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Gentile Mogherini, Putin è un alleato per combattere i tagliagole multiculturizzati

settembre 5, 2014 Riccardo Ruggeri

Articolo tratto da Italia Oggi Cara Signora Mogherini, (…) Il suo (nostro) problema è l’Ucraina, ma sullo sfondo c’è, ben più importante, il Califfato del Levante. La prima cosa di cui deve rendersi conto è che il popolo degli Stati Uniti ha deciso che non intende sacrificare i suoi figli per combattere guerre al di fuori dei propri confini (al massimo dare un «appoggio aereo a consumo»). È una dottrina non ancora dichiarata ma alla quale, giustamente, Obama si attiene, anche se gli europei (al solito vili) cercano di tirarlo per la giacchetta. Lo stesso vale per gli europei che, avendo ormai acquisito lo status cinquantennale di eunuchi, hanno perso qualsiasi capacità di agire militarmente. Rimane loro ancora la modalità del «reagire», ma, appena si esce dal velleitarismo delle belle parole, si sgonfiano subito. Siamo alle solite, obiettivi alti, nobili, ragionamenti ineccepibili, digitare Putin uguale Hitler, ma quando si arriva alla fase dell’execution (il «che fare?» di Lenin), che significa decidere se si è disposti o non disposti a «morire per Kiev», le nostre leadership si mostrano per quello che sono, foglie secche.

Lei ora conoscerà a fondo tutti questi leader europei dal vivo, ne diffidi, il peggio sono i nordeuropei. Cameron, si atteggia a Churchill ma non è neppure Chamberlain, è quello sciagurato che (con Sarkò, Carlà, BHL) ha voluto cavalcare le primavere arabe, giocare alla guerra contro Gheddafi, innescando un incendio, ora impossibile da spegnere. È lo stesso che in patria ha giocato al multiculturalismo, e ora si accorge che nei ruoli chiave del Califfato ci sono migliaia di giovani inglesi, tutti multiculturizzati a regola d’arte, e presto si accorgerà che Londra è una città non difendibile, se costoro l’attaccano.

Queste ridicole leadership hanno cavalcato la rivolta di Piazza Maidan, hanno esultato al colpo di stato che ha deposto un presidente (ricordiamolo, democraticamente eletto), e pensavano, gli idioti, che Putin accettasse il fatto compiuto. Si sono dimenticati di Kennedy, della Baia dei porci, dei missili, della ritirata dei russi che hanno in quel caso riconosciuto, a un pari grado, il diritto di avere «vicini non minaccianti». Cinquant’anni dopo, il caso si ripresenta, però a ruoli invertiti. La soluzione è la stessa: un «cuscinetto» (Putin la chiama Novorossia, alla quale, da buon conservatore, assegna il tricolore dei Romanov e l’aquila imperiale come stemma) che protegga la Russia e i russofoni ucraini.

Lei è giovane, intelligente, sa che con le sanzioni economiche non si va lontano, sa che ormai siamo un popolo di vecchi freddolosi e di giovani energia-dipendenti, per cui appena si dovessero chiudere i rubinetti del gas russo marceremmo tutti compatti, urlando «gas, gas», verso Palazzo Chigi. Spero che i suoi esaltati colleghi nordeuropei non le propongano di accogliere l’Ucraina nella Nato. Si opponga con tutte le sue forze, perché questi cioccolatai ucraini al potere chiederebbero subito l’applicazione dell’art. 5. Lo sintetizzo: «Tutti i paesi membri accorrono in difesa del paese sotto attacco militare», ergo una guerra devastante nel cuore dell’Europa, a prescindere dalle testate nucleari. Lei si accorgerà presto che, sotto lo smoking europeo, gli inetti spesso sono anche vigliacchi.

Cara signora Mogherini, mi permetta un suggerimento da uno incapace di indossare la feluca, ma attrezzato per il basco: trovi un accordo con Putin, in modo da farne un alleato contro i veri nemici dell’Occidente, i tagliagole multiculturizzati.

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10 Commenti

  1. domenico b. scrive:

    bellissimo articolo, che parla chiaro, da sottoscrivere in pieno…c’è da sperare che questo appello non rimanga inascoltato, ce ne pentiremmo

  2. Filippo81 scrive:

    Grazie a Riccardo Ruggeri per il coraggiosissimo e interessantissimo articolo,Capita raramente in questi tempi un’analisi cosi realistica e controcorrente della situazione in cui siamo.

  3. Alfredo E. scrive:

    Finalmente uno che dice le cose come stanno! oooh là!

  4. Michelangelo Dalla Francesca Cappello scrive:

    Ottimo e corretto il pensiero soprattutto sugli sviluppi futuri, ma mi permetta una domanda e, spero, non la giudichi troppo impertinente.
    E’ proprio sicuro che la castrazione degli europei sia solo colpa delle ridicole leadership nordeuropee e non abbia qualche radice e rigoglioso ramo anche un po’ più a sud?

  5. Marco Casagrande scrive:

    Di solito non commento mai gli articoli di Tempi, che leggo per farmi quattro risate. Ma questo è davvero delirante.

  6. luca scrive:

    ok voi siete matti! per fortuna che non siamo governati da persone che la pensano come voi! viva l’europa di eunuchi che ci permette di vivere lungamente, in modo confortevole delle vite almeno serene. la vostra alternativa? fare figli come dei conigli per mandarli a morire su dei fronti di guerra solo per il gusto di dire, cel’abbiamo duro!
    per difendere poi cosa? un idiota cultura dell’esclusione, del normale e del prestabilito. cambiate pianeta

    • MarcoL scrive:

      Secondo te un vero cristiano dovrebbe stare dalla parte di un’Europa di banchieri, massoneria, cultura lgbt, femen, ateisti di stato, primavere arabe ed esportatori di democrazia alla yes we can?

      • luca scrive:

        ok, ok, capisco pure dissentire, ma qui siamo al delirio più totale!
        inizio a pensare che abbiate seri problemi, forse farebbero meglio a chiuderlo questo sito

  7. blues188 scrive:

    Ben detto e ben scritto. Putin va difeso anche perché ora (è incredibile) è difeso dai comunisti nostrani che mai sono stati allontanati dall’Italia. Anzi, vengono coccolati e rimpolpati continuamente. Parteggiamo per Putin un uomo che si dimostra ogni volta sempre più dabbene.

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