Google+

Hillary Clinton: «Affiderò l’economia a Bill». Ecco, anche no

maggio 17, 2016 Redazione

clinton-hillary-bill-elezioni-usa-ansa-ap

La (praticamente certa) candidata democratica per la corsa alla Casa Bianca Hillary Clinton ha pensato di «strappare i riflettori dei mass media e l’attenzione dell’opinione pubblica» all’avversario repubblicano Donald Trump annunciando che, se a novembre sarà eletta dagli americani, nel suo staff riserverà per Bill, l’ex presidente suo marito, «un posto da ministro ombra dell’economia», come sintetizza un articolo del Sole 24 Ore.

«LUI SA COSA FARE». «Parlando nel cuore industriale del Kentucky», scrive Marco Valsania, la Clinton ha «arruolato il marito» promettendo che – parole sue – Bill «guiderà lo sforzo per rivitalizzare l’economia, perché lui sa quello che va fatto». Quale sia esattamente il titolo che Hillary ha in serbo per il consorte non è chiaro (il Sole lo chiama anche «zar economico»), mentre lo scopo dell’annuncio è evidente secondo il quotidiano di Confindustria, visto che sotto le due amministrazioni Clinton «in otto anni furono allora creati 22 milioni di posti di lavoro, più di quanti non siano stati contati nei 22 anni governati dagli ultimi quattro presidenti repubblicani». Tuttavia, precisa il giornalista, «sfoderare Bill potrebbe anche rivelarsi un’arma a doppio taglio» per i democratici.

BOLLE E DEREGULATION. Come era facilmente prevedibile, infatti, gli avversari della candidata democrat «non hanno fatto mistero di voler rispolverare» in chiave elettorale «le polemiche sui comportamenti personali di Clinton alla Casa Bianca, comprese le avventure galanti». Ma il vero rischio autogol per Hillary non arriva dalla possibile baruffa “morale”, bensì da un’altra questione molto più seria. «Le politiche clintoniane sono men che universalmente celebrate», spiega Valsania. «I suoi anni videro lo scoppio della bolla di internet, l’accordo di libero scambio Nafta con il Messico e Canada, inviso ai sindacati, e soprattutto la deregulation delle banche e del settore finanziario, accusata di aver gettato i semi per gli eccessi di Wall Street e il successivo collasso dei derivati che provocò la crisi del 2008». Che non è esattamente il biglietto da visita ideale per un aspirante «zar economico».

Foto Ansa/Ap


Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!
I commenti sono liberi. La redazione rimuoverà quelli offensivi.
La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Audi accelera sulla strada dell’elettrificazione della gamma. Dopo la presentazione della nuova A8, proposta al lancio nelle configurazioni V6 3.0 TFSI e TDI “mild hybrid”, vale a dire con impianto elettrico a 48 volt, ora anche le famiglie A4 e A5 beneficiano d’inedite motorizzazioni mHEV che portano in dote tutti i vantaggi fiscali e di […]

L'articolo Audi A4 e A5, è tempo di micro ibrido proviene da RED Live.

Arriva in gruppo tra gli ultimi, guarda tutti dritto negli occhi, mostra i muscoli e fa subito la voce grossa. E no, non è un bullo. Parliamo, piuttosto, della SUV Volkswagen T-Roc. Destinata a scendere in lizza nel segmento di mercato più frizzante, combattuto e attraente del momento, vale a dire quello delle sport utility […]

L'articolo Prova Volkswagen T-Roc proviene da RED Live.

In KTM hanno le idee chiare: il futuro della mobilità è elettrico. Ecco perché la nuova KTM Freeride E-XC, rinnovata da cima a fondo, è solamente un punto di partenza

L'articolo KTM Freeride E-XC, l’enduro green proviene da RED Live.

Prima erano una cosa sola. Ora sono divise. O meglio, in futuro avranno specializzazioni e target diversi. Volvo e Polestar, quest’ultima sino a ieri divisione ad alte prestazioni del brand svedese, si sono separate e vivranno di luce propria. Polestar, oltretutto, cambierà pelle, passando dall’elaborazione ufficiale dei modelli della Casa nordica alla realizzazione di vetture […]

L'articolo Polestar 1: il nuovo mondo proviene da RED Live.

Il progetto Émonda è nato per dimostrare che Trek era non solo in grado di costruire la bicicletta di serie più leggera al mondo, ma di renderla anche capace di offrire elevate performance. I confini della ricerca sembrano essere fatti perché li si possa superare e ciò che è successo con il MY 2018 lo dimostra: […]

L'articolo Nuova Trek Émonda 2018, la leggerezza non ha limiti proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download