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Il cabaret di Marino da Fazio e Gramellini (che avrebbero potuto fargli qualche sorriso in meno e qualche domanda in più)

ottobre 20, 2014 Rodolfo Casadei

E poi i miei amici e colleghi mi chiedono preoccupati: «Ma perché un numero crescente di cattolici simpatizzano per Putin? Come si può simpatizzare per un leader autoritario?». Forse perché la nostra democrazia assomiglia sempre meno a una democrazia? Forse perché, solo per dirne una, i mezzi d’informazione del servizio pubblico sono ridotti a cassa di risonanza della propaganda liberal e Lgbt? E i cattolici si sentono cornuti e mazziati? Pagano il canone più le altre tasse da cui vengono prelevate risorse per il sistema dell’informazione, e in cambio si ritrovano solo propaganda unilaterale, censura delle posizioni discordanti, sostituzione del dibattito serio col cabaret di Che tempo che fa e la goliardia de La Zanzara? Cabaret e goliardia sempre rigorosamente a senso unico: le posizioni progressiste sono accolte con ammiccamenti e inchini, quelle di chi si oppone giudicandole in realtà regressioni vengono commentate con smorfie e sberleffi.

L’altro ieri mi è capitato –increscioso incidente – di assistere a cinque minuti di Che tempo che fa, la trasmissione di Fabio Fazio e Massimo Gramellini, proprio quando si collegavano con un raggiante Ignazio Marino, il medico diventato sindaco di Roma. Quel che in Campidoglio ha fatto sabato scorso Marino, pessimo sindaco dell’Urbe, per distrarre l’attenzione dal suo malgoverno e per preparare il suo rientro nella politica nazionale, tutti lo sanno. Ha strumentalizzato la responsabilità amministrativa a cui i romani lo hanno –peggio per loro – chiamato e mancato di rispetto alle istituzioni per coltivare il proprio vantaggio personale. Si direbbe che non è la prima volta.

Uno così, andrebbe messo sulla graticola ogni volta che va in tivù e si trova davanti un giornalista. Invece il duo Fazio&Gramellini si è esibito in una serie di sorrisini e ammiccamenti all’interessato più eloquenti di un’aperta dichiarazione di sostegno. Il giornalista torinese non ha illustrato le critiche alla decisione illegale di Marino di trascrivere negli stati civili dell’anagrafe del Comune di Roma matrimoni fra persone dello stesso sesso contratti all’estero, ma li ha riassunti sotto forma di attacchi personali e contumelie rivolte al sindaco. Quindi gli ha fatto questa severissima domanda: «Ma quello che lei ha fatto è davvero illegale?». Al che il sindaco ha mostrato un largo sorriso e ha risposto «No, perché ce lo chiede l’Europa!». Una risposta senza senso, perché l’Italia è ancora, forse per poco, dotata di sovranità e perché le competenze dei Comuni non si estendono – e ci mancherebbe – alla legislazione matrimoniale o paramatrimoniale.

Ma dall’altra parte non c’erano due giornalisti pronti alla follow-question, bensì due scendiletto che hanno semplicemente contraccambiato il sorriso di Marino coi loro sorrisi estasiati. Così il sindaco si è sentito autorizzato a tenere una breve omelia sul fatto che in Campidoglio ha fatto la sua apparizione l’amore, che nelle sue molteplici forme non può essere contrastato da nessuno; e che tutto ciò che s’è visto – compresi i bambini figli delle coppie, concepiti attraverso qualche diavoleria biotecnologica -, è semplicemente realtà, e contro la realtà è inutile opporsi. Nessuno in studio, naturalmente, gli ha ricordato a quali sciagure storiche abbia condotto l’applicazione del principio hegeliano che tutto ciò che è reale è anche razionale. E nessuno lo ha invitato ad essere più coerente con le sue premesse: se la condizione necessaria e sufficiente per contrarre matrimonio è l’amore fra i soggetti, perché Marino non trascrive anche i matrimoni poligami (ce ne sono certamente anche a Roma, fra gli immigrati), i poliamori (rapporti affettivi e sessuali fra tre o più persone) e le relazioni incestuose? Se il criterio che fa premio su tutto è l’amore, se c’è il consenso degli interessati, perché no? Le ragioni razionali del “no” Marino e i suoi due supporter Rai non le posseggono, trincerati nel sentimentalismo e nell’ideologia dell’egualitarismo radicale, intento a cancellare gerarchie e differenze.

Non sono ragioni confessionali. Sono ragioni che l’antropologia, la psicanalisi, la psichiatria pediatrica, l’etica universale, offrono a piene mani. Il compito del sistema dei media nei paesi occidentali da anni è esattamente quello di impedire a queste ragioni di presentarsi nella pubblica agorà, di essere discusse e approfondite. Tutto deve rimanere al livello superficiale, tutto deve essere sprofondato nella melassa sentimentale e nei sussulti di indignazione per i diritti – presunti, mai dimostrati – violati. E nella manipolazione. La mattina del 20 ottobre il giornale radio del Gr2 ha dato notizia delle polemiche attorno all’iniziativa di Ignazio Marino, e ha concluso il servizio suggerendo che le parole di papa Francesco nella sua omelia per la beatificazione di Paolo VI, quando ha detto che «Dio non ha paura delle novità», rappresentano lo sdoganamento delle unioni di fatto da parte della Chiesa! La Stampa di Torino, che è il giornale su cui scrive Massimo Gramellini, ha avuto la spudoratezza di intitolare il pezzo sulla beatificazione di Paolo VI: «Paolo VI è beato, l’omelia di Papa Francesco: “Adattò la Chiesa ai mutamenti della società”». Il papa dell’Humanae Vitae, l’enciclica più controcorrente che si ricordi a memoria d’uomo!

L’unico soprassalto ipoteticamente razionale nel corso del collegamento di Che tempo che fa con Ignazio Marino l’ha avuto Fabio Fazio che a un certo punto ha detto: «Ognuno la può pensare come vuole, ma c’è una cosa su cui dobbiamo essere tutti d’accordo: i diritti non possono fermarsi alle frontiere!». E s’è agitato sulla sedia come se avesse trovato la soluzione al problema del calcolo del pi greco. Nessuno gli ha spiegato che 1) esistono le sovranità nazionali, gli stati decidono autonomamente in materia di diritti; 2) il problema è proprio stabilire che cosa è diritto, e che cosa invece è semplicemente desiderio o capriccio che la società non è tenuta a soddisfare. Ha scritto Pascal: «Nulla si vede di giusto o di ingiusto che non muti col mutare di clima. Tre gradi di latitudine sovvertono tutta la giurisprudenza; un meridiano decide della verità; nel giro di pochi anni le leggi fondamentali cambiano; il diritto ha le sue epoche; l’entrata di Saturno nel Leone segna l’origine di questo o quel crimine. Singolare giustizia che ha come confine un fiume! Verità di qua dei Pirenei, errore di là».

Capisco che probabilmente Fazio confonderebbe Pascal con la Pascale, ma quello che il filosofo e matematico francese ha scritto nei suoi Pensieri 350 anni fa resta verissimo. Infatti in Europa si va in galera se si dice qualcosa di non gradito circa l’omosessualità, in Africa invece ci si va se si dice qualcosa a favore. In Europa ridurre qualcuno in schiavitù è un reato, mentre nei territori del Califfato è legale ridurre in schiavitù gli infedeli, e segnatamente le donne di religione yazida. Più della metà degli abitanti del mondo vivono in stati dove vige la pena di morte, un po’ meno della metà in paesi dove è stata abrogata.

Per dire queste bischerate e per condurre la trasmissione con l’equilibrio che li contraddistingue, Fazio&Gramellini beccano un sacco di soldi. Questo fa incavolare un po’ di gente, che finisce per sbottare: «Meriterebbero di vedersela con Putin, meriterebbero di vedersela col Califfo». È la tipica reazione di chi è stato ridotto all’impotenza, alla subalternità, colpevolizzato e costretto a tacere o a parlare soltanto come ordinano dall’alto. Non è ingenua ammirazione, è semplice esasperazione. Come quella degli italiani poveri degli anni Cinquanta che sbottavano “Ha da venì Baffone!”.

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83 Commenti

  1. Nino scrive:

    Due commenti sui fatti (sulle opinioni no, ognuno ha le sue)

    Il sindaco Marino NON PUO’ ha trascritto i matrimoni omosessuali nel registro delle unioni di fatto del Comune di Roma per il semplice motivo che questo registro non esiste. Ha “semplicemente” trascritto sul certificato di nascita dei richiedenti l’avvenuto matrimonio con una persona del suo stesso sesso regolarmente celebrato in uno stato estero

    Detta trascrizione, che ha solo valore pubblicistico( tanto che non ha cambiato lo stato civile dei richiedenti) non è illegale in quanto non va contro nessuna legge né nessuna sentenza della corte costituzionale

  2. giuliano scrive:

    MARINO è andato contro la legge dello STATO, altro che balle
    MARINO è quello che quando era in USA e lavorava come medico presso un istituto scientifico di ricerca, fu cacciato per aver fatto la cresta (rubato) sugli scontrini di rimborso, non fu incriminato per buona pace, ma venne allontanato subito e senza indugio.
    Ecco chi è MARINO e i romani lo hanno votato: “coglioni” !!!!

    • Nino scrive:

      Quale legge dello stato?

      • Toni scrive:

        @ Nino
        Alfano l’ha spiegato molto bene. Ma è evidente che non sono spiegazioni di valore per te. Trovi arguto che un sindaco abbia il ruolo di infilarsi là dove c’è un vuoto di legge, per sminuire ciò che invece la legge dice ben chiaro. Un giocherellone che fa pubblicità a se stesso ed il gradasso rispetto a delle disposizioni che del prefetto e del ministro (poi cercano ad altri il rispetto delle istituzioni). Che fa la tigre di carta sapendo che il suo ministro può subire solo ritorsioni da colleghi suoi di partito e di governo, secondo la peggiore tradizione politica di questo paese.
        Per essere pericolosi nella vita non occorre essere violenti…basta essere idioti…e questo non vale solo per chi comanda.

        • Nino scrive:

          @Toni: Alfano non ha spiegato un bel niente, è stato generico e non ha citato nessun articolo, e Marino ha fatto quello che hanno già fatto altri suoi colleghi, senza fino ad oggi nessuna conseguenza.

          A parte il fatto che, come ho più volte scritto, secondo me l’intera questione è assolutamente marginale, Marino ha fatto qualcosa su cui la legge non dice assolutamente niente e quindi era nel suo diritto fare quello che ha fatto. Sono curioso di vedere cosa succede, perché il Prefetto non può annullare un atto del Sindaco, quello si che è proibito dalla legge

          • yoyo scrive:

            Alfano non doveva spiegare niente perché la nullità delle nozza gay in Italia è lapalissiana. Non c’è una legge perché semplicememte non è un caso contemplato dal intero ordinamento.

          • Toni scrive:

            Nino,
            neanche ti avvicini agli argomenti dei tuoi interlocutori. Alfano ha spiegato molto bene, mentre tu ti muovi con l’aria fritta. Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, ed il fare il sordo è una cosa che ti riesce bene. .

            • Nino scrive:

              @Yoyo e Toni: Le nozze omosessuali in italia non esistono e quindi non possono essere considerate valide ai fini civilistici in Italia. Questo, con la trascrizione ai fini pubblicistici non ha niente a che vedere. Alfano (mmi riferisco a Toni) non ha spiegato un bel niente, si è mosso anche lui in una assenza legislativa dando una interpretazione (restrittiva) che è facilmente impugnabile.

              Quello che succederà ora, se i Prefetti annulleranno d’ufficio la trascrizione, e che ci saranno dei ricorsi contro le azioni dei prefetti , e quindi contro la circolare di Alfano. Mi verrebbe da dire: Much Ado About Nothing

              • Toni scrive:

                Caro Nino…se è impugnabile vai con Marino ad impugnarla nelle sedi opportune. Ma intanto per rispetto dei ruoli istituzionali deve attendere ad una disposizione ricevuta con la circolare invece di fare cabaret.

                • Nino scrive:

                  Se è impugnabile cosa? la circolare di Alfano? Ma quella non è indirizzata a Marino, perché Marino dovrebbe impugnarla? Non lo riguarda direttamente.

                  Se invece il Prefetto annullerà un suo atto, allora avrà tutto il diritto, se vorrà, di impugnare l’annullamento (e non la Circolare). Alfano può fare tutte le circolari che vuole, quelle che possono essere impugnate da un cittadino sono le (eventuali) azioni effettuate dai prefetti in accordo con la circolare. Come potranno impugnarla i cittadini interessati da quell’atto.

                  E’ tutto così semplice

                  • Toni scrive:

                    «Con riferimento alla nota datata 16 luglio 2014 con la quale S. V. ha comunicato di avere disposto che i delegati alle funzioni di stato civile provvedano a trascrivere i matrimoni tra persone dello stesso sesso celebrati all’estero, si chiede di procedere alla revoca della disposizione atteso che il nostro ordinamento non ammette tale trascrizione».
                    Firmato il prefetto

                    Merola : “Andiamo avanti”

                    Nino … poi sono aggressivo.
                    Spara pure un’altra minchiata (ed immagino pure qual è). Ho finito con te.

  3. Quercia scrive:

    Ultimamente non avevo più seguito i programmi di Fazio.
    Non tanto perchè il conduttore non la pensa su tanti temi come me, nè tantomeno perchè finge di essere aperto alle idee altrui. Semplicemente mi annoiava.
    Ci sono ricascato dentro per caso la settimana scorsa proprio quando Gramellini ha parlato delle Sentinelle in Piedi. Ricordo x chi non lo sapesse che ca 10 mila cittadini italiani in decine di piazze si sono ritrovati per manifestare la loro contrarietà al DDL Scalfarotto e tutto ciò che ne deriva. Faccio notare che non solo il nostro sistema giurdico tutela la libertà di manifestare e di opinione, ma soprattutto (ironia della sorte) le sentinelle in piedi manifestano per tutelare un’idea di famiglia sancita espressamente dalla nostra Costituzione.

    Le sentinelle in questione, non solo hanno manifestato in maniera autorizzata e pacifica, non solo erano cittadini di tutte le età (c’erano perfino delle mamme con passeggini), non solo il nostro sistema giuridico tutela la libertà di espressione di tutti…ma oltre a tutto questo sono pure state aggredite sia verbalmente (cosa che era già successa), sia in maniera fisica (in alcuni casi è stato necessario il ricovero). Una cosa che in un paese democratico avrebbe dovuto ricevere la condanna senza se e senza ma da tutte le istituzioni e da tutti i media. E invece le istituzioni più social, smart e cinguettanti che la nostra storia abbia mai avuto si sono zittite e sui maggiori giornali, il giorno dopo, si parlava genericamente di scontri. Quasi fosse stata la mamma “sentinella” a lanciare una bottiglia e sfiorare il passeggino di sua figlia.

    Di tutto questo i giornalisti di “che tempo che fa” hanno abbondantemente sorvolato e “obliato”. Non solo, attorniato da una claque applaudente hanno cominciato a chiedersi che fastidio danno agli altri se 2 omosessuali si sposano. O domandandosi domande esistenziali come: Se tu vuoi mangiare carote, perchè vuoi impedire di mangiare patate ad un altro?

    A parte la banalità e la superficialità con cui si affrontano questi argomenti in prima serata (mi aspetterei decisamente di meglio da un programma del servizio pubblico), ma è così difficile capire che la nostra struttura sociale si fonda sulla famiglia, il che non viola di una virgola i diritti di chi famiglia non è? è difficile capire che paragonando cose diverse se ne sminuisce inevitabilmente una? è così diffcile capire che se si parla di struttura sociale è sacrosanto che tutti i cittadini possano esprimere la loro opinione, senza cercare di zittire gli altri facendo credere che la questione sia soltanto privata?
    Inoltre, sarebbe stato bello che i nostri eroi si fossero chiesti: “ma la nostra Costituzione (la più bella del mondo) è omofoba, visto che secondo l’art.29 la famiglia è la “società naturale fondata sul matrimonio”?” Se ci fosse la reale volontà di interrogarsi sui problemi e la reale apertura mentale tanto sbandierata e MAI applicata, da una domanda simile potrebbero uscirne delle discussioni interessanti e un po’ più profonde dei semplici slogan a base di carote e patate.

    “Capisco che probabilmente Fazio confonderebbe Pascal con la Pascale”…chapeau

  4. Sentinelli scrive:

    Articolo pieno di errori. Marino non ha trascritto quei matrimoni nel registro delle unioni di fatto del Comune di Roma. Il registro delle unioni di fatto a Roma non esiste.
    Ha invece deciso di inserire quei matrimoni nell’anagrafe comunale. Ed è proprio questo il casus belli, altrimenti la vicenda non avrebbe suscitato l’interesse di nessuno.
    I giornalisti italiani o sono scendiletto o sono disinformati (e senza voglia alcuna di informarsi prima di divulgare notizie). Spesso sono entrambe le cose.

  5. Cristiano Sala scrive:

    Il comune di Roma andrebbe semplicemente commissariato e il sincado cacciato per manifesta inosservanza delle leggi. E’ assurdo chiedere ai cittadini di rispettare le regole e poi essere il primo a violarle per ragioni di propaganda politica. Se vogliono i matrimoni gay facciano una battaglia aperta in Parlamento per modificare la Costituzione e approvare una legge specifica ma non abusino del loro potere per ragioni di convenienza elettorale!

    • Nino scrive:

      ripeto: quale legge non avrebbe rispettato?

      • Rodolfo Casadei scrive:

        D’accordo, ho sbagliato a scrivere di registro delle unioni civili, quando invece i “matrimoni” sono stati trascritti sugli stati civili dell’anagrafe. L’abuso resta plateale, perché Marino ha trascritto qualcosa che non esiste: per la legge italiana il matrimonio fra persone dello stesso sesso non esiste come tale. La rilevanza dell’abuso dovrebbe stabilirla un giudice, e conoscendo quelli italiani ci si possono aspettare dieci sentenze diverse sulla stessa materia. Forse Marino potrebbe essere denunciato per abuso d’ufficio, perché il riconoscimento del “matrimonio” gay potrebbe comportare vantaggi patrimoniali indebiti per i contraenti.

        • Andrea UDT scrive:

          Gentile Casadei,

          Se fossi cattolico (non lo sono) non mi preoccuperei di Fazio.

          Fazio si rivolge ad un pubblico che ha comunque una opinione già formata.

          Diamo una occhiata ai ragazzi, che le opinioni se le stanno formando.

          Cosa guardano i ragazzi in TV?

          MTV, ovvio.

          Alcuni programmi di MTV, di notevole successo:

          1) Modern Family. (famiglia moderna)

          Jay, nonno e capofamiglia è risposato con una divorziata con prole. Ha una figlia con una famiglia “normale”, un figlio sposato con un uomo che ha adottato (orfana? non specificato nella storia) una bambina Vietnamita. Ad un certo punto della serie vogliono fare il “secondo figlio”, da adottare da una madre messicana.

