Google+

Per bloccare proteste e auto-immolazioni in Tibet, la Cina lancia la «santa trinità» della repressione

maggio 17, 2014 Leone Grotti

La repressione dei tibetani da parte delle autorità comuniste cinesi si fa sempre più pressante. Gli attentati che hanno colpito la provincia dello Xinjiang e dello Yunnan nei mesi scorsi hanno riacceso i riflettori sulle minoranze etniche e il partito comunista ha deciso di monitorare più attentamente non solo gli uiguri ma anche i tibetani.

SANTA TRINITÀ DELLA REPRESSIONE. Dong Yunhu, responsabile del dipartimento di propaganda comunista nella Regione autonoma del Tibet, ha dichiarato lunedì scorso qual è la «santa trinità della supervisione e del controllo del sistema» per reprimere ogni possibile sommossa: «Noi dobbiamo fare pressione dal cielo, trovare e confiscare materiali [pericolosi] sul territorio, soffocare e chiudere internet».
Così, continua, «taglieremo fuori la propaganda separatista tibetana impedendo che infiltri e distrugga i mezzi di comunicazione».

«GENOCIDIO CULTURALE». Per protestare contro il «genocidio culturale» attuato dalla Cina, che ha invaso il Tibet nel 1950, già 133 tibetani si sono dati fuoco nella speranza di risvegliare le coscienze di tutto il mondo. Ai tibetani non è solo vietato parlare la loro lingua e studiare le loro tradizioni a scuola, i monaci e le monache buddisti devono sottostare a estenuanti sessioni di rieducazione, mentre limitazioni di ogni genere rendono la vita ordinaria dei tibetani «un inferno».

TELEFONI CELLULARI COME POLIZIOTTILa «santa trinità» della repressione proposta da Dong Yunhu non è del tutto nuova: a giugno 2013 è stata introdotta una nuova normativa di «sorveglianza di massa» che obbliga tutti i tibetani possessori di una connessione internet e di una linea telefonica, fissa o mobile, a registrarsi con il proprio nome. In questo modo, chiunque diffonda informazioni «separatiste» può essere individuato e arrestato.
A cavallo tra il 2013 e il 2014, inoltre, internet è stato bandito per mesi nella contea di Aba (ex Tibet, oggi Sichuan) per evitare il diffondersi delle notizie sulle auto-immolazioni. Secondo lo scrittore tibetano Woeser, «i telefoni cellulari qui sono diventati un sinonimo di paura, perché è come portarsi addosso ogni giorno un poliziotto».

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!
I commenti sono liberi. La redazione rimuoverà quelli offensivi.
La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Audi accelera sulla strada dell’elettrificazione della gamma. Dopo la presentazione della nuova A8, proposta al lancio nelle configurazioni V6 3.0 TFSI e TDI “mild hybrid”, vale a dire con impianto elettrico a 48 volt, ora anche le famiglie A4 e A5 beneficiano d’inedite motorizzazioni mHEV che portano in dote tutti i vantaggi fiscali e di […]

L'articolo Audi A4 e A5, è tempo di micro ibrido proviene da RED Live.

Arriva in gruppo tra gli ultimi, guarda tutti dritto negli occhi, mostra i muscoli e fa subito la voce grossa. E no, non è un bullo. Parliamo, piuttosto, della SUV Volkswagen T-Roc. Destinata a scendere in lizza nel segmento di mercato più frizzante, combattuto e attraente del momento, vale a dire quello delle sport utility […]

L'articolo Prova Volkswagen T-Roc proviene da RED Live.

In KTM hanno le idee chiare: il futuro della mobilità è elettrico. Ecco perché la nuova KTM Freeride E-XC, rinnovata da cima a fondo, è solamente un punto di partenza

L'articolo KTM Freeride E-XC, l’enduro green proviene da RED Live.

Prima erano una cosa sola. Ora sono divise. O meglio, in futuro avranno specializzazioni e target diversi. Volvo e Polestar, quest’ultima sino a ieri divisione ad alte prestazioni del brand svedese, si sono separate e vivranno di luce propria. Polestar, oltretutto, cambierà pelle, passando dall’elaborazione ufficiale dei modelli della Casa nordica alla realizzazione di vetture […]

L'articolo Polestar 1: il nuovo mondo proviene da RED Live.

Il progetto Émonda è nato per dimostrare che Trek era non solo in grado di costruire la bicicletta di serie più leggera al mondo, ma di renderla anche capace di offrire elevate performance. I confini della ricerca sembrano essere fatti perché li si possa superare e ciò che è successo con il MY 2018 lo dimostra: […]

L'articolo Nuova Trek Émonda 2018, la leggerezza non ha limiti proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download