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L’Europa contro la circoncisione. Un altro passo verso la riduzione delle religioni a innocuo folklore

ottobre 2, 2013 Rodolfo Casadei

Cose del genere non se le sognavano neanche in Unione Sovietica. I diritti degli ebrei e dei musulmani non erano certamente esaltati nei paesi comunisti, ma nemmeno Stalin o Ceausescu hanno mai immaginato di fare quello che l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (Apce) vorrebbe che gli stati europei facessero: conculcare la libertà dei genitori ebrei e musulmani di far circoncidere i loro figli maschi. Con 77 voti a favore e 19 contro il 2 ottobre l’Assemblea ha approvato una risoluzione che recepisce i contenuti del rapporto sul “Diritto dei bambini all’integrità fisica” presentato dalla deputata socialdemocratica tedesca Marlene Rupprecht. In esso la circoncisione maschile sotto i 14 anni senza consenso è definita come «una chiara violazione dei diritti umani dei bambini», alla stessa stregua di tatuaggi, piercing, operazioni chirurgiche precoci nel caso di sesso incerto e infibulazione femminile. Si esortano perciò gli stati europei a sottoporre a procedimento legale gli adulti che «forzano» bambini e ragazzi sotto i 14 anni a subire una circoncisione. In un sussulto di paternalismo, la risoluzione invita gli stati a «promuovere una più profonda consapevolezza nelle loro società dei potenziali rischi di alcune di queste procedure». Questo passaggio del testo approvato è una prova della scarsa competenza medica dei deputati, perché se è vero che le circoncisioni maschili condotte senza adeguate precauzioni igieniche possono portare problemi, è altrettanto vero che esse riducono il rischio di contagio da Aids del 50 per cento, come ha dimostrato una mole decisiva di studi epidemiologici sulle popolazioni africane. Ma è chiaro che qui sono in gioco questioni molto più grosse dei vantaggi e svantaggi sanitari di una pratica culturale.

Il voto dell’Apce è un’ulteriore prova che l’idea di laicità che si sta sempre più imponendo in Europa non ha niente a che fare con una neutralità dello Stato rispetto alle fedi religiose, né con la necessaria distinzione di ambiti fra politica e religione. Persino la più insultante (per le persone religiose) delle concezioni laiciste, quella secondo cui la religione deve essere confinata nel privato, viene accantonata come troppo accondiscendente verso certe pericolose superstizioni. Quando si tratta di minorenni, non c’è privato che tenga: gli Stati devono intervenire e imporre quel che ritengono giusto, a costo di modificare d’imperio dottrine e tradizioni religiose millenarie. Lo Stato europeo laico del XXI secolo è uno Stato antireligioso, che si oppone alle religioni così come sono e si dedica alla loro riforma. Concede la libertà di praticarle solo dopo averle rivedute e corrette, tagliando di qua e smussando di là, fino a quando le ha ridotte a innocue espressioni folkloristiche.

Lo scopo finale dell’operazione è questo, tutto il resto – dalle regolamentazioni sul velo islamico, sulla macellazione halal o kasher, fino alla circoncisione maschile, appunto – è premessa, è strumento. Tutto viene mescolato e confuso, l’infibulazione che sancisce la sottomissione e la reificazione della donna viene messa sullo stesso piano di un rituale identitario, di affiliazione a una comunità umana, com’è la circoncisione maschile. E il punto è proprio questo: l’ideologia laicista, liberal, antireligiosa vuole strappare gli esseri umani alle appartenenze culturali e comunitarie (famiglia, tribù, religione) per consegnarli all’appartenenza allo Stato e alle culture che esso oggi esprime: l’individualismo, l’assistenzialismo e il consumismo. Si proclama il primato dell’individuo e la necessità che si autodetermini liberamente: questa è la propaganda, ma la realtà è che l’individuo, tagliato via dai legami familiari e comunitari, verrà determinato dalle culture dominanti, che sono quelle totalmente materialiste dell’assistenzialismo e del consumismo.

