Google+

«Io voglio un’Italia tutto islam»

novembre 21, 2014 Redazione

«Vogliono conquistare il mondo, non solo l’Italia». Lo racconta oggi a Libero Gianluca Salviato, il tecnico rimasto nelle mani dei jihadisti in Libia e recentemente liberato. Salviato, che ha anche raccontato di essere stato sostenuto dalla preghiera, ha descritto al quotidiano i suoi otto mesi di prigionia. «Militarmente sono molto organizzati. Il mio rapimento è stata un’azione di guerra in piena regola. Bloccato da due auto, una davanti e una dietro, con un commando che sapeva benissimo che cosa stava facendo. Mi hanno picchiato, portato nel primo covo e minacciato di morte con una pistola puntata alla testa».

Salviato è stato tenuto in prigione da ragazzi tra i 20 e i 30 anni, che si definivano mujaheddin per la Jihad islamica  che non l’hanno ucciso perché «evidentemente gli servivo vivo». Sono uomini capaci di aspettare: «Gli arabi sono persone con molta pazienza. Aspettano fino a quando non raggiungono l’obiettivo».
Può accadere qualcosa anche in Italia?, chiede l’intervistatore. «Il pericolo c’è, di sicuro. Al momento non parlerei di una possibile guerra da noi, anche perché non ho la competenza per farlo. Però sì, c’è il rischio che possa accadere qualcosa nella nostra città. Quella è gente disposta a tutto per la causa». Come gli ha detto uno dei suoi carcerieri: «Io voglio un’Italia tutto islam».

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!
I commenti sono liberi. La redazione rimuoverà quelli offensivi.

6 Commenti

  1. Raider scrive:

    Il mio post non si vede, per ora. Spero sia fatto passare. Grazie.

    • Menelik scrive:

      Anche a me spesso succede.

      • Raider scrive:

        A me succede spesso di dover ridigitare i post e c’è gente che, se non gli rispondi per tempo, si crede in diritto di dire che non hai nulla da obiettargli o ci hai dovuto pensare su troppo. Potrei non badarci, ma si tratta di gente che manipola le parole come i silenzi altrui; qualcuno potrebbe pensare che sia davvero così e abboccare alle demenziali stupidaggini che questi mistificatori mettono in giro. Non avverrà per mia distrazione e non vorrei fosse così anche solo per cause tecniche.

  2. 0527881474 scrive:

    IO NON VOGLIO UN’ITALIA TUTTO ISLAM.

    • Menelik scrive:

      Non temere, non sarà mai così.
      Per le Cassandre di professione, alza pure il ditino medio, così per manifestare apprezzamento per il vaticinio.
      La bandiera nera dei pirati saraceni sull’obelisco di San Pietro è e resterà un volgare fotomontaggio.
      Se ci provano, di loro non resteranno altro che ossa a pezzettini lungo la Penisola e sulle Alpi.

      Così, en passant, ieri sera ho visto dei brevi filmati girati da membri dello YPG e operatori televisivi occidentali anglofoni a Kobane e dintorni.
      Credetemi, da quel che mostrano i filmati, l’isil non se la sta passando per niente bene a Kobane.
      Sono bersagliati da tutte le parti, i Curdi adesso sono armati bene e colpiscono duro.
      Un filmato di pochi minuti mostrava anche la cattura di un prigioniero ferito di cui diceva il nome, un pezzo grosso dell’isil, come nei nostri eserciti un ufficiale.
      Era per terra e tremava come una foglia, temeva che lo finissero lì dove si trovava, poi uno gli faceva domande in lingua in cui l’unica parola che ho riconosciuto era “daesh”, e questo rispondeva con la voce rotta dal terrore…..vuotava il sacco sperando che lo lasciassero vivo, altro che contento di morire per andare da Allah come fa credere la loro propaganda !!!
      Non lo dicono alla nostra televisione, ma l’isis a Kobane sta perdendo.
      E nel sud le forse irakene si stanno riorganizzando sotto la direzione di esperti americani.
      Io prevedo che presto si arriverà a pensare ad un tribunale internazionale per i crimini di guerra per l’isis.

  3. giuliano scrive:

    con il 50% e passa di italiani che sono di sinistra, l’Islam non dovrà faticare molto per raggiungere lo scopo.

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Arexons lancia un’applicazione per rispondere a dubbi e curiosità sui prodotti più indicati per la cura e la manutenzione dell’auto.

La monovolume coreana, disponibile anche a sette posti, beneficia di un restyling di metà carriera che porta in dote inedite dotazioni multimediali e di sicurezza. Grazie a un nuovo pack tecnico si riducono i consumi del 1.7 td da 115 cv.

Debutta a Parigi l’edizione limitata a 50 esemplari della serie speciale ispirata al marchio nautico italiano. Alla dotazione full optional e alle finiture ricercate si accompagnano motori a benzina 1.2 aspirato da 69 cv o 0.9 TwinAir turbo da 85 o 105 cv.

Grazie alla partnership con l'azienda di Asolo, l'airbag per motociclisti entra nella collezione BMW Motorrad. Ci sono proposte di vari colori, per uomo e donna.

Gli atleti dello scatto fisso saranno a Milano, il 1 ottobre, per giocarsi la vittoria finale del Red Hook, il criterium più ardito del mondo.

banner Mailup
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana