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Fumetto – Un gruppo di ragazzi alla conquista di un nuovo tipo di graphic novel

settembre 9, 2014 Amedeo Badini

In passato abbiamo parlato di Sergio Bonelli Editore, storica casa editrice di Tex, Dylan Dog e Zagor. Il fumetto inteso come avventuroso e genuino, in un formato tutto suo, ampio ma non amplissimo, in bianco e nero, fatto di eroi a tutto tondo, portatori di determinati valori. Ma è chiaro che l’innovazione arriva ovunque, e lo sperimentalismo, nel fumetto, è sempre stato presente. Abbiamo parlato de Le Storie, e questa settimana parliamo di Orfani, una vera e propria rivoluzione, non solo per Bonelli, ma anche per il fumetto italiano da edicola.

Questa serie vede come demiurgo Roberto Recchioni, noto blogger e sceneggiatore di fumetti, che è riuscito a ribaltare un modus operandi tradizionale nel fare fumetto creando qualcosa di inedito, prendendo spunto da nuovi medium, televisivi e tecnologici. L’aspetto grafico è stato curato da Emiliano Mammucari, a tutti gli effetti co-autore della serie. Orfani è la storia di un gruppo di ragazzi travolto, in un vicino futuro, da un invasione aliena che ha eliminato un sesto della popolazione. Un tipico scenario sci-fi con contaminazioni alla Akira, raccontato però secondo un ben preciso e particolare sviluppo temporale, in cui passato e futuro si mescolano fino ad incontrarsi con assoluta perfezione. Il tutto per dodici numeri, a partire da Ottobre 2013, in modo da completare la prima serie e lasciare spazio alla seconda, già in programma. Una modalità televisiva, rinata in virtù del fiorente successo di serie televisive come The Walking Dead, Lost e Gomorra, per parlare proprio a quel pubblico, tornato ad appassionarsi di lunghi epos, continuity serrate e fandom vivace. Obiettivo? Conquistare in Bonelli un pubblico che sta perdendo da anni, ovvero quello adolescenziale, allontanatosi dai fumetti per parare su altre passioni.

Operazione riuscita? Per ora non è ancora chiaro, con i dati di vendita parecchio parziali (come in tutta l’industria fumettistica, purtroppo) anche se ciò che è trapelato non è forse all’altezza delle aspettative della casa editrice. Ma ciò che conta è la prova, artistica e commerciale, che Orfani rappresenta. La serie, molto curata sia nell’ambito classico dei fumetti che su quello della comunicazione, presenta parecchi fiori all’occhiello e punti di forza. Un logo ben visibile, un design curato, un ambientazione credibile, titoli graffianti e memorabili ispirati a canzoni, copertine bellissime e iconiche di Massimo Carnevale. Una campagna di comunicazione forte, in cui la collaborazione con la catena di negozi di videogiochi Gamestop ha avuto un ruolo centrale per parlare ad una nuova generazione di lettori. I social network hanno avuto un peso, con Facebook in prima linea, mentre non è mancato l’aspetto virale con l’intelligente uso della copertina, stupenda, del numero dieci. E l’impresa continua in contemporanea in libreria, in collaborazione con Bao Publishing, che ristampa in volumi prestigiosi, cartonati e di grande formato, a suon di tre albi, tutta la serie.

Il 16 settembre uscirà l’ultimo numeroRock’n Roll, che promette rivelazioni e altre grandi emozioni. Il punto forte, ed anche la debolezza, di Orfani sta nel suo rifarsi ad archetipi universali e snodi narrativi classici, rielaborati in forma moderna ma non sempre capaci di cancellare quella sensazione di deja-vu che si può provare. Ma, al di là dei limiti, il senso della narrazione non perde un colpo e la storia coinvolge e attanaglia il lettore con forza, aiutato da un comparto grafico di rilievo con autori come Werther Dell’Edera, Luigi Cavenago e Alessandro Bignamini. Dopo la seconda una terza serie è prevista, e sicuramente traccia un precedente che non può essere ignorato: un modo innovativo di fare fumetti, coinvolgendo grandi artisti e una credibile ed efficace strategia di marketing e di sinergie tra diversi canali distributivi. Non male per un gruppo di ragazzini.

Orfani n. 12 Rock’n Roll, 4,50€, soggetto e sceneggiatura di Roberto Recchioni, disegni di Emiliano Mammucari, Sergio Bonelli Editore, 96 pag. tutte a colori

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