          In una puntata la coppia omo propone il “cocktail” fra il seme dei due con cui fecondare un ovulo della sorella (la futura zia/mamma biologica) da impiantare in un utero in affitto.

          2) Cat Fish (False identità, intraducibile letteralmente)

          Storie nate sulle chat e su facebook. In molti episodi sono relazioni omosessuali.

          3) Fakein’it (Più che amiche)

          Qui la cosa “interessante” è il target: specifico per i ragazzi fra i 13-17 anni (storie di liceali)

          Due ragazze fingono di essere lesbiche per farsi accettare dal gruppo (si, proprio così).
          Ad un certo punto capiscono che se tornano indietro la loro “rispettabilità” verrà distrutta.
          Quindi una si macera perché deve continuare a fingere, l’altra si macera perché all’inizio fingeva per fare un favore alla migliore amica, poi si innamora sul serio con tutto il corollario per capire se è davvero dell’altra sponda (inizia a frequentare bar lesbo etc.)
          Un personaggio di contorno è il migliore amico di quella “dubbiosa” che le fa da cicerone nel mondo gay.

          Nota interessante è come vengono presentati i genitori: problematici, “amici dei figli”, non sono una guida ma si fanno guidare loro stessi dai figli con i quali hanno un rapporto sostanzialmente paritario.

          Potrebbe essere uno spunto per un articolo (scusi la presunzione).

          • yoyo scrive:

            Dimostra il livello di disinformazione dei media. Stanno facendo il lavaggio del cervello.

          • Raider scrive:

            Caro Andrea UDT, in effetti, la manipolazione è un’arte antica e una scienza moderna, impiegata in tutta la sua forza d’urto in pro dei temi cari al Pensiero Unico, attraverso l’uso di media e sondaggismo pilotato da parte del Pensiero Monopolista di valori in termini di capilati e di valori capitali in termini morali, sociali e culturali. Perciò, sono fiero del mio Paese, che, anche in un momento difficile per ogni Stato, resiste alla marea montante del bombardamento a tappeto mediatico e alle ingiunzioni eurocratiche in tema di famiglia, educazione alla “salute”, prostrazione al politicamente corretto in tute le sue linee di produzione. ltro che “solo in Italia siamo così schfiosamente provinciali!…” L’Italia, ma anche la Croazia e l’Ungheria, non intendono subire il ricatto in tutte le sue espressioni. Juncker, Barroso, Merkel, LGBT, Scalfr8 e Renzie hanno di fronte un popolo, con un’identità fatta di memoria, tradizioni, stereotipi, se gli piace, migliori di quelli che piacciono a loro: se vogliamo e se resta posto, fede, perfino, perfino quella. E le mistiifcazioni di Hollywood sono come le contraffazioni cinesi dei prodotti nostrani: robaccia che andrebbe bandita dalle nostre case e cui dovrebbero essere riservati appositi canali sulle pay tv per gli appasionati del kitsch o dello splatter di infima qualità.

            • Nino scrive:

              @Raider: francamente non sarei proprio entusiasta di sapere che l’Italia è più vicina alle posizioni della Croazia e dell’Ungheria piuttosto che a quelle dei Paesi Bassi, Belgio, Spagna, Norvegia, Svezia, Portogallo, Islanda, Danimarca, Francia, Regno Unito, Lussemburgo , Canada, Stati Uniti , Messico , Argentina, Brasile, Uruguay, Sudafrica e Nuova Zelanda.

              La verità poi è un’altra, sia la Croazia che l’Ungheria che tu citi sono MOLTO più avanti dell’Italia nell’ambito della difesa dei diritti degli omosessuali, e anche se da loro non esiste il matrimonio omosessuale esistono le unioni civili che sono estremamente simili (d’altronde il Matrimonio omosessuale non esiste neanche in Germania, che è il paese preso, pare, a modello, dal nostro amato premier)

              • Raider scrive:

                Nino, la lista d’onore dei Paesi più evoluti del suo non mi fa alcuna impressione. Che un sondaggio o un elenco di Paesi abbia forza di verità o valore di argomento, è una cosa che mi fa ridere: e che, semmai, a me sa più di forza di ricatto che di altro. Siccome è innegabile la spinta forsennata a imporre una visione modello Unico del Pensiero stupendo del futuro, che ci sia chi reagisca è una bella testimonianza di rifiuto del Pensiero Monocratico: quando, del resto, tanti pedagogisti in proiezione multimediale ci hanno ripetuto fino alla noia che il dissenso è un valore irrinunciabile, per singoli, gruppi e nazioni. Quindi, Nino, di che parla? Se tanti sono così disposti a osannare il dogmatismo onusian-eurocratico, perché dovrei fare lo stesso anch’io? Dato che so bene come vanno le cose: il mobbing sul posto di lavoro ogni volta che viene fuori che sono cattolico e di Destra, anzi: “Sinistra del lavoro, destra dei valori”; l’emarginazione di cui sono oggetto da parte di gente che la pensa esattamente come lei; gli attacchi al mio computer da hacker che sanno chi sono e chissà, volendo, magari, pensandoci bene, potrebbero girare il tutto a qualche gruppo di ultrà piazzaioli o di islamici dallo scannatoio facile: e dire che non sono neppure una Sentinella In Piedi e non ho mai fatto parte di CL! Questo, solo per restare sul personale e politico.
                Ché, se, poi, per rinfrancar lo spirito ponendosi su un piano più elevato e inclinato, volessimo prender in considerazione altro segni dei tempi in chi viviamo, c’è un Sinodo e c’è un papa eletto dopo che l’Emerito è stato fatto dimettere sulla base di minacce, sembra, riguardo un’offensiva senza precedenti di quei poteri che strumentalizzano le cause di ogni genere, anche sessuale. Così, casomai il papa ritenesse di poter dismettere il depositum fidei, difenderò ciò in cui credo, come cristiano e come cittadino, con argomenti laici. Come ho sempre fatto, per non creare imbarazzo a vescovi e papi Regnanti o co-Reggenti o Emeriti.

                • Nino scrive:

                  io volevo solo far osservare che Ungheria e Croazia, paesi citati da lei, sono molto più progressisti dell’italia su questo tema. Ed è tutto dire

                  • Raider scrive:

                    L’Ue ha boicottato l’Ungheria per le scelte in campo economico e l’ha dipinta come un Paese fascista e razzista. Se le pare che le posizioni “molto più progressiste dell’Italia” possano fare da lavacro di queste foliés bergéres eurocratiche, beh, come scriveva? “E’ tutto dire.”

              • Andrea UDT scrive:

                Nino: io sono agnostico e mangiapreti.

                Ma più va avanti questa storia (storiaccia), più montano i dubbi. Da laico, laicissimo, riconosco delle obiezioni (laiche, non di dottrina!!!) formidabili:

                1) step child = > uteri in affitto => nuova forma di sfruttamento delle donne
                Uno di “sinistra” al solo sentore di “sfruttamento delle donne” dovrebbe balzare in piedi col machete fra i denti, pronto a dare battaglia. Invece su questa problematica è calma piatta.

                2) reversibilità pensione? Perchè mai? Era pensata per poter permettere alle donne di dedicarsi completamente ai figli. Invece che pensare ai figli si pensa al “bonus” congelamento ovuli. E quello che parte negli states generalmente arriva dopo qualche anno (ma arriva) anche qui

                3) confusione fra piano sentimentale e ruolo giuridico famiglia. Sposarsi è un impegno ed una rinuncia ad una parte della propria indipendenza in favore di una progettualità di vita. Non serve inventarsi mezzi matrimoni, dico, pacs etc.
                Altrimenti si pretenderà di “regolarizzare” anche le avventure estive e le scappatelle con le amanti.

                4) Il punto fondamentale, imprescindibile. Nel dibattito, a “sinistra”, non dico in SEL o fra le mummie intelettuali ex PCI (Rotodà, et similia) ma almeno nel PD “Renziano” è sconcertante che nessuno affronti il problema dal punto di vista del minore. MAI.

                Solo Adinolfi ne ha parlato e, significativamente, ha lasciato il PD.

                A una forma giuridica di riconoscimento io, laicamente, la trovo giusta. Che li tuteli in caso di malattia o successione. Che li riconosca, nel senso ok, io comunità (quindi stato) so che esistete, so che vi siete pubblicamente impegnati in un vincolo giuridico etc.etc.

                Ma con i limiti di cui sopra e senza sbracare: altrimenti mi toccherà manifestare con le Sentinelle, votare Salvini, dare ragione ai preti.

                Ne farei volentieri a meno.

                • Raider scrive:

                  Desidero esprimerLe, signor Andrea UDT, la mia ammirazione di cattolico e di elettore della Destra per il coraggio (coraggio! Ma dove sono fermi, a Sinistra, al romanzo di cappa e spada?) con cui Lei fa una cosa che sembra difficile, per tutti coloro che dovrebbero rappresentarLa: ragionare senza farsi commissariare il cervello dall’Ue. Mi creda, Lei può rendersi conto del punto di bassura toccato dal nostro Paese nel momento in cui occorre coraggio per dire cose di assoluto buon senso, parlando secondo ragione. Mi consenta di esprimere un augurio: che Lei non rinunci mai a farlo. Non, sia chiaro, per chi non la pensa come Lei o per la Sinistra che le sta a cuore: per se stesso, per la persona che è, per i figli che ha o per quelli che non ha avuto.

