Google+

Quei due paladini del buon senso contro la cultura degli anti-valori

gennaio 16, 2016 Pippo Corigliano

Articolo tratto dal numero di Tempi in edicola (vai alla pagina degli abbonamenti) – L’anno nuovo è cominciato con due grandi successi popolari. Don Matteo in tv ha raggiunto i dieci milioni di spettatori e Checco Zalone ha sbancato il botteghino col film Quo Vado. La figura del sacerdote buono e intelligente nell’interpretazione di Terence Hill (Mario Girotti) appassiona gli italiani, mentre Checco Zalone li diverte prendendo in giro sia il politically correct dei cosiddetti “civili” che i difetti dell’italiano “bamboccione” che vive coi genitori e non molla il posto fisso.

Il messaggio comune dei due spettacoli è un elogio del buon senso della nostra tradizione e un rifiuto degli pseudo-valori che la cultura dominante vorrebbe imporre.

È un messaggio di attualità mentre si discute il disegno di legge Cirinnà. L’ondata culturale modernizzante ha portato nel nostro Paese la legalizzazione del divorzio e dell’aborto, sia pure a certe condizioni. Ora vorrebbe imporre una visione soggettiva della sessualità che coinvolge anche i bambini. Qui c’è la linea del Piave.

Ho partecipato alla manifestazione del 20 giugno (per la prima volta in vita mia) e il messaggio dominante era “giù le mani dai nostri figli”. I piccoli non sono oggetti per soddisfare esigenze affettive degli adulti, né animali su cui fare esperimenti sessuali.

Bisogna resistere: non è un dibattito intellettuale, è un’aggressione. Le Termopili e Lepanto hanno salvato la civiltà occidentale in passato, ora bisogna combattere per salvare l’Occidente dalle forze disgregatrici interne. Senza se e senza ma.


Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!
I commenti sono liberi. La redazione rimuoverà quelli offensivi.
La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

L'Honda X-ADV potrebbe diventare capostipite di un nuovo genere: quello degli scooter medi con vocazione da giramondo. Nelle piccole cilindrate, però, il matrimonio tra scudo e tassello funziona già da molto tempo, come insegna il Booster

La piccola di Russelsheim debutta al Salone di Parigi in una nuova versione che strizza l'occhio al mondo dei Suv. Ha un assetto rialzato di 18 mm e un look fuoristradistico

Le auto dettano tendenze di stile nella società ma chi le disegna si è trovato spesso in difficoltà quando è stato chiamato a vestire una moto. Anche Pininfarina e Giugiaro hanno fatto fiasco

Citigo può contare su di una maggiore interazione con gli smartphone, mentre la compatta Fabia è disponibile nell’allestimento sportivo Monte Carlo. Look da crossover e ricca dotazione di serie per la versione ScoutLine di Fabia Wagon.

Un nome importante e un'eredità pesante, ma la Zaskar fa onore a entrambi e può essere considerata un riferimento per quella nuova classe di bici che reinterpretano il cross country

banner Mailup
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana