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Il dentista-cacciatore messo alla gogna dagli animalisti

novembre 4, 2015 Redazione

«Su internet sto leggendo di tutto. C’è chi mi vuole far investire con la macchina. Chi mi vuole sparare in fronte. Mi hanno cercato anche a casa». Racconta così la sua situazione Luciano Ponzetto, veterinario cinquantenne di Caluso, nel Torinese. Alcune sue vecchie fotografie in cui appare col fucile davanti a un leone morto, sono state diffuse sui social network da alcuni animalisti che le avevano recuperate dal sito ufficiale della “Safari club Internetional”. Le immagini di riferivano a un safari cui Ponzetto aveva partecipato cinque anni fa in Tanzania.
Le foto sono poi state rimosse, ma ormai il danno era fatto e il povero dottore è finito alla gogna. Una storia che ricorda da vicino quella di Walter Palmer, un dentista del Minnesota, divenuto il bersaglio mondiale degli animalisti dopo aver abbattuto in Zimbabwe un leone di nome Cecil.

«Sono frastornato – ha spiegato Ponzetto alla Stampa –. Mi trovo a dover rispondere per una fotografia vecchia di cinque anni. Adesso perfetti sconosciuti mettono in dubbio la mia professionalità, il mio lavoro e l’amore che ho sempre avuto per gli animali». Il veterinario ha sporto denuncia ai carabinieri e dice che a difenderlo sono «i suoi clienti. Chi lavora con me nel canile del paese che seguo da anni (ne è il direttore sanitario da sedici anni, ndr)». Il veterinario ha ricevuto minacce di morte via telefono e sul web c’è anche chi ha pubblicato l’indirizzo dell’ambulatorio e il suo numero di telefono personale. «Qualcuno sui social network – spiega ancora il dentista alla Stampa – scrive che sarei uno facile all’eutanasia. È una frottola: quando si decide di sopprimere un animale, lo si fa perché non c’è altra scelta e con il consenso del padrone. Non sono un assassino».


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5 Commenti

  1. SUSANNA ROLLI says:

    Ne hanno parlato anche oggi al TG.
    Se egli non avesse potuto uccidere l’animale in terra straniera (già rischioso il partire,sai quando prendi il volo ma non sai se tornerai mai a casa integro…oggi, poi!) non si sarebbe di certo scomodato, o non avrebbe corso il rischio -io credo- della galera e/o multe salate, nel caso queste fossero contemplate dalle vigenti leggi di quel Paese….Quindi, tutto regolare, no?
    Perchè se per la legge dice OK, dove stail problema? Nell’animale?

  2. Mappo says:

    Magari gli idioti che si strappano le vesti per un animale ucciso, sono gli stessi a favore del “diritto” delle donne ad abortire e del “diritto” ad una morte dignitosa, il nuovo soprannome dell’eutanasia.
    Personalmente al giorno d’oggi non capisco quale gusto ci sia ad andare a caccia, ma se uno lo fa pazienza, non stravedo per chi se ne va a giro per i boschi ad ammazzare uccellini, ma gli animalisti e gli ecologisti mi fanno veramente schifo, gente pericolosa e completamente fuori di testa

  3. Livio says:

    Perlomeno so a chi non portare il mio gatto.

    • Menelik says:

      Dei gatti che stanno a casa mia, penso adesso siano una dozzina su per giù, non ne ho portato mai uno dal veterinario.
      La natura ci pensa da sé, così il numero oscilla ma resta sempre lì.
      In compenso sono come dei lupi mannari per i roditori: ogni pochi giorni in un fabbricato esterno all’abitazione trovo carogne di ratti mezzi mangiati.
      L’ultimo una mezzora fa quando sono andato a prendere la legna.
      Ho gatti eccezionali: molto affettuosi con noi quando si fanno prendere in braccio, e feroci con i roditori.
      Sono veri felini cacciatori.
      Certo, però, che anche quello a farsi fare la foto in posa col leone morto…..è come se il parroco si facesse fotografare con una pornoattricetta…..ma cosa gli ha detto il cervello quando ha fatto quella foto?
      Conoscete il significato dell’espressione “brace coperta”?
      Ecco, il veterinario in oggetto non si può certo definire una brace coperta.
      Ma poi….il leone si mangia almeno?
      Perché se non si mangia, che cavolo l’ha fatto secco a fare?
      Se hai voglia di sparare a bersagli vivi, vai a Kobane e arruolati coi Peshmerga, almeno fai qualcosa di utile per l’umanità.

      • SUSANNA ROLLI says:

        Menelik!, sei forte!
        Anche casa mia è il ritrovo dei gatti..che -alla fin fine- si “autogestiscono”..A me il mezzo topo è stato portato in garage!!, oppure davanti all’uscio di casa!!, una mezza cornacchia spelacchiata e altro..ma che è, Halloween?.; è il loro modo di farsi benvolere in famiglia (se no la preda non te la porterebbero), ma non ci tengo più di tanto, anzi!!
        Concordo sulle foto in posa; credo le facciano anche con i cinghiali, ma quelli, poi, li mangiano…
        Ciao Menelik, scusa!!

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