Immaginate che veramente gli stati europei impongano la norma che prima dei 14 anni e senza il consenso del minore la circoncisione maschile è vietata (in Svezia addirittura c’è una proposta per proibirla fino ai 18 anni): a parte la crudeltà di una circoncisione in età puberale o quasi, certamente più dolorosa di quella praticata sui neonati dagli ebrei o sui bambini di sette anni dalla maggioranza dei musulmani (solo in alcune tribù africane si pratica fra i 12 e i 14 anni), cosa succederebbe nelle famiglie? Quali sensi di colpa e/o quali sensi di onnipotenza devasterebbero la psiche di 13-14enni investiti del potere di sconvolgere le tradizioni della loro famiglia e della loro religione con un “no”? Quanti conflitti familiari nascerebbero? Quante cause giudiziarie sorgerebbero, per i già sovraccarichi sistemi giudiziari europei? Gli obiettivi di mettere in crisi religioni e famiglie tradizionali sarebbero certamente raggiunti. A un prezzo umano e sociale altissimo.

La cosa non si fermerebbe certamente lì. Se il punto è “l’integrità fisica” del bambino, non si capisce perché si dovrebbe tollerare che un bambino sia costretto a stare in ginocchio due-tre volte al giorno, o a prosternarsi testa a terra e sedere in aria cinque volte al giorno, o ad oscillare come un invasato. I gesti che accompagnano le preghiere di cristiani, musulmani ed ebrei rappresentano un attentato, benché più blando della circoncisione, all’integrità fisica e alla salute mentale dei bambini. Sono cose che dovrebbero essere riservate ai maggiorenni. E che dire dell’effetto sui circuiti neuronali della ripetizione di formule e frasi fatte, che dire della costrizione ad imparare a memoria parole prive di contenuti scientificamente verificabili? Non sono altrettante violenze compiute sui bambini? E visto che stiamo parlando di diritti umani, è evidente che le Chiese che negano l’ordinazione sacerdotale alle donne o che costringono al celibato una parte dei loro ministri violano il diritto all’uguaglianza e il diritto alla vita sessuale e affettiva di un gran numero di persone. E le Chiese che si rifiutano di estendere il matrimonio alle coppie dello stesso sesso, ai poligoni amorosi (rapporti sessuali e affettivi fra più di due persone), ai poligami, eccetera violano vari ed evidenti diritti.

Insomma, in nome della libertà, dell’uguaglianza e dell’autodeterminazione, le religioni così come sono attualmente vengono dichiarate ogni giorno di più come il nemico dell’Europa. Questa è la propaganda. La realtà è che si vogliono cancellare le appartenenze religiose perché sono un ostacolo al controllo totalitario dei poteri politico-economici sulle persone ridotte a individui isolati. Diceva Tocqueville poco meno di due secoli fa del genere umano che stava entrando nell’era della democrazia: «Sono incline a pensare che, se non ha fede, bisogna che serva e, se è libero, che creda».

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18 Commenti

  1. beppe scrive:

    carissimo casadei . lei ha mille ragioni. ma le sue riflessioni son annullate dalla martellante informazione euro-entusiasta. io ho letto ”il padrone del mondo” e l’ho regalato al mio curato, ma lui continua a leggere FAMIGLIA CRISTIANA con allegati i libercoli di enzo bianchi.

  2. mike scrive:

    la cosa più sensata dell’articolo, letto comunque qua e la, è alla fine quando si dice che le religioni sono diventate il nemico dell’europa. solo che, magari senza volerlo, il consiglio d’europa ha fatto una cosa giusta. ma scherziamo! la circoncisione? hanno fatto bene come hanno fatto bene i francesi a proibire il burka. infatti il volto dell’essere umano, uomo o donna, è fatto per essere visto (anche perché che ne sai chi c’è dietro?) e impedire che sia visto è contro natura oltreché un oltraggio alla dignità umana. così la circoncisione che poi se ricordo dà febbre per qualche giorno. le religioni finchè propongono una visione del cosmo giusta ed anche, come conseguenza, una giusta etica allora vanno bene. ma non vanno bene se propongono precetti umani assurdi (cfr Mc 7, 6-7). le religioni non vanno difese sempre a spada tratta. e specie in cose assurde come la circoncisione. tra l’altro cose come questa dovrebbero far capire come tutto il filo-islamismo dell’europa è illusione. l’islam serve, come ad esempio l’ideologia del gender, per distruggere il cristianesimo in europa. solo che anche l’islam, come qui si vede, se vogliono non lo rispettano. a buon intenditor…

