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Ebbrezza Italietta

obama-putin-shutterstockLa politica italiana sembra incapace di svolgere un ruolo internazionale che sappia guardare ai suoi interessi.

Se gli Usa possono ritirarsi dalle zone calde petrolifere, perché oramai quasi del tutto indipendenti dall’importazione di greggio e gas (naturalmente, come documenta il discorso del presidente Obama all’indomani delle cosiddette primavere arabe, questo diverso isolazionismo è espresso con tutti i fronzoli del politically correct); se a suo tempo il presidente francese, Sarkozy, per motivi elettorali, ha attaccato militarmente il colonnello Gheddafi, la politica estera italiana non ha saputo far altro che guardare, senza porre la minima resistenza, e patire le conseguenze delle scelte di chi gli interessi del suo paese li ha fatti, eccome.

Gli Usa hanno spostato la loro politica estera sulla Cina: le mosse di Obama sull’Ucraina non hanno come background l’Unione Europea, ma l’asse cinese.

Da questo punto di vista l’amicizia di Berlusconi con il premier russo di Putin è stato l’unico, debole, segnale di diversità politica del Governo italiano rispetto all’alleanza franco-tedesca. Tuttavia lo stesso Berlusconi – allora al Governo – ha abbassato la testa davanti a Sarkozy, quando quest’ultimo ha attaccato la Libia (un cedimento grave, molto più grave degli atti impuri commessi, se commessi, dal Cavaliere).

Oggi i pezzettini della Destra e le molteplici nervature della Sinistra sono impegnati a rivendicare il ruolo del Parlamento, a contrattare le soglie elettorali e a celebrare retoricamente la Costituzione.

Sorseggiano il loro whisky, per riprendere l’espressione di un eminente prelato, e discutono.

Difendono la Costituzione (violata da chi? da Renzi?), ma dimenticano di difendere la tradizione di ragione e fede che quella Costituzione ha contribuito a creare.

Sorseggiate pure!

Sorseggiate, fate vedere “i sorci verdi a Renzi” per le preferenze, mostrate i muscoli per le soglie al 2% o 3%.

Sorseggiate pure, sorseggiate bene.

Siete in buona compagnia: sono solidali con voi nel sorseggio i maître à penser del giornalismo italiano, i magistrati che difendono, giustamente, le loro ferie, l’irresponsabilità civile delle loro funzioni e, naturalmente, gli spazi di presenza mediatica faticosamente conquistati.

Ne riparleremo se e quando avrete smaltito il torpore dell’ebbrezza.

Foto Obama Putin da Shutterstock

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