                • Nino scrive:

                  @Andrea:

                  Provo a darti le mie risposte

                  1) stepchild: io personalmente ho molti dubbi sul cosiddetto utero in affitto, ne ho molti di meno sulla donazione di sperma (e se guardi le statistiche vedrai che sono in gran maggioranza le coppie formate da due donne quelle che hanno figli, rispetto a quelle formate da due uomini). Ma se una coppia di uomini decide di ricorrere a quella tecnica per avere un bambino, sperando che la facciano almeno in Canada o negli Stati Uniti invece che in India o in Thailandia, agendo legalmente secondo le leggi di quello stato, proprio in virtù del punto 4) che tu citi io vedo giusta la step child adoption che va a dare delle garanzie al bambino in primis. Certo, tu puoi dire: i due omosessuali hanno fatto la furbata di fare all’estero una cosa che in Italia è proibita e poi li andiamo pure a premiare con la step child adoption? è vero, ma se tu la proibisci fai un torto al bambino, e quindi secondo me questo è il male minore. Questo non si applica ovviamente alle coppie di donne, per loro è come ricorrere alla eterologa che oggi in italia è legale (ma solo per le coppie etero) .

                  Dirò di più, io sarei anche per l’adozione tout-court, sempre nell’interesse primario del bambino, per dargli più affetto di quello che può avere in un istituto (e consapevole che in moltissimi istituti il personale fa i salti mortali per dare ai piccoli ospiti il massimo dell’affetto possibile)

                  2) Reversibilità della pensione: è vero, la pensione di reversibilità è qualcosa che in potenza doveva risarcire la donna che, non lavorando ed occupandosi della casa, non avrebbe avuto mezzi di sostentamento nel caso di scomparsa del marito. Già oggi, se non sbaglio, la reversibilità viene ridotta se la moglie ha un suo reddito, in genere una sua pensione perché, come spesso capita, in una famiglia si lavora in due. Non vedo perché le stesse regole non si possano applicare anche per le coppie omosessuali. O ritieni non dignitoso che in una coppia omosessuale ci sia uno che lavora e l’altro che si occupa della casa? Io conosco una coppia omosessuale che si è sposata all’estero ed ha fatto ricorso alla maternità surrogata. Quando è nata la bambina uno dei due (mi pare tra l’altro il padre biologico) ha lasciato il lavoro e si è dedicato a tempo pieno alla figlia, e continua a farlo.

                  3) su questo sono d’accordo, infatti per me l’ideale sarebbe dire che il matrimonio (civile) può essere celebrato tra due persone libere indipendentemente dal sesso. E questo è quello che chiedono gli omosessuali. Aspettiamo ancora di vedere qual è la risposta concreta che prima o poi darà il parlamento

                  4) Ti ho in parte risposto, i bambini innanzi tutto. Ma si parla di bambini che hanno un padre (o una madre) biologico, come vorresti proteggerli? levandoli al padre (o alla madre) biologico? Non vedo in cosa il matrimonio o l’unione civile vadano contro i bambini

                  • Raider scrive:

                    Incredibile la serie di amenità che lei mette in fila, Nino, numerandole per non perdere il conto e evitare accuratamente di rispondere Andrea UDT e quel che è peggio, senza porsi neppure una o due di numero delle domande che Andrea pone alla Sinistra, arresa sul piano delle scelte di politica econiomica e dei principi “civili” all’eurocrazia e al super-potere della finanza globale che ha nell’O.N.U. la sua “agenzia (de)formativa” per pianificare il futuro del mondo. O stai con loro: o sei da braccare, anche via Internet – e perciò, finchè “Tempi.it” c’è, meglio approfittarne come spazio di libertà.
                    Io non starò dietro a tutte le cose che lei scrive tenendo il conto. Bastano e avanzano i suoi scrupoli etici per quello che è l’interesse dei bambini: diamoli a chi li vuole e non se ne parli più, eh? In fondo, basta poco, che ce vo’, come direbbe Marino? Ci vuole solo tutta la falsità, l’ipocrisia, la violenza fatta passare per diritto, l’arroganza con cui si aggira, si beffa la legge e si dà addosso a chi i bambini li vuole tutelare da chiunque li consideri un bene da estorcere col ricatto del denaro o la forza della legge, quando questa non può essere né aggirata né beffata!

        • Raider scrive:

          Certo che ci vuole una bella faccia tosta, prendersela con casadei per una svista e nulla da eccepire sull’accoppiata vincente facile in casa Fazio-Gramellini, zerbini giulivi nei confronti di chi? Di qualche eminenza grigia della Sinistra, di qualche intellettuale organico al Pensiero Unico, di qualche personaggio dello show-biz tutto lustrini e politicamenbte corretto? No: trattavasi di Marino, il più inutile sindaco della storia di Roma! Il servilismo e il gregarismo compiacente si vede in tutto il suo sfolgorante splendore quando ha a che fare anche con le figure di contorno: oh che bella festa!
          Ma se su Fazio & Gramellini fa il templo che fa e era previsto anche dall’Aeronautica militare, che dire di Porro e di Virus? Giovedì scorso, al cospetto di Luxuria, solo un breve richiamo in cronaca: certo che il trattamento riservato alle Sentinelle In Piedi non si fa,eh! E stop. Invece, un bel po’ di tempo è stato dedicato a diefsa e autodifesa di Luxuria ospite di B.& Pascale, che sono peggio di Fazio & Gramellini. Ora, io non ho modo di farglielo sapere, ma se voi della REdazione poteste, fateglielo sapere, a Porro, che una persona così a modo dovrebbe, ci amncherebbe, usare le cortesie agli ospiti; ma senza scordare di essere un giornalista, che documenta certi fatti assumendosi della notizia la responsabilità e chiamando a discutere di cose passate pressochè sotto silenzio, non per svicolare alla prima occasione e passare ad altro.

        • Giannino Stoppani scrive:

          Nella mente squinternata di certa gente basta trovare un errore anche veniale nel discorso di qualcuno perché costui meriti di essere additato a “disinformato” (prossimamente reato penale nella società digitalizzata) e venga screditata ogni altra sua affermazione, per quanto condivisibile e finanche lapalissiana sia.
          Neanche all’asilo Mariuccia.

        • Nino scrive:

          Gentile SIg. Casadei,

          quando si scrive in un sito le parole sono importanti. D’altronde ci sono stati giornalisti che (immagino in perfetta buona fede) hanno addirittura scritto che Marino aveva celebrato il matrimonio di 16 coppie omosessuali.

          Abuso d’ufficio? Per favore, non scherziamo. Marino non ha “riconosciuto” il matrimonio omosessuale e la trascrizione che ha effettuato non può comportare nessun vantaggio patrimoniale indebito per i contraenti proprio perché, come ha scritto proprio Lei il matrimonio tra persone dello stesso sesso per la legge Italiana non esiste. Marino ha solo preso atto ed annotato nel registro di stato civile che una persona si è sposata all’estero (tanto è vero che questa trascrizione non cambia lo stato civile celibe/nubile dei contraenti).

          Secondo il Sindaco di Milano Pisapia (che oltre ad essere sindaco è anche avvocato penalista e fa parte del Comitato scientifico della Camera penale) la trascrizione è un atto dovuto e non contravviene a nessuna legge o norma.

          • Raider scrive:

            E quindi, se non ha valore giuridico, quale sarebbe il valore o l’utilità di una trascrizione del genere? Lo hanno detto altri amici che scrivono qui: un valore simbolico, morale e politico. E le sembra poco, Toni? Non il senso simbolcio, ecc…; quanto il fatto che di questo si facciano carico pubblici ufficiali che ignorano bellamente, in questo caso come in nessun altro, la lettera e lo siprito della legge, per tenere sermoncini sull’affettività e sull’uguaglianza, che non c’entrano nulla o che è discutibile siano pertinenti e pertanto, pertinenza per pertinenza, non è il caso trovino provocatori/promotori per surrogare, espropriare o fecondare eterologamente il Parlamento della funzione legislativa.
            Marino, poi! E Pisapia, per giunta! De Magistris, che dovrebbe essere dimesso e si mette a fare il martire civile! Sono come i ministri francesi di un socialismo allo sbando e allo sbanco da svendita fallimentare, che fanno gli agitatori, senza, però, nemmeno sballarsela con i Rolling Stones. E nessuno di lor signori sindaci attivisti pro-gay che condanni in modo fermo, chiaro e inequivocabile le aggressioni simboliche, morali, politiche, mediatiche e fisiche alle Sentinelle In Piedi: in modo tale che questi fasciati in tricolor fanno i collateralisti istituzionali della violenza gay militante con l’arroganza di spacciarsi per vittime e ‘resistenti’ alla legge e ai Prefetti che la applicano.

          • Raider scrive:

            Chiedo scusa a Toni, è chiaro che il mio post era indirzzato a Nino.

            • Nino scrive:

              Avevo capito che il commento era rivolto a me. Il gesto è simbolico? Fino ad un certo punto, tanto che Pisapia parla di atto dovuto. Ha la sua utilità in quanto informa che una persona ha contratto matrimonio in (faccio un esempio) Spagna. Vediamo … Aldo e Sandra vorrebbero sposarsi in Italia, e se Sandra ha sposato Giulia in Spagna lo può fare, ma facendo le pubblicazioni sarebbe noto a tutti (principalmente ad Aldo) che Giulia è sposata (in Spagna). Sandra e Giulia si sposano in Spagna in comunione dei beni, poi Sandra sempre in Spagna compra un appartamento (che seppur intestato solo a lei è proprietà comune), se poi vuole venderlo (sempre in Spagna) presenta un certificato di nascita che dice che è nubile e lo può vendere ad insaputa di Giulia.

              E’ anche un atto simbolico? Può darsi, come lo sono molti atti ufficiali.

              Ci tengo a sottolineare che non si può ignorare la lettera e lo spirto di una legge che non esiste.

