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Ghiotto menù senza fregatura in centro storico a Roma

giugno 20, 2016 Tommaso Farina

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Pubblichiamo la rubrica di Tommaso Farina contenuta nel numero di Tempi in edicola (vai alla pagina degli abbonamenti)

Torniamo a Roma oggi, e ci torniamo con soddisfazione. Dopo un paio d’anni, vi invitiamo a fare una visita a uno dei “porti sicuri” del centro storico più centrale della Capitale, una specie di zona franca dove la ristorazione un tanto al chilo, se non proprio la fregatura da turisti, tende purtroppo a dominare ancora.

Al Ditirambo, come del resto in tutti gli altri posti del circondario che vi abbiamo raccontato, non è così. In questo posto a un tiro di schioppo da Campo de’ Fiori, troverete prodotti di qualità, cucina solida e professionalità a tutta prova. Perfino i vegetariani hanno diritto a un ghiotto menù personalizzato, figuratevi gli altri. Forse i tavoli nella saletta principale sono un po’ ravvicinati, ma è lo scotto da pagare nei piccoli spazi di Roma antica.

Cominciamo col dire che la scelta dei vini, e anche dei digestivi, è ricca, variata e stimolante: bonus. Poi, il menù è piuttosto ampio ma non dispersivo. Gli antipasti comprendono selezioni di salumi italiani anche inusuali (proverbiale la cosiddetta Pezzente della montagna materana), oppure il piatto con fiori di zucca, tartara di fassone al tartufo nero e Castelmagno, prosciutto d’oca. Tanto per cominciare.

Per proseguire, di grande impatto le pappardelle di farro con ragù di coniglio, pomodori secchi e Canestrato siciliano; spaghetti ai gamberi rossi, lime e basilico; tagliolini alla vignarola; tonnarelli cacio e pepe. Tra i piatti forti, ecco le polpette di lesso con salsa verde e salsa amatriciana; la guancia brasata con crema di zucca e liquirizia; le millefoglie di orata con patate e frutti di mare. Tuttavia, noi non ci stanchiamo di venire qui per il semplice ma non scontato arrosto di vitello panato alla siciliana, con eccellenti patate.
Pure i dolci sono d’eccezione, come il semifreddo di pistacchio con cioccolato e pepe rosa. Dei vini abbiamo già detto, resta da raccontare il conto: 50 euro, più o meno, per un pranzo che riserverà qualche bella sorpresa.

Per informazioni
Ditirambo
ristoranteditirambo.it
P.zza della Cancelleria, 74 – Roma
Tel. 066871626
Chiuso il lunedì a pranzo

 

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