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Il sindaco di Napoli ha liberato la città da tutti i suoi mali. In un film comico

novembre 24, 2011 Redazione

CI VUOLE UN GOVERNO TECNICO TECNICO. Tanto Napolitano quanto Monti sono sempre più convinti – tassi e spread alla mano – che gli interventi italiani da soli non basteranno.
Carmelo Lopapa, la Repubblica

SIAMO FREGATI. A questo punto c’è un solo modo per salvare l’euro: un intervento forte della Bce. A questo punto non vi è altra soluzione.
Alberto Alesina e Francesco Giavazzi, Corriere della Sera

L’ANSCHLUSS DI MAASTRICHT. Secondo l’edizione odierna del tabloid Bild, il governo sarebbe disposto a sostenere l’emissione di eurobond per salvare l’euro. Una valutazione lontana però dalla posizione ufficiale di Berlino, che sostiene piuttosto la necessità di modifiche dei Trattati europei, per un’unione fiscale, quindi di controlli severi sui bilanci nazionali, per poi marciare verso l’unione politica.
Andrea Tarquini, la Repubblica

CHI SEMINA SPREAD RACCOGLIE FLOP. Il flop tedesco (l’asta dei Bund andata malissimo, ndr) inquieta anche di più, perché conferma l’impressione che i mercati siano, ormai, dominati dal panico, che impedisce di distinguere fra i titoli del continente.
Maurizo Ricci, la Repubblica

MA ALMENO NON ERANO PAGATE. Io penso che le battute su Berlusconi non facessero più ridere.
Serena Dandini intervistata da Aldo Cazzullo, Corriere della Sera

SATIRA SPIETATA. Come si mette in scena Monti? «Il nonno che tutti vorremmo avere».
Serena Dandini intervistata da Aldo Cazzullo, Corriere della Sera

MEGLIO L’ESKIMO ANNI SESSANTA. Oggi (Berlusconi, ndr) sembra un vecchio cappotto fuori moda, anni Ottanta, di quelli con le spalline, che lo vedi e pensi: “Come ho fatto a mettermelo?”.
Serena Dandini intervistata da Aldo Cazzullo, Corriere della Sera

A PROPOSITO DI PRELIEVO. Vedo finalmente che l’obiettivo di una grande riforma fiscale è entrato tra i punti programmatici del governo Monti. Purtroppo il precedente esecutivo su questo ha prodotto solo parole e carte, senza spostare di un euro il prelievo fiscale.
Carlo De Benedetti, la Repubblica

E STAVOLTA SENZA NEANCHE UN PROCESSO. Lui e lei (Guarguaglini e la moglie, ndr) hanno usato le stesse parole a propria difesa. (…) A tratti è sembrato di rivedere il drammatico interrogatorio di Arnaldo Forlani davanti ai giudici milanesi di Mani pulite. La fine, appunto, di un’epoca.
Roberto Mania, la Repubblica

GUARGUAGLIOSI. Dobbiamo essere orgogliosi di avere Guarguaglini.
Gianni Letta, la Repubblica

AH GIÀ, LA PRIVACY. Fotografi e cameramen potranno continuare a lavorare nelle tribune di Montecitorio. Ma dovranno attenersi a un codice di autoregolamentazione che scriveranno insieme alla Camera. Per rispetto della privacy dovranno evitare di “scrutare” sms, bigliettini e labiali di deputati e ministri. Primo effetto della pubblicazione nei giorni scorsi di immagini di un biglietto inviato a Monti da Enrico Letta.
Silvio Buzzanca, la Repubblica

È PROPRIO FINITA UN’EPOCA. Non possiamo impedire ai fotografi di fare il loro lavoro, ma non può essere permesso invece di intercettare le comunicazioni.
Gianfranco Fini sulla stretta della Camera contro i fotografi indiscreti, la Repubblica

SÌ MA È UN BAVAGLIO TECNICO. È una privazione della libertà di stampa. Se giornali e agenzie l’accetteranno, accetteranno un bavaglio vero e proprio. Un bavaglio al teleobiettivo.
Umberto Pizzi, fotografo, sulla stretta della Camera contro i fotografi indiscreti, la Repubblica

REPUBBLICA GODE. «Io non conto più niente». L’ex premier Silvio Berlusconi ha risposto così, ieri, a San Siro, ad un tifoso che gli ha chiesto di abbassare le tasse.
La Repubblica

DITO MEDVEDEV. In un clima di rigurgiti nazionalistici e nostalgie dell’impero sovietico, la carta antiamericana ha sempre un ottimo effetto da queste parti. Un segnale era già partito la settimana scorsa quando una nota giornalista di una tv governativa aveva mostrato il dito medio alle telecamere al momento di nominare Obama.
Nicola Lombardozzi, la Repubblica

LE COMICHE/1. Nel Gomorra “comico”, Napoli è una città liberata dalla droga e da ogni problema da suo sindaco. La fantasia di L’era legale di Enrico Caria è piaciuta così tanto che perfino il vero sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, ha scelto di sponsorizzare il film.
Arianna Finos, la Repubblica

LE COMICHE/2. Il sindaco Luigi De Magistris s’è innamorato del film. «Ne ha sposato appieno i temi. E forse ha anche trovato qualche similitudine».
Enrico Caria, regista dell’Era legale, intervistato dalla Repubblica

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