              Sulle Sentinelle in piedi, io sono in principio contrario ad ogni forma di violenza, sia quella fisica sia quella verbale. Da qualunque parte essa provenga. Ma cosa c’entra questo con il tema del post?

              • Raider scrive:

                Strano che lei, Nino, che si dichiara così simmesamente contro la violenza, non comprenda il legame fra un atto simbolico, chiamiamolo così e l’aggressione alle Sentinelle In Piedi. Quelle aggressioni sono leggittimate e autorizzate, di fatto, sempre simbolicamente, nel momento in cui viene “riparato” a un’ingiustizia presunta sfidando una legge che non c’è, lei dice, come se qualcuno se ne fosse dimenticato.
                Questo, perchè non possiamo dare per scontata la deplorazione della violenza quando i primi cittadini sono i primi a violare anche le leggi che non ci sono perché la legge che c’è non gli piace e non gli basta per capire che quelle in vigore altrove non valgono qui: e intanto, non hanno avuto alcuno slancio di altrettale spirito civico contro lo spettacolo vergognoso di gente inerme impunemente insultata, minacciata, aggredita e costretta a interromepore una manifestazione autorizzata sotto gli occhi della polizia e fra due ali di belve pronte al linciaggio.
                E a questo punto, le dico che la mia solidarietà va anche ai militanti di Forza Nuova, che non considero, comunque possiamo pensarla su di loro lei o io, meno degna di tutela di lei e di me nella loro liberta di espressione: se hanno qualche ragione le Sentinelle In Piedi nell’evitare strumentalizzazioni partitiche di qualunque segno, rispetto il loro esser andati in piazza a sfidare la violenza di una canea che non esprime né democrazia né civiltà nè rispetto. E come i militanti gay e gender non hanno, agendo come hanno fatto, alcun titolo per rivendicare diritti, i sindaci non hanno, perciò, alcuna credibilità per poter sfoggiare spirito civico, mentre ne fanno di altro genere nei salotti televisivi che sio prestano a fargli da amichevole palco elettorale anche senza elezioni, perlomeno, locali alle viste.
                Quanto ai problemi di comprevandita di immobili e bigamia, li si affronta come si è sempre fatto, con le leggi che ci sono e non convalidando un atto giuridico privo di valore per la legge del nostro Paese.

      • Toni scrive:

        Un ordinamento Nino bello ……non ha rispettato un ordinamento. Non è una astrazione…se lo pensi sei un ignorante. L’ ordinamento giuridico sono le norme che regolano la vita di una comunità, ovvero di una popolazione. Un sistema coerente che nel caso di vuoto di una legge (Capisci o no!!!) ha delle REGOLE per colmarlo.
        Pure l’organizzazione dello Stato con tutti i rapporti giuridici tra organi dello Stato e ed i componenti della collettività rientra nel concetto di “ordinamento”. Il non rispettare include il non attendere ad una circolare dispositiva (capisci o no? … cosi vediamo se la finisci con sta’ minchiata di domanda “quale legge non avrebbe rispettato?”)
        Te l’ho detto, in altre discussioni, con tutta la gentilezza possibile…. ora…. detto così …ti entra in zucca o no?!

        • Nino scrive:

          @Toni: se ti riferisci alla circolare di Alfano, guarda caso la stessa (sul cui merito non entro, anche se la mia personale opinione è che essa sia impugnabile) non era diretta ai Sindaci ma ai Prefetti, quindi perché i Sindaci avrebbero dovuto tenerne conto? Non a caso, la stessa direttiva impone ai Prefetti di “invitare” i sindaci di non trascrivere, ed un “invito” può tranquillamente essere declinato

          Ripeto, citami una legge che sia stata infranta dai sindaci che hanno trascritto. Che io sappia non ce ne sono, ed ad oggi nessuno mi ha dato una risposta puntuale su questo, spesso buttandola in caciara.

          • Toni scrive:

            “Citami una legge” …”l’eterno ritorno” della minchiata.
            Te l’ho spiegato …ricordi “l’ordinamento”. Fai finta di non capire o non capisci?

            “perché i Sindaci avrebbero dovuto tenerne conto?”

            Per il fatto che il Sindaco in materia di STATO CIVILE (che include il matrimonio) è Ufficiale del Governo .
            Per il fatto che in qualità di ufficiale del governo è subordinato al prefetto.
            Per il fatto che i Prefetti sono subordinati al Ministro dell’Interno.
            Per il fatto che il ministro dell’Interno sovrintende al “Dipartimento per gli affari interni e territoriali”.
            Per il fatto che dipartimento “include” la vigilanza sullo “stato civile” e sull’anagrafe.
            Per il fatto che il matrimonio è materia di “STATO CIVILE”?

            Non è chiaro? No? Lo vuoi scritto in maniera diverso?

            • Nino scrive:

              scusa Toni, ma se il sindaco è subordinato al prefetto, ed il prefetto al Ministro, e SE il ministro era sicuro di aver ragione, perché non ha ordinato ai prefetti di ordinare ai sindaci di non trascrivere? Se le cose fossero state così semplici e chiare, perché tutti questi giri? Non mi sembra , ad oggi, che qualcuno abbia accusato i sindaci di aver infranto qualche regola o di aver abusato del loro potere.

              E comunque, lo ripeto per l’ennesima volta, quello di cui si discute non è relativo al matrimonio, ma è relativo alle norme che prevedono la trascrizione di atti esteri.

              Comunque, la mia posizione mi sembra chiara, la tua pure, ora io mi siedo in poltrona con i miei bravi popcorn e aspetto di vedere come evolve tutta questa storia

              • Toni scrive:

                Acuto…Nino… , forse, e ti assicuro che capita, si voleva dare l’opportunità al sindaco di ricorrere ad un atto di revoca in autotutela. Capita pure che atti in forma scritta, per una forma di cortesia istituzionale, vengono proceduti da inviti/ordini verbali. Capito!

                Sul “E comunque, lo ripeto per l’ennesima volta, quello di cui si discute non è relativo al matrimonio, ma è relativo alle norme che prevedono la trascrizione di atti esteri.” Dici l’ennesima minchiata … mescolata a male fede facendo finta di non capire.
                Ti spiego: Facciamo ipotesi che il ministro sbaglia…. come se sbagliasse un dirigente in una qualsiasi amministrazione pubblica, perché pone in essere un ordine illegittimo, il funzionario può disattendere, ma se l’ordine viene confermato per iscritto (tipo con una circolare) deve adempiere. Riesci a dedurre o devo fare altri passaggi?

                Pure l’atra volta ti eri seduto in poltrona con i popcorn per vedere come andava a finire (ammettendo che non capivi nulla di queste cose) , ma a meno di 24 ore hai dato dell’incompetente ad un costituzionalista.
                Stai seduto e non dire altre fesserie.

  6. Sebastiano scrive:

    ma che razza di titolo: ipotizzare che due sorci facessero “miao” ad un ratto…

  7. Omofobo sarai tu scrive:

    E meno male che non presenta il festival, altrimenti avrebbe invitato Marino e i 32 signori a ballare il cancan.

  8. Filomena scrive:

    In Parlamento c’è una maggioranza per approvare le unioni civili alla tedesca a dispetto di ncd, per cui la disputa sulla sovranità degli Stati non si porrà più e forse vi metterete finalmente il cuore in pace. Se gli Stati sono sovrani, allora così sarà.

    • Toni scrive:

      Cara Filomena, leggerti riporta alla memoria bei ricordi.
      Occhetto vs Berlusconi. Stravince quest’ultimo, una maggioranza schiacciante. I sinistrosi iniziano una campagna di sensibilizzazione per spiegare che la democrazia non “è” solo la forza del numeri, ma equilibrio dei poteri. L’intellighenzia … i soliti intellettuali, giuristi costituzionalisti, filosofi, svolgevano questa funzione sacerdotale per avvertire il popolo che erano esposti ad una dittatura democratica. Dittatura ancor più terribile per i mezzi di comunicazione che aveva B … e lo dicevano dappertutto… ora che ci penso ..proprio dappertutto, in maniera martellante, in tutte le televisioni e giornali.

      Ora con vivo piacere leggo al tua baldanzosa … ” In Parlamento c’è una maggioranza per approvare le unioni civili alla tedesca a dispetto di ncd” ….”dispetto” … che belle parole, ancor più belle che sono dette in un sistema democratico in cui tre governi si susseguono senza una consultazione popolare… la democrazia, che ti piace… simili alla “repubblica democratica tedesca” che di democratico ha solo il nome.

      Tu dirai che sei radicale e non sinistrosa..dirai…per quel che vale la differenza.

  9. beppe scrive:

    bisogna capirlo, gramellini. si stava preparando a mettere sulla graticola nientemeno che matteo salvini. al quale infatti nonha risparmiato le solite domande da italiano idiota e razzista ( gramellini, sia chiaro).

  10. clemente scrive:

    La RAI va abolita. E’ una cosa da regime, per sua natura.
    E’ senza senso che i cittadini debbano essere obbligati a pagare per mantenere una casta di persone che, forse per diritto divino, sparano le loro idee (si fa per dire) da una posizione dominante.
    Sarebbe come se, nelle edicole, assieme a Corriere, Repubblica, Giorno, ecc, ci fossero “il giornale di stato1″, il “giornale di stato2″, ecc. ecc. Oltretutto giornali pieni di volgarità e scemenze.
    L’ unico giornale di Stato che deve esistere è la gazzetta ufficiale. Quindi, al massimo, manteniamo un canale TV e uno radio, per comunicazioni istituzionali.
    Il resto… tutti a casa!!!! Che bello.
    Il servizio “pubblico” non può esistere nel campo di informazione, spettacolo, divertimento, cultura, ecc. Non esiste la neutralità in queste cose. Era l’ unica conquista positiva del ’68 (e giusto l’ unica che è stata abbandonata).

