli meglio della Ricciarelli, e non è una battuta. #tristezza #figurone

9. @FrancescaOliva: Comunque orribile l’inno versione Ricciarelli, anche se non avesse sbagliato le parole

8. @MascalzAlassino: Ma gli All Blacks ieri non potevano placcare Katia Ricciarelli? È stata l’unica nota stonata del test match per il resto una buona Italia

7. @crlmln: L’inno di mameli non lo sa neanche chi è pagato per cantarlo. Abolitelo

6. @paolomosanghini: Katia #Ricciarelli sbaglia l’inno d’Italia in diretta tv prima del match di rugby tra gli Azzurri e la Nuova Zelanda. La #Lega ringrazia

5. @popper_tv: Ma Katia Ricciarelli che sbaglia le parole dell’inno? Levateje er vino. #ItaliaAllBlacks #nonhapiuvoce

4. @cicciogia: La #Ricciarelli canta l’inno nazionale talmente male che nessuno è certo che si tratti di quello italiano

3.  @cicciogia: Incredibile, la #Ricciarelli canta coi rutti tutto l’Inno di Mameli

2. @cicciogia: Da quando è morto Baudo non s’è più ripresa

1. @aleigam: Le regole del #Rugby sono semplicissime: la prima squadra che supera il trauma dell’Inno cantato dalla Ricciarelli vince. #ItaliaAllBlacks

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