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Fumetto – Il Grande Diabolik torna con azione e sentimenti

aprile 14, 2015 Amedeo Badini

2015-04fDue volte l’anno Diabolik esce con un numero gigante, 170 tavole di avventura, nel puro bianco e nero: in estate un’avventura classica, mentre in primavera si torna nel passato, raccontando storie avvenute in un’epoca in cui del criminale sappiamo poco o nulla. Questi volumi sono impreziositi dalla favolosa matita di Giuseppe Palumbo, e così accade ne La colpa di Gustavo Garian, su testi di Tito Faraci. Il protagonista della storia è infatti Gustavo, amatissimo personaggio secondario che fin dal primo numero era presente nelle storie di Diabolik: faceva da spalla e ascoltatore dell’Ispettore Ginko, ma col tempo era diventato sempre meno utile, finendo poi per scomparire nel dimenticatoio, fino ad un paio di recenti apparizioni. In questa storia, assistiamo ad un episodio in cui Gustavo, pur di soddisfare i suoi desideri, si trova di fronte ad una difficile ed ardua scelta etica, in cui in ballo c’è la vita. Diabolik ed Eva, loro malgrado, vengono coinvolti in una vicenda che mischia esponenti criminali ed un minaccioso castello, fornito di pericoli e sale da tortura.

Faraci è abile a coinvolgere il lettore, rendendo reale e palpabile il carattere e le paure di Gustavo: la sua ansia, la sua psicologia sensibile, i suoi sensi di colpa – tutti aspetti assolutamente centrali del suo carattere fin dalla sua prima apparizione – diventano in questa vicenda centrale, rendendo la trama una corsa contro il tempo per evitare un evento terribile. Pur conoscendo benissimo il finale, essendo impossibile modificare lo status quo, la storia cattura l’attenzione con un colpo di scena dietro l’altro, rendendo Gustavo un personaggio umano e toccante, molto più profondo di quanto fosse prima. Questa lettura psicologica è accentuata dal tratto di Palumbo, che  cura gli sguardi, le ombre, i corpi scolpiti e le inquadrature, trasformando ogni movimento in un preciso stato d’animo. Completa la storia un toccante prologo ed epilogo, su disegni di Pierluigi Cerveglieri. Si tratta di un’opera davvero ben riuscita, che bilancia bene azione e psicologia, sentimento e colpi di scena.

La colpa di Gustavo Garian, soggetto di Mario Gomboli e di Tito Faraci, sceneggiatura di Tito Faraci, disegni di Giuseppe Palumbo e Pierluigi Cerveglieri, 4,90€, Astorina, 190 pagine, dal 10 Aprile in tutte le edicole

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