  11. Raider scrive:

    Gentile sig. Rodolfo Casadei,

    Le inoltro, come suo dirsi, formale richiesta di farsi inteprete, per quanto è nelle Sue possibilità, di un appunto al Suo collega, sig. Porro, per quanto avvenuto nella puntata di “Virus” del 16 u.s.: in cui sono stati fatti passare i filmati che riprendevano l’indegna e incivile aggressione cui sono state sottoposte le Sentinelle In Piedi a Bologna e a Torino, ma senza che in studio ci fosse alcuna deplorazione o discussione su quanto avvenuto, a parte la personale e frettolosa condanna espressa da Porro, una specie di formale e blanda, quasi reticente, imbarazzata rivendicazione del diritto di espressione che non ha considerato i fatti come tali, ma, senza entrare nei dettagli di un invito al linciaggio di cui si sono fatti latori anche alcuni Sindaci, sembrava una protesta a favore della propria libertà di parola, non delle Sentinelle In Piedi come tali.
    Nella stessa trasmissione, però, largo spazio è stato concesso a Vladimir Luxuria e solidarietà è stata espressa nei confronti della trans per gli attacchi susseguenti l’invito a cena con Pascale nella villa dell’attuale partner della Pascale. Luxuria è vittima di fantomatici arresti e inesistenti divieti in Russia, e tutti a compiangerla e indignarsi per l’affronto subito; va da B. e magicamente, gli stessi che la difendevano la fanno a pezzi. Insomma, la causa di nozze e adozioni gay trova sempre e comunque spazio e possibilità per essere difesa, anche nel salotto di B. e in quello di Porro, a casa di Mamma/genitore Rai 2; quella di chi si oppone, no. Poco importa che questa discriminazione avvenga anche in trasmissioni etichettate, chissà mai perchè, come di “Destra.” A me basta che si tratti di servizio pubblico. Che non è al servizio di una parte sola e delle vittime dell’arroganza gay solo quando a farne le spese è un gay o qualcuno che difende la madrepatria (e così, quasi tutti saranno contenti) genderista in maniera, come dire?, poco in linea con l’ortodossia del Pensiero Unico, con in calce la clausola anti-B. Se Porro ne è consapevole, sia coerente.
    MI scuso con Lei, gentile Casadei, nel ringraziarLa, sempre presumendo che si possa fare in modo di esprimere a Porro un disappunto che è di tanti. Può darsi la cosa non sia nelle sua possibilità, ma, essendo impossibilitato a contattare il giornalista, la fiducia in Lei mi ha fatto ritenere che, in un modo o nell’altro, questo non piccolo segno dell’aria che tira anche in Rai non fosse fatto passare sotto silenzio.
    Comunque vada, grazie per l’attenzione che vorrà dedicare a una richiesta che Le è formulata anche a nome di altri che hanno visto la trasmissione.

    • Rodolfo Casadei scrive:

      Caro amico, io non conosco Porro di persona. Perché non gli scrive direttamente esprimendole i concetti che ha scritto qui sopra?

      • Raider scrive:

        Ci ho provato, telefonando al Giornale, ma Porro è irraggiungibile. Né davo per scontato che lo conoscesse o potesse raggiungerlo Lei, ci speravo soltanto. Perchè quello che ho visto a “Virus” è stato peggio delle sceneggiate e dei “dibattiti” a senso unico cui la Rai ci ha abituati, con l’aggravante, se posso definirla così, che si trattava di una trasmissione di pensiero libero perchè il conduttore unico si professa liberale, ancorché facendo il gioco a nascodenre la verità tipica del Pensiero Unico. Porro ha reso l’ossequio pro-forma al rispetto di interlocutori e avversari, ma solo per ribadire che, attenzione, prego, lui, Porro, rispetta tutti. Il punto era chiedere agli ospiti – così forbiti e unanimi nello schierarsi col fronte dei picchiatori che hanno non solo turbato, ma anche impedito una manifestazione autorizzata dalla Questura – un giudizio o un confronto su chi tratta le Sentinelle In Piedi come le immagini documentano inoppugnabilmente. Fra l’altro, si sentivano, oltre gli insulti, anche le “motivazioni” di quella massa di facinosrosi: “Che leggi a fare, ignorante!”, cose di questo genere, a ribadire il concetto che o sei col mainstream o sei contreola cultura, il sapere, Luxuria. Sul conto della quale ho già fatto le osservazioni del caso e che chiunque potrebbe fare attraverso la regsitrazione del programma, in cui era una vittima, giustamente, battagliera del pregiudizio ideologico dei gay più ligi alle consegne e non in grado di capire come la “vittoria” su tutti i fronti politici e mediatici valga una cena ad Arcore. Figurarsi che drammi in prima serata, perciò!
        Comunque, grazie per l’attenzione e buon lavoro.

  12. Cisco scrive:

    Cacciamo Marino, ce lo chiedono sia l’Europa che il buonsenso.

  13. Alberto II scrive:

    Leggendo l’interessante dibattito ho imparato che i matrimoni gay non sono illegali in Italia, ma sono “non previsti”, dunque se in un ordinamento si stabiliscono certi requisiti per ottenere qualcosa, ad esempio la pensione di invalidità, chi non possiede tali requisiti e riscuote la pensione abusivamente, potrebbe non fare nulla di illegale. Sì, perché secondo gli arguti commentatori non basta che si stabiliscano i requisiti, ma bisogna anche stabilire espressamente cosa è vietato. Dunque d’ora innanzi non basterà dire che una zona della città è riservata ai soli pedoni, ma per evitare ricorsi, si dovrà indicare esplicitamente tutte le classi di veicoli a cui il transito in quella zona è vietato. Insomma, non basta che la suprema corte tempo fa abbia sentenziato, con ostentato dispiacere, che i matrimoni omosessuali sono contrari al nostro ordinamento, il signor Nino ha bisogno di leggere da qualche parte che sono espressamente vietati. Oh tempora, o mores!

  14. Nino scrive:

    ed io ripeto: citami una legge che è stata infranta. Non c’è, perché Marino si è mosso nell’ambito di un vuoto normativo. Si può discutere sulla sua decisione, la si può e meno condividere, ma per quanto ne so non è stata infranta nessuna legge, tanto è vero che nessuno ne sa citare una.

    Non è un caso che nessuno dei sindaci che hanno fatto la stessa cosa ad oggi sia tornato indietro sulle sue decisioni

  15. Nino scrive:

    Nella costituzione, nel codice civile (entrambi citati in realtà a sproposito) ma anche nel regolamento sullo stato civile non c’è niente che impedisca (né che obblighi) la registrazione di un matrimonio celebrato all’estero

  16. Pino scrive:

    Credici, Nino…

  17. Pino scrive:

    E io ripeto ancora la costituzione, il codice civile, l’ordinamento delle autonomie locali, il regolamento sullo stato civile, tutti citati assolutamente a proposito, contrariamente a Marino che cita a sproposito l’Europa.

  18. Giannino Stoppani scrive:

    Capisco che chi è favorevole ad un ossimoro antropologico come il “matrimonio omosessuale” abbia difficoltà ad applicare le proprietà della logica elementare.
    Sono forse legali in Italia i matrimoni omosessuali? Risposta: ovviamente no.
    Si può trascrivere rendendolo legale in Italia un matrimonio omosessuale contratto altrove? Risposta: ovviamente no, visto che i matrimoni omosessuali in Italia sono illegali.
    Difficile da capire? No, non lo è neanche per Marino, il quale sa benissimo di fare solo propaganda di basso livello, come quando Pannella si faceva le canne in piazza per promuovere la legalizzazione delle droghe leggere.
    Evidentemente, secondo lui, ciò basta per serrare le fila dei bischeri che lo hanno votato suo tempo e di quegli altri bischeri sparsi in tutta Italia che guardano con devoto compiacimento le imprese settimanali di certi conduttori e giornalisti viscidamente conformisti e benpensanti.
    Che poi, in questo squinternato Paese, ogni coglione trovi facilmente un azzeccagarbugli da quattro soldi che gli dia ragione a forza di sofismi che farebbero ridere finanche il più avvinazzato degli avventori del bar del circolo arcigay di Vaiano…

  19. Nino scrive:

    “Si può trascrivere rendendolo legale in Italia un matrimonio omosessuale contratto altrove? Risposta: ovviamente no, visto che i matrimoni omosessuali in Italia sono illegali”

    Vero, i matrimoni omosessuali in Italia non esistono (non sono illegali, illegale è qualcosa che esiste, o meglio si fa, ma è proibito dalla legge, i matrimoni omosessuali non sono proprio previsti, quindi non esistono perché non si possono celebrare in Italia). Quello che sfugge ai più è che registrare in Italia un matrimonio omosessuale contratto all’estero (che so, in Spagna) non ha niente a che vedere con la sua legalizzazione. Con la registrazione il comune di nascita di una persona prende atto che questa persona si è sposata all’estero, senza per questo cambiare il suo stato civile (perché appunto per lo stato italiano e per le leggi italiane il suo matrimonio non ha efficacia). Ha però efficacia all’estero, nel paese in cui la persona si è sposata ed in tutti gli altri paesi europei (e non europei) in cui il matrimonio omosessuale è riconosciuto, e trascriverlo allo stato civile fa si che chiunque chieda il certificato di nascita di quella persona sia informato del fatto che, pur essendo per lo stato civile italiano celibe (o nubile), ha sposato in Spagna il suo compagno

    Secondo il Sindaco di Milano Pisapia la trascrizione è un atto dovuto, ed anche l’ultima sentenza della corte costituzionale non contraddice questa affermazione.