  3. Bifocale scrive:

    La circoncisione è una mutilazione che viene imposta ai bambini, è una pratica barbara basata su superstizioni religiose, esattamente come lo sono altre mutilazioni (anche molto più gravi) degli organi genitali. Tra l’altro anche per chi è credente è del tutto evidente che se Il Creatore non avesse voluto il prepuzio lì dov’è non ce lo avrebbe messo. Anche affrontando il discorso dal punto di vista evolutivo si capisce che se il prepuzio non svolgesse una sua funzione la natura, nel corso delle ere, lo avrebbe pian piano fatto scomparire.

  4. Rita scrive:

    State riducendo la Religione al taglietto d’un pezzo di pene, ve ne rendete conto?

  5. Tommasodaquino scrive:

    E’ proprio difficile capire come il problema sia esclusivamente il diritto positivo adottato dallo Stato Etico? Il processo che sta avvenendo non è semplicemente l’eliminazione delle religioni ma è l’istituzione di una Nuova Religione, quella dello Stato che ridefinisce tutto da ciò che è definibile come matrimonio a ciò che è definibile come persona. Purtroppo di questa deriva siamo tutti responsabili cattolici compresi perchè lo strumento della legge come norma creata ex novo dall’apparato legislativo-burocratico, inserita in un contesto in cui l’autorità ed il potere esecutivo dello stato non hanno nessun argine, ha fatto comodo a tutti coloro che si sono susseguiti nell’esercizio delle funzioni. Prima ci si rende conto che l’unica fonte vera del diritto è la persona umana e che pertando lo Stato non potrà mai sovrastare le libertà individuali (nel bene e nel male) prima finirà questa dittatura silenziosa. Si è creata una enorme confusione giuridica, si crede che la legge debba essere necessariamente un ordine di condotta (che è tipico dei sistemi totalitari ma ormai ben presente in tutti i cosiddetti “paesi democratici”), invece la legge si è sempre ispirata a principi astratti derivanti dall’esperienza che si è evoluta nel corso dei secoli. Esattamente come funziona con le lingue, chi studia lingua studia regole astratte,infatti le lingue sono sempre in evoluzione, non possono essere dettate per decreto. Quello che sta accadendo è anche responsabilità di molti cattolici e religiosi, per come hanno concepito lo Stato e per come ancora lo concepiscono.

    • mike scrive:

