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Dove mi curo? Nella Lombardia di Formigoni

aprile 27, 2016 Redazione

Oggi il Giornale dà grande rilievo a una classifica curata dal sito doveecomemicuro.it. Il portale, attraverso 65 indicatori di qualità clinica, «ha stilato le classifiche nazionali, per patologia, delle 1372 strutture accreditate, in base ad affidabilità, efficienza del personale che ci lavora, servizi offerti, successi o meno». A farla da padrone è la Lombardia e accanto alle classifiche il Giornale riporta un commento di Giannino della Frattina che qui in parte riproponiamo.

«Promozione a pieni voti e tutto molto lontano dai titoli di cronaca giudiziaria pieni di tangenti, corruzione e rimborsi truffa che spesso ne fanno un’associazione a delinquere più che il vertice della ricerca e della cura. Come dimostra l’ingentissimo flusso di pazienti in arrivo dalle altre regioni che proprio non si fidano dei bisturi di casa e si svenano per affidarsi a medici bravi. Il tutto a spese dei lombardi, perché lo Stato ben si guarda dal restituire i 500 milioni di euro dovuti alla Lombardia per le cure prestate ai residenti altrove, né gli altri 100 milioni dovuti per le cure ai clandestini. Sanità efficiente e con i bilanci a posto a differenza delle Regioni (magari rosse) che pagano la stessa siringa dieci volte di più. Forse per pagare quelle tangenti su cui i magistrati si guardano bene dall’indagare, presi come sono dal setacciare i vent’anni di gestione del centrodestra guidato in Lombardia da Roberto Formigoni. E i cui risultati si vedono nelle eccellenze messe oggi in classifica. E allora? Allora i magistrati indaghino e celebrino i processi. Meglio se in tempi ragionevoli. I pazienti, invece, continueranno a seguire Benedetto Croce che in Etica e politica, nel 1931, diceva che «l’onestà politica non è altro che la capacità politica: come l’onestà del medico e del chirurgo è la sua capacità di medico e di chirurgo che non rovina e assassina la gente con la propria insipienza condita di buone intenzioni e di svariate e teoriche conoscenze». Perché almeno la sanità non sia buona se è di sinistra e cattiva se è di destra. Per giornali e magistrati, perché i pazienti il medico buono sanno bene come (e dove) sceglierlo».


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6 Commenti

  1. giovanna scrive:

    Certo che darsi tanta pena per gli immigrati ( poggiando le proprie affermazioni su pettegolezzi o giù di lì )per chi è favore dello sfruttamento della donna, della compravendita dei bambini , della loro uccisione nel ventre materno, della prevaricazione sempre e comunque del forte sul debole…mavalà, Galasi, su facebook,…
    In Lombardia non sarà tutto perfetto, ma se la gente ci arriva a frotte a farsi curare ( compresi miei carissimi amici e anche un parente stretto ) , un motivo ci sarà.
    Non vorrei averti stancato troppo, scusa, eh, Galasi, in fondo è così riposante parlare col proprio specchio, vero ?

  2. lucillo scrive:

    10 giorni fa, nella efficientissima Lombardia della sanità di Formigoni.
    Richiesta di visita dal fisiatra per un ginocchio che fa male oggi.
    Telefonata al Centro Unico Prenotazione. Gentilissimi.
    Prima disponibilità a Milano metà luglio.
    Ma è tanto non si può fare prima?
    Provo a passarle la collega che segue le prenotazioni per le zone limitrofe.
    La collega, anch’essa gentilissima, fa una ricerca nella zona nord e trova la prima data utile a settembre, richiesta di vedere se trovava di meglio andando ancora un po’ più a nord sempre gentilmente controlla e trova un gennaio 2017.
    Il tutto ovviamente pagando un ticket che già vale metà di una visita privata…

    • Edo scrive:

      Ma Lucillo, di che ti preoccupi? Prova a chiamare al sud: lì la corruzione e l’inefficienza non esiste.
      Mi spiace che la tua ideologia non ti permetta di vedere che basterebbe che lo stato ci lasciasse quasi tutti i soldi del nostro lavoro, invece che mangiarseli con le tasse, e intervenisse solo in caso di cure e operazioni costose. In questo modo noi cittadini possiamo scegliere dove e quando andare a curarci. Continua a versare gioiosamente l’oro alla patria e poi a piangere come i bambini.

      • giovanna scrive:

        Maddai, trollona, qui “lucillo”, tiri fuori un caso personale , dati i precedenti ( ci ricordiamo il tuo famoso articolo sull’eutanasia, su ! ) probabilmente inventato di sana pianta, quando come “micheleL” non fai che citare studi farlocchi a profusione !
        E qui gli studi sono seri !
        Infine, se proprio vogliamo buttarla sul personale, ho vari parenti e amici che hanno problemi al ginocchio e mai, mai, mai sentito di qualcuno che non abbia consultato ortopedici, fisiatri o terapisti vari come osteopati o chiropratici, se non privatamente.
        Magari, trollona, sei di quelli che riescono ad andare persino dal dentista a spese del ssn !
        Sono i vantaggi della disabilità, finché non arriva la tua tanto amata eutanasia : occhio !

        Che ne dici di rispondere come “samuele” ?
        Qui ci va a fagiolo !
        Magari evita la pluricensurata e tru cida “serena”.

      • lucillo scrive:

        Ottimo!
        Così con (ancor) più domanda i costi del privato crescerebbero ulteriormente.
        E hi ha rediti bassi o nulli può crepare.

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