Google+

Il mondo a testa in giù

dicembre 12, 2011 Marina Corradi

Nei giorni del gran caldo incontro nell’ascensore del giornale un collega. Come si usa fare in quegli istanti di leggero imbarazzo in cui ci si trova faccia a faccia mentre l’ascensore lentamente deglutisce i piani, parliamo del tempo. Dell’afa che schiaccia e incolla Milano, quando credevamo che l’estate fosse finita. Il mio collega, un ragazzo grande e grosso, mite, sorride: «Passerà», dice. Poi la porta metallica si chiude su quel suo sorriso da buono. Il mattino dopo mi dicono che quel collega è morto d’improvviso, nella notte. E ora continua a ritornarmi in mente la sua faccia gentile, mentre la porta d’acciaio si chiude; mi torna in mente quel sorriso timido, e sono sbalordita di quel suo essere morto così, in un istante, rapito da un’imperiosa sconosciuta.

Ma stranamente, parallelo a questa immagine, torna e ritorna nei miei pensieri un altro ricordo, senza alcuna logica apparente. È un gioco fatto da bambina, quando in un pomeriggio annoiato, sdraiata sul divano, avevo provato a guardare il mondo capovolto. Con la testa all’ingiù, i capelli che sfioravano il tappeto, ho visto il soffitto bianco diventare il pavimento di una bizzarra stanza: vuota, senza alcun arredo, ma sovrastata invece da un affollato soffitto da cui irragionevolmente pendevano librerie, e poltrone alla rovescia. Guardavo affascinata quel mondo capovolto, pensando: non è irreale ciò che vedo, è invece la stessa realtà, ma vista da una diversa angolazione.

E adesso perché quel gioco infantile torna così insistente, e si accosta tenace all’ultimo sorriso di un amico andato via all’improvviso? Sembra che una parte di me mi suggerisca di guardare ancora la realtà, da un’altra prospettiva. Guardiamo alla morte, noi ormai quasi naturaliter pagani, con un beneducato orrore. Ci diciamo, sì, la domenica, che risorgeremo, e che la vita vera è quella eterna; però cerchiamo di non nominare la morte, di non pensarci, e quando proprio ci passa accanto ne restiamo annichiliti. E se fosse, invece, vera la realtà capovolta? Se davvero, come insegnano i santi, il morire fosse un nascere a una vita eterna – un ritornare felice? Immaginare audacemente un mondo alla rovescia, come nel gioco a testa in giù da bambina: un mondo dove alla morte non s’accompagna il lutto, il nero e l’angoscia del dissolvimento, ma invece si è così certi di una nuova vita, da appendere alle porte delle case di chi muore quei fiocchi rosa o azzurri che annunciano un nuovo bambino. Se questa – così apparentemente folle – fosse la prospettiva vera?

Rimastico e rimugino quell’ultimo sorriso in ascensore e il mio gioco lontano; chi, poi, me li avvicina, me li accosta così cocciutamente nei pensieri? «Rovescia ciò che appare, osserva con uno sguardo capovolto. Vedi? Quello che sembra fine, è l’inizio. Non c’è da avere paura». (Chissà poi chi sussurra, e preme, con questi suggerimenti. Allo specchio dell’ingresso di casa mi guardo, pensierosa. Sono, naturalmente, sola. Non appena esco e scendo per le scale, ritornano: il sorriso sull’ascensore e il gioco del cielo capovolto. Quello che sembra fine è una nascita, insiste chissà quale parte di me, clandestina).

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!
I commenti sono liberi. La redazione rimuoverà quelli offensivi.
La rassegna stampa di Tempi
MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download

Tempi Motori – a cura di Red Live

Passano gli anni ma il tre cilindri della Triumph Speed Triple rimane una delle moto da bar tra le più gustose. Ha coppia e cavalli giusti, non è una moto rapida, ma ha un bell'avantreno e una ciclistica sportiva: 13.850 euro la S e 15.950 euro la RS

L'articolo Prova Triumph Speed Triple 1050 RS proviene da RED Live.

Botte piena e moglie ubriaca? I moderni pneumatici Sport Touring puntano a darvi di tutto un po’. Durata, miglior comportamento sul bagnato, e più efficacia nella guida “spigliata” sono i punti chiave su cui Michelin ha lavorato per il nuovo Road 5. Saranno riusciti nell’intento? Siamo andati in Spagna per verificarlo

L'articolo Prova Michelin Road 5 Sport Touring per vocazione proviene da RED Live.

Tutta nuova, la berlina del Leone graffia molto di più rispetto al passato. Perché è più corta e bassa, ha un design dinamico e la solita attenzione al look by Peugeot. La toccheremo con mano al prossimo Salone di Ginevra

L'articolo Nuova Peugeot 508, la berlina si fa bella proviene da RED Live.

Basata sulla piattaforma EMP2, ha due lunghezze, un bagagliaio smisurato e interni da berlina di lusso. Per elevare verso nuovi orizzonti il concetto di veicolo Multispazio

L'articolo Peugeot Rifter, la nuova multispazio a Ginevra proviene da RED Live.

Una storia, quella delle Sportster, nata nel 1957 e destinata a continuare senza sosta e senza eclatanti sorprese. Anche quest’anno infatti la famiglia si allarga e lo fa grazie a due nuove interpretazioni che combinano lo stile rétro ispirato ai canoni classici del mondo custom e le prestazioni pungenti del motore V-Twin 1200 Evolution.  IRON […]

L'articolo Nuove H-D Sportster Forty-Eight Special e Iron 1200 proviene da RED Live.

Pasqua in Armenia - iStoria Viaggi