    Poi, e l’ho scritto tante volte, tutto questo clamore mi sembra assolutamente ingiustificato (da entrambe le parti) per una cosa che fondamentalmente è poco utile.

  20. Toni scrive:

    @ Nino
    Il “poco utile” … ti pare niente. Porre in essere cose, vestite di apparenza giuridica ..ma “poco utile”. Creare un procedimento amministrativo … “poco utile” , ma simpatico, che richiama giornalisti, foto…maschi che si baciano in Campidoglio, il sindaco con la fascia tricolore . Dici “poco utile”?

    Hai fatto una cura per essere in tale modo? Tu dici che non bisogna essere maleducati… ma sei insopportabilmente superficiale. Le cose le tiri dallo stomaco… sopporto di più Filomena , Lucillo ed altri, ma tu e shiva101 su una bilancia …stesso peso … stessa qualità.

    Fai finta di non capire (si .. ti attribuisco la mala fede). Cerchiobottista.
    In un post su un argomento dici che non ci capisci “nulla” (parole tue) … ma il giorno dopo , stesso argomento ma altra discussione diventi giurista e tiri le orecchie Mirabella, presidente emerito della Corte Costituzionale e professore a Tor Vergata, che da ragione ad Alfano.

  21. Giannino Stoppani scrive:

    Roba da matti!
    Non è “illegale”, ma semplicemente “non esiste” perché “non è previsto”!
    Ti rendi conto di quello che scrivi?

  22. Nino scrive:

    Ho scritto qualcosa di sbagliato? Se l’evento ha richiamato 60 giornalisti (questo era il numero dei giornalisti accreditati) è solo perché l’Italia è anni luce indietro rispetto al resto dell’europa sull’argomento, e quindi in questo contesto anche una foglia che cade fa rumore.

    Ripeto, per quanto ne so non c’è nessuna legge che proibisce quello che i sindaci hanno fatto, quindi hanno agito nella legalità nell’ambito delle proprie competenze

  23. Giannino Stoppani scrive:

    Hai scritto qualcosa di sbagliato? Noooooooooo, macché!
    Infatti non è mica vero che il matrimonio omosessuale è illegale in Italia, visto che se ne fanno diecimila al giorno!
    E poi c’erano sessanta giornalisti perché l’Italia è anni luce indietro!
    E ‘sticazzi, dove lo metti?!
    Eh, ma non c’è nessuna legge che proibisce quello che hanno fatto, infatti i prefetti, che notoriamente sono gentaglia senza legge, hanno già dichiarato che annulleranno le trascrizioni.
    Cattivoni!
    Ma un minimo di amor proprio te lo vuoi lasciare intatto per quando ti guardi allo specchio, oppure continui a scrivere bischerate volendo prenderci per sfinimento?!

  24. Raider scrive:

    L’evento, come un show o un vernissage, è stato pensato proprio per i 60 giornalisti 60, nella certezze che tutti avrebbero elogiato il sindaco in cerca di popolarità a buon mercato. L’arretratezza, su cui le ho già risposto come si renderà conto se legge quanto ho postato più su, Nino, è una valutazione sua che vale quanto quella di altri; a cadere è stata non una foglia, ma quello che c’era sotto la maschera di efficienza di un sindaco del tutto non all’altezza delle foglie di fico, il quale, per fare dimenticare, almeno per un giorno, quello che fa e quello che non fa, ha fatto quello che non avrebbe dovuto fare. E non perché in assenza di una legge che c’è, ma non piace a lui, non piace a lei e non piace all’Ue, il sindaco può fare quello che vuole col beneplacito dell’Ue e dei Paesi le cui leggi non decidono ancora per noi: ma perchè il sindaco non può arrogarsi funzioni di supplenza politica permanente, anche per non entrare in conflitto di potere con un magistratura che quel ruolo ha un diritto di primogenitura, anche se ha dato l’esempio così diligentemente seguito nel fare la legge come e ove convenga.

  25. Toni scrive:

    Hai scritto tutto sbagliato, tutto …poi quando ripeti per darti aria “citami una legge che è stata infranta” (con l’illusione di essere furbo) metti preoccupazione perché “sembri de coccio” e non capisci, benché spiegata da tutti, che è una impostazione fasulla sul piano dello stesso diritto.

    Il fatto che l’Italia è anni luce indietro, questo lo supponi tu, ed onestamente se il tuo metro di valutazione è quello di chi vede amore dappertutto, in ogni accozzaglia di coppie e miscele doppie , triple BDMS o BDNS (o come le hai chiamate), che non sai (perché non lo sai!) cosa è un padre ed una madre …e lo amalgami con qualsiasi cosa, aggiungo che daresti figli ad ogni sporcaccione … se per te questo è avanti, … ringrazia che non ti posso allegare a questo post un suono prolungato a dir poco sgradevole.

  26. Nino scrive:

    che vuoi Toni, ognuno si comporta come meglio crede e si assume la responsabilità delle proprie azioni, non vedo perché io dovrei ringraziare (o non ringraziare) alcunché.

  27. Toni scrive:

    Lo so , Nino ti comporti come meglio credi… non so che responsabilità che ti assumi. A parole tutti si riempiono la bocca di diritto e responsabilità. Scommetto che usano le spesse parole anche produttori di film porno. Onestamente non capisco le differenze tra quest’ultima e la tua di responsabilità (non mi dire che conosci pure un paio di attori porno con una bambina bellissima e che sono genitori moderno… dopo la tua coppia BDSM mi aspetto di tutto da te …candido Nino)

  28. Nino scrive:

    io veramente mi riferivo alla responsabilità dei tuoi gesti e dei tuoi minacciati suoni prolungati.

    Io le mie responsabilità me le assumo ogni giorno, verso tutti quelli verso cui le ho. E no, non conosco produttori di film porno, e neanche attori, non frequento il mondo dello spettacolo.

  29. Toni scrive:

    Mi meraviglia che non conosci attori porno… chiedi alle allegre famiglie che conosci …. sicuramente possono esserti di aiuto… te li presentano loro. Nino , non lo dici sempre: “che c’è di male?”

  30. paolab scrive:

    nino, tutta la mia stima per la tua enorme pazienza e tranquillità (qui il tasso di aggressività è tale che raramente me la sento di scrivere qualcosa)

  31. Giannino Stoppani scrive:

    La forza dei nervi distesi!

  32. Raider scrive:

    Si vorrebbe sapere da Paolab: se Nino, che vedo destreggiarsi abilmente e con qualche eccesso di fiducia nelle proprie idee che fa pensare, a volte, anche a una punta di malafede, è da stimare per “pazienza e tranquillità”, visto come sostiene un contraddittorio che nessuno gli nega anche perché si è sempre espresso senza scadere nella volgarità e nella provocazione di altri (per semplificare) gay friendly, che, però, non ho mai visto deplorare da nessuna Paolab, che dire di quello che sopportano le Sentinelle In Piedi a opera di tanti sulla stessa linea di Nino e della sua estimatrice in fatto di “pazienza” e anche di tranquillità”? Per non dire quello che sopportano i cristiani nell’Ue cristanofoba e nel dar-el Islam cristianocida e in altri Paesi che metterebbero a dura prova anche la “pazienza e tranquillità” che Paolab non si riconosce?
    Perchè solidarizzare con chi è in minoranza qui, va bene, va benissimo: ma laddove non è consentito il dissenso espresso con, almeno, altrettanta “pazienza e tranquillità”, non è consentito neppure fare certi apprezzamenti delle virtù altrui. E da come si esprime sul conto di Nino, Paolab sa bene di cosa non sta parlando.

  33. Toni scrive:

    Cara PaolaLab
    È vero, sono aggressivo, ma solo ogni tanto, quando non sopporto più, e raggiunto il punto di rottura, nei confronti di gente dal finto candore. Ma posso dare la mia parola d’onore, … nonostante di come posso sembrare con il mio scrivere, che non vorrei mai una legge che impedisse a Nino di dire quello che pensa e che lo qualifichi con qualche –fobia. Non vorrei mai che la mia visione di “giusto” gli sia imposta con la forza, per mano di esperti burocrati che, con corsi, gli inculchino il “giusto essere”. Non vorrei mai che nessuno a scuola ai suoi figli gli dicesse che suo padre è una pessima persona, e che i suoi valori non sono niente e che buoni sono quelli che lo Stato a confezionato per lui. Non vorrei mai che se lui manifestasse contro le mie idee,venisse attaccato, picchiato, deriso da chicchessia. Vada invece leggere i suoi anemici interventi… e poi stabilisca chi è pericoloso.

    Per cui non si turbi per come tratto io, o altri, Nino, perché esprimiamo sentimenti veri…che nascono anche dalla reazione alla presunzione di chi viene in un sito cattolico con la pretesa di dirti che quello che pensi è niente, e da vigliacchi (dato che non siamo musulmani), si permettono di vomitare quello che più gli aggrada con il sorriso sulle labbra.

    Una ulteriore cosa in merito a Nino. Riconosco l’aggressività difensiva ma le garantisco: ho detto la verità. Lui non la può negare perché è stato lui a “vantarla”, ad ostentarla: Lui conosce famiglie gay bellissime, con figli bellissimi. Conosce una coppia dalle abitudini sado-maso bellissima (come sa questi particolari?), con una figlia bellissima. Tutti felicissimi e tutti pulitissimi. Lui i figli li farebbe adottare a chiunque … tanto c’è il peggio, l’orfanotrofio, (… per cui… si possono pure accontentare)
    Poi gli chieda cosa è un padre (lui dice di esserlo), o cosa è una madre. Gli chieda se per lui se i SUOI figli invece di avere la propria madre avessero un maschio se è la stessa cosa. Per lui basta l’ammooooore.

