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Giorgio Morandi, un bolognese a Lugano

febbraio 23, 2012 Mariapia Bruno

Indimenticabile per le sue nature morte di barattoli e bottiglie delineate da colori sabbiosi e pennellate dense e moderate, amabile per quei rilassanti paesaggi con case e strade tracciate di bianco che accompagnano l’occhio verso l’orizzonte inghiottito da folti alberi verdi. È Giorgio Morandi, pittore bolognese riservato e schivo, il protagonista di una ricca mostra monografica a lui intitolata che vedrà la luce dal prossimo 10 marzo al Museo d’Arte di Lugano. Un percorso-biografia che ci racconta l’iter artistico di questo straordinario interprete dell’arte moderna che si è dilettato, o meglio cimentato, con colori ad olio, acquerelli, disegni e incisioni.


Potranno essere ammirate finalmente insieme una serie di opere provenienti da collezioni pubbliche e private – tra cui spicca il famoso “Autoritratto” del 1924 – alcune di esse appartenute ad amici, collezionisti e critici del maestro, come Roberto Longhi, Luigi Magnani, Carlo Ludovico Ragghianti, Giovanni Spadolini e Lamberto Vitali. Chiuderanno in bellezza alcune opere realizzate per l’occasione dall’artista statunitense Lawrence Carroll che piu volte ha dichiarato di avere scelto Giorgio Morandi quale maestro spirituale per la sua arte. Fino al 1 luglio 2012.

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2 Commenti

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Tempi Motori – a cura di Red Live

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La concept spagnola ama l’off road. Al 2.0 TDI da 190 cv si accompagnano il cambio a doppia frizione DSG, le 4WD e un allestimento estetico degno di una 4x4 nuda e pura. Potrebbe derivarne una versione di serie.

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Il lieve restyling della berlina/wagon nipponica porta in dote una superiore insonorizzazione dell’abitacolo e il sistema di gestione dell’erogazione G-Vectoring Control. Confermati i propulsori, arricchito il capitolo sicurezza.

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