      sono d’accordo anche se per me la fai un po’ complicata. è più facile così: vogliono farci tornare al mondo pagano con le sue usanze. ciò che dà fastidio cercano di toglierlo di mezzo. compreso l’islam. esempio: l’islam ufficialmente è contro l’aborto, anche se è certo praticato. però conta l’ufficialmente poiché non in ogni nazione o villaggio musulmano si praticherà l’aborto facile. proprio perché è vietato (non so se nel corano o per interpretazione del corano). esempio: il dio musulmano è comunque un dio di intelligenza e volontà anche se nel corano mi pare non parli mai. cosa c’entra? è che vogliono imporci una religione mondiale dove al vertice c’è una forza cosmica tipo il tao o il brahman (o l’ananke/adrasteia dei greci). e ciò perché con una forza cosmica, che regge l’universo il quale assume un carattere meccanicistico anche dove non dovrebbe (l’uomo e la sua capacità di scelta o anche definita libero arbitrio), è facile programmare la testa delle persone. del tipo una donna è incinta ma vuole divertirsi? è naturale/matematico/logico che dovrebbe abortire in quella concezione dove tutto è meccanico così come il cosmo è meccanico poiché retto da una forza cosmica. casomai se non deve abortire glielo dicono altri. cioè tale concezione dell’universo serve a far pensare che certe cose, fossero le più disumane, siano normali/naturali e che casomai solo alcuni, chi comanda, possono capire le cosiddette cose normali o diciamolo le “leggi universali”. in pratica così la gente finirebbe per pensare come normali cose che, basandosi su una “teologia” opposta a quella cristiana, chi comanda le avrebbe messo in testa. non a caso tale teologia/concezione del cosmo è quella orientale ossia della regione al mondo dove l’uomo è stato reso più schiavo. vedere le caste indiane. guarda caso! non a caso le religioni orientali sono propagandate da noi. ah dimenticavo tutto ciò serve appunto a mettere in testa alla gente di considerare buone le pratiche pagane, che erano disumane e basta informarsi. lo scopo? beh il mondo pagano era una ricetta di cose per cui la popolazione mai sarebbe cresciuta troppo, anzi si rischiava il collasso demografico. di certo non era una ricetta pro-life anzi proprio il contrario.

      • Tommasodaquino scrive:

        il mio intervento era inerente alla legge e a come venga applicata oggi nel mondo occidentale, cercando di discernere l’origine dell’errore metodologico. E’ complicata? Si l’abbiamo resa tremendamente complicata, ed è tanto complicata che spiegare certi fenomeni è diventato veramente difficile.

        • mike scrive:

          scusami non ti volevo offendere. è che come leggo certe parole tipo diritto positivo o stato etico francamente mi infastidisco. cioè è una terminologia che per la gente comune non è. la gente di solito usa altri modi per parlare. non che tu usi un linguaggio sbagliato ma un linguaggio un po’ alto forse si. ed oggi credo che la gente abbia il diritto di capire cosa sta accadendo. infatti come anche tu dici è complicato e pure complicato spiegarlo. nel senso che i media dicono tanto ma in fondo poco. non complichiamo anche noi le cose. cioè dire ad esempio stato etico è strano nele senso che tanto ogni stato è etico, a prescindere dalla morale che difende/propone/impone. in ambienti cristiani, e qui mi spiego meglio, da un lato si parla di legge e di diritto e di stato. in senso positivo. dall’altro si parla di statalismo, stato statolatrico in senso negativo, e riferendosi a cose come diciamo il 1789 e il comunismo. per carità, però a parte la parole usate è vero che il potere, lo stato certe volte segue la fede certe volte no. punto. da parte cattolica c’è credo un atteggiamento bivalente di fronte allo stato e conseguenza di cose come quelle che culminarono nel non expedit. in pratica occorre solo tener presente che ogni stato può essere preda delle cosiddette porte degli inferi. lo stato di per sé non è buono o cattivo, ma ciò dipende da dove và. comunque se ti sei offeso ancora scusami. figuriamoci se era mia intenzione.

          • Tommasodaquino scrive:

            non mi sono offeso per nulla, per quanto mi riguarda uno si può esprimere liberamente. Per Stato Etico intendo uno organo istituzionale che ha un’autorità costituita ed assoluta, non modificabile, che detta regole di comportamento. Etico nel senso che lo stato decide ciò che è giusto e ciò che è sbagliato non come linea di principio ma proprio come comportamento da adottare. Per fare ciò lo Stato si deve necessariamente autodefinire come fonte del diritto e pertanto la persona umana viene dopo lo stato, per cui è legittimo (per lo stato) obbligare (per es.) la leva militare, è legittimo obbligare ad avere un determinato comportamento. Da organo di rappresentanza lo stato diventa organo di controllo delle persone. La libertà così non esiste più, come di fatto sta avvenendo.Sono facce della stessa medaglia stato etico-di diritto- idolatrico. Il diritto inteso come realtà dei fatti (diritto alla vita, alla libertà, alla proprietà privata) sono necessariamente componenti che sono al di sopra dello stato perchè costituiscono l’essere umano. Nel momento in cui lo Stato costruisce se stesso al di sopra della persona, si pone necessariamente al di sopra di questi “diritti”.

  6. Anonimo scrive:

    ” In esso la circoncisione maschile sotto i 14 anni senza consenso è definita come «una chiara violazione dei diritti umani dei bambini»,”

    Ma dove? Nel testo originale non ho trovato questa frase. Anzi, ho trovato (punto 7.5.1) la condanna pubblica delle pratiche più dannose, come l’infibulazione, mentre per la circoncisione maschile (7.5.2) si parla di “definire in modo chiaro le condizioni mediche, sanitarie e altre da garantire nel caso di pratiche largamente diffuse in alcune comunità religiose, come la circoncisione, non legata a motivi medici, di giovani bambini.”

    “clearly define the medical, sanitary and other conditions to be ensured for practices which are today widely carried out in certain religious communities, such as the non-medically justified circumcision of young boys;”

    Quindi mi sa che quella del divieto della circoncisione maschile sia almeno di un’interpretazione “di parte” (se non proprio di una vera e propria bufala).

    • Antonio scrive:

      Non si capisce, gentile Casadei, perchè la circoncisione non è barbara, mentre il burka sì. Chi lo decide? Lei? O forse il vero motivo del suo accorato articoletto è che la circoncisione è una pratica anche ebraica –sostituita ed abolita, per un cattolico, le ricordo, dal battesimo–, e quindi di per sè buona? Che servilismo mal celato!

    • R. Casadei scrive:

      No, lei ha letto il testo della risoluzione che ha approvato la relazione. La citazione è tratta dalla relazione della deputata tedesca.

    • Rodolfo Casadei scrive:

      No, la citazione si trova nella relazione della deputata tedesca. Quelli che lei cita sono passaggi della risoluzione che ha approvato la relazione.

      • Antonio scrive:

        Grazie, mi scuso della confusione, ma confermo il fatto che quando Israele o l’ebraismo sono attaccati, tutti –soprattutto i poteri che contano– si stracciano le vesti (ricorda qualcosa?), mentre a favore dell’Islam spesso parlano solo poveri scemi tipo i no global, neanche quelli per il cattolicesimo.

      • anonimo scrive:

        Casadei:

        E’ quindi assodato che la risoluzione del Consiglio d’Europa non vieta la circoncisione.

        Quindi, ammesso che la relazione della deputata tedesca sostiene il divieto, non corrisponde a verità dire, come Lei fa nell’articolo e qui sopra, che la risoluzione (unico documento che ha valore) “approva” o “recepisce” i contenuti della relazione della deputata tedesca, perché di fatto non lo fa.

        E pure il titolo è fuorviante: questa risoluzione non dimostra che l’Europa è contro la circoncisione.

        Ribadisco: o interpretazione di parte o bufala.

  7. Tommaso scrive:

    Con 77 voti a favore e 19 contro il 2 ottobre l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (Apce) ha approvato una risoluzione che recepisce i contenuti del rapporto sul “Diritto dei bambini all’integrità fisica” presentato dalla deputata socialdemocratica tedesca Marlene Rupprecht.
    Ma chi tutela i diritti dei bambini concepiti? La loro integrità fisica non deve essere tutelata?

    • Anonimo scrive:

      No, Tommaso. La risoluzione non recepisce i contenuti del rapporto della deputata tedesca.

      • Cavaliere di San Michele scrive:

        Se la circoncisione fosse veramente questa pratica così barbara e dolorosa per i bambini non si capisce perché, almeno fino a pochi anni fa, (non ho dati aggiornati all’ultimo decennio )fosse praticata quasi di routine su tutti i neonati (a meno che i genitori non si opponessero) negli ospedali degli Stati Uniti…
        E tra l’altro c’erano diversi studi che indicavano una minore incidenza del cancro al pene negli adulti circoncisi…

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