    Io sono aggressivo ed avvolte dopo aver fatto invio sulla tastiera un poco mi pento… mi rendo conto che posso aver esagerato. Ma di una cosa sono sicuro che Nino, Filomena, Lucillo, Shiva101, Bifocale, Luca, ed altri campioni che scrivono qui sono 100 volte più pericolosi, in maniera vera attuale e concreta, nonostante la loro fredda tranquillità ed educazione.

  34. giovanna scrive:

    Però, Paolab, quando intervieni è sempre per offendere, guarda un po’ che strano !

    E pretenderesti che si stia zitti zitti a sorbirsi le tue contumelie !
    Incredibile la faccia tosta di certa gente !

    Comunque, se hai qualcosa d’altro da dire oltre che bacchettare il prossimo, per lo più a vanvera, dall’alto della tua superiorità morale che ti porta a dire che tutto è uguale a tutto, sei la benvenuta, ma non aspettarti battimani se pubblichi interventi noiosi e pesanti e acidi e arcigni quanto mai.

    ( certo che fare comunella con una persona falsa e untuosa e mellifllua come Nino, che si spaccia per padre e non sa nemmeno lontanamente dire in che cosa consista il suo essere padre…che frequenta con estrema soddisfazione coppie che hanno comprato bambini all’estero a suon di dollaroni e affitti di donne bisognose e coppie che si vantano in pubblico delle loro pratiche sadomaso…questo fare comunella con una persona simile…la dice lunga anche di te….ma si sa…l’ammoooore comprende anche la compravendita dei figli e magari sarai favorevolissima anche ad aborto e eutanasia…sempre per ammmooore ….)

  35. Anonimo scrive:

    Dal pentotal.

  36. Toni scrive:

    Errore: ha confezionato per lui.

  37. Nino scrive:

    @Toni: si, vero, conosco tanta gente, gente che stimo e gente che stimo meno, conosco coppie omosessuali con figli fatte di persone che stanno insieme da 20 anni così come conosco coppie etero con le stesse caratteristiche, ed essendo una persona con la quale si può dialogare senza problemi, spesso con queste persone si parla anche di argomenti che molti considerano “difficili” da affrontare. Conosco se se per questo anche un rabbino ortodosso con cui ho spesso scambiato opinioni e che considero un po’ eccessivo nella sua ortodossia e un (ex)prete sposato e con due figli che stimo e rispetto moltissimo per le sue scelte. . Conosco anche coppie omosessuali con figli che si sono separate, esattamente come conosco coppie etero con figli che si sono separate (con la differenza che nel primo caso i figli non sono garantiti come nel secondo caso)

    Sui bambini, io sono per quella che è la scelta migliore per loro, senza pregiudizi. Se la scelta migliore per loro è lasciarli in istituto allora è giusto lasciarli in istituto, se la scelta migliore è darli in adozione ad un single, o a una coppia omosessuale, perché no? Non si può fare di tutta l’erba un fascio e dare per assodato che, per ogni singolo caso, qualunque cosa è meglio che dare un bambino in adozione ad una coppia omosessuale, perché questa si che vuol dire essere prevenuti, secondo me..

    Una cosa però, te lo ripeto, mi dà molto fastidio, e cioè che tu insista affinché io risponda ad una domanda, personale, al posto di qualcun altro (i miei figli). Ma pazienza se non riesco a trasmetterti i motivi del mio fastidio.

    Posso però risponderti in generale che ci sono figli che avrebbero preferito crescere solo con il padre o solo con la madre, piuttosto che avere la madre o il padre che hanno avuto. E ci sono figli che sono cresciuti solo con il padre o solo con la madre, e che hanno ugualmente avuto sia l’amore materno che quello paterno. Ovviamente ci sono anche figli (e mi auguro siano la maggior parte) che non cambierebbero mai i propri genitori con altri a prescindere dal loro essere uomini o donne

    Un’ultima cosa: io non mi vanto né ostento, e se faccio riferimento a mie esperienze personali lo faccio solo per cercare di spiegare che il mio punto di vista in genere si basa anche su esperienze reali e non semplicemente su idee più o meno preconcette.

  38. Toni scrive:

    @ Nino
    Permettimi di soprassedere su una prima parte del tuo post (“io conosco” ) lo do per scontato ed è l’unica cosa che ho chiaro di te.

    Vado direttamente al “molto fastidio” …alla presunta violazione della tua privacy .Ti faccio osservare che non ti ho chiesto il nome , l’altezza, il colore degli occhi, il numero del telefonino, l’indirizzo dei componenti della tua famiglia. La domanda che ti ho posto era semplice , (“cosa significa per te essere padre?”) è di una semplicità disarmante. L’esperienza comune di un essere umano che ha figli. Tu , in prima botta mi ha risposto “cosa intendi?” … poi un “beh …non sono un esperto in queste cose” … alla fine dopo che mi hai sollecitato una mia risposta al medesimo quesito mi hai rivolto ” prendo atto che abbiamo esperienze diverse….” (il tutto grosso modo non ho tempo di ricercare e fare un preciso copia ed incolla).

    Su i figli ti posso dire che una persona a me vicinissima (quasi a confondersi con me) è cresciuto bene, con la sola madre, … ma suo padre gli è mancato sempre …in ogni istante della sua vita (ricorda pure ora quando gli ha insegnato la bicicletta, gli ha costruito un fionda, con la polvere da sparo gli ha realizzato un missile). Quando uno cresce in una condizione di tale tipo è per via di una disgrazia, e nel mio mondo, le disgrazia non si “cerca”.

    Sulle tue cose “personali”, la gente che conosci , le loro intimità (come si fa a sapere che due praticano il sado-maso?) ti confermo sono ostentazioni , non “esperienze”. Queste sono cose più profonde, presuppongono una introspezione, in un confronto dialettico sono anche messe in discussione e sono aperte ad una rigenerazione. Tu non, non discuti (come Filomena ed altri) . Voli in superficie. Hai stabilito con chi parte stare in maniera monolitica. Fai parte dei più forti. Ed i forti li vuoi giusti. Per questo fine minimizzi anche la violenza intellettuale e fisica che subiscono altri. Scrivi tanto per scrivere e non sei interessato a quello che ti si dice.

  39. Raider scrive:

    Solo una cosa desidero dirle, Nino, mettendo da parte accuse, contraccuse, recriminazioni, condanne e polemiche personali, anche giustificate o comprensibili: sembra che, per lei, quando si parla di famiglia, “il mondo è bello perchè vario”, “le famiglie perfette non esistono” e dunque – mi scusi, non intendo offendere la sua sensibilità, ma sunteggiare una conclusione che mi sembra paradossale – “tutto fa brodo.” La cosa che non capisco o forse, non ammetto e mi infastidisce almeno quanto dà fastidio all’amico e mio conterraneo Toni, è che lei mette al primo posto l’interesse dei bambini: ma, nel prospettare modelli familiari nella convizione che, tanto, l’uno vale l’altro, è chiaro che i bambini sono considerati come cellule staminali da inserire in un modello di famiglia purchessia.
    Perché due lui o due lei e non tre o più; e perchè non un lui, due lei e altri cinque o sei dall’orientamento sessuale cangiante, screziato, alla Conchita Wurst, barba con fondotinta e tette con peluria, capelli mechati e baffi a manubrio, così il bambino sa con chi ha a che fare? Perchè? Non è solo la nostra cultura cristiana e occidentale che ha stabilito che la famiglia è una coppia formata dai due individui che danno vita a un nuovo essere umano. Anche laddove il mdoello familiare è poligamico o poliandrico, i genitori sempre due sono; anche se ora, per non dare questa soddisfazione a due brutti egoisti che discriminerebbero chi sarebbe meno egoista di loro due, si pensa di confezionare bambini con tre e più egoisti a spartirselo, il malloppo, in percentuali a numeri periodici o decimali
    A pensare che i genitori sono numerabili con 1 e 2 sono gli stessi gay: che, come ho detto in altri post, pretendono i bambini per sentirsi quello che non vorrebbero mai essere: un uomo e una donna. Tutto il resto, è polemica in cui infilare anche i casi personali e i dati statistici: ma chi ha davvero a cuore i bambini, non li tratta come se la verità che gli stessi gay vorrebbero rappresentare non esistesse.

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Debutta in Brasile la nuova generazione della SUV americana di medie dimensioni. Attinge allo stile dell’ammiraglia Jeep, non rinuncia a una discreta propensione all’off road e può contare su di una ricca dotazione multimediale e di sicurezza. In Europa nel 2017.

La concept car Trezor mostra al Salone di Parigi come potrebbero essere le Renault sportive di domani: elettriche, connesse e a guida anche autonoma

Lo step da 120 cv del 1.6 td Fiat è ora abbinabile alla trasmissione a doppia frizione DCT a 6 rapporti. La nuova dotazione, proposta al probabile prezzo di 1.900 euro, è dedicata alla famiglia Tipo e alla crossover 500X.

Per la nuova stagione i tecnici si concentrati soprattutto sulle prestazioni del motore. Grazie al lavoro di sviluppo, il grosso monocilindrici guadagna 6 cv e 3 Nm.

La compatta elettrica francese adotta un nuovo pacco batterie da 41 kWh che porta a 400 km l’autonomia. Debuttano il ricercato allestimento Bose e i servizi Z.E. Trip e Z.E. Pass per semplificare la ricarica presso le colonnine pubbliche. Prezzi da 25